L’infelicità di Johnny Depp è terminata dopo l’arrivo dei suoi figli

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Non contano i film, non contano i red carpet, non conta la fama perché se Johnny Depp non avesse i suoi due bambini sarebbe un uomo qualunque, infelice e depresso.
Intervistato dal Sun, il bell’attore americano ha raccontato quello che è stato il suo passato, parlando di un forte senso di inquietudine, infelicità e vuoto che lo accompagnavano anche quando si trovava davanti al successo cinematografico: “Ero arrabbiato e frustrato finché non ho creato una mia propria famiglia. Diventare padre di Lily-Rose e Jack mi ha finalmente risvegliato e per niente al mondo vorrei rivivere quegli anni della mia gioventù”.

Scavando ancora di più nel profondo emergono dettagli legati al divorzio dei suoi genitori quando lui aveva solo 15 anni e si ritrovò a seguire la mamma in giro per il Paese: a causa dei suoi continui spostamenti era impossibile per lui riuscire a creare legami, amicizie con i suoi coetanei.
Non manca il suo ringraziamento personale a Tim Burton, regista che ha completamente stravolto la sua carriera credendo completamente in lui: la loro ultima fatica si chiama Dark Shadow, attualmente al cinema, dove Johnny interpreta un vampiro alquanto stravagante.
“Gli voglio bene come un fratello e interpreterei qualsiasi ruolo mi chiedesse semplicemente per gratitudine. E’ uno degli unici veri artisti che lavorano nel cinema. E’ pazzo, ma in un modo giusto per lui. E’ la mia persona pazza preferita”.

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