27° Torino Film Festival

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torino-film-festivalGianni Amelio, neodirettore del Film Festival di Torino apre così le danze dell’evento cinematografico: «Io non sono Nanni Moretti. Ringrazio Moretti, ma posso dare anch’io il mio contributo». Ereditiero di Nanni Moretti, il nuovo volto del Flm Festival non sembra affatto intimorito di un confronto, piuttosto usato come pretesto per avere una marcia in più in gara.

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In questa 27esima edizione si può di certo toccare con mano il lavoro di Amelio, il suo tocco è palpabile ai riflettori. Il Festival, grazie al suo importante contributo e di tutti quelli che ci lavorano, cambia aspetti, cambia volto, cambia un pò in tutto, rivoluzionando il mondo della pellicola.
Per cominciare, non sono state confermate le sezioni morettiane quali Gli amori degli inizi, Lo stato delle cose e Internazionale.doc. Quel che una volta si chiamava Zona ora prende il nome di Onde, così come il Fuori Concorso va oggi sotto il nome Festa mobile, con omaggio a Hemingway. La sezione è bipartita in due macroaree di pellicole: Figure del paesaggio, riservata alle opere fiction, e Paesaggio con figure, riservata ai film dossier, un termine che poco garba al nuovo direttore.

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Due sono le nuove sezioni collaterali di questo 27° TFF : Figli e amanti, dove vedremo 6 registi italiani (Garrone, Sorrentino, Zanasi, Martone, Ferrario, Bellocchio) presentare i film che hanno scatenato in loro la passione per il cinema e Rapporto Confidenziale, sezione che quest’anno sarà dedicata interamente all’opera del regista danese Nicolas Winding Refn.
La mano di Amelio sta anche nella scelta delle retrospettive (Nicholas Ray e Nagisa Oshima) e nell’istituzione di due nuovi premi: il Gran Premio Torino e Premio CULT – Il cinema della realtà. Il primo, novità assoluta, viene assegnato a cineasti che, dalle nouvelle vagues in poi, hanno contribuito al rinnovamento del linguaggio cinematografico ; il secondo invece andrà al miglior documentario internazionale presentato al festival. Quest’anno il Gran Premio Torino verrà consegnato a Emir Kusturica, che tra l’altro presenterà un’inedita versione di quasi sette ore di Underground, e alla American Zoetrope di Francis Ford Coppola.

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