Videocracy – Basta Apparire

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berlusconi_videocracyProdotta dalla Atmo AB di Gandini e Tarik Saleh, in collaborazione con la Zentropa di Lars von Trier, Videocracy non è un documentario politico e militante ma un lavoro emotivo, «ispirato dal cinema di Antonioni», con la tesi secondo cui in Italia il potere va al di sopra di tutto.

A partire dalla trasmissione di uno strip casalingo di una delle prime televisioni private, affronta il tema della televisione in Italia grazie al materiale reperito da repertori, interviste esclusive a Lele Mora e a Fabrizio Corona, intrecciandosi con la storia di un giovane fortemente intenzionato a diventare il numero uno della televisione. Un’Italia che passa da un reality a un talent show, un’Italia fatta di tronisti, veline e sogni privati per il piccolo schermo. Il tutto è finalizzato a inquadrare il bestiario televisivo italiano per rintracciare la genealogia del nostro sistema politico che, da oltre trent’anni, ha dei tratti ben definiti, una carta d’identità tutta sua: Silvio Berlusconi.

Definito da Gandini «Il presidente prima della televisione poi di tutto», Silvio Berlusconi è al centro di lunghi dibattiti, di certo non nati oggi, non morti domani.

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«L’Italia non è più divisa tra destra e sinistra, ma tra chi è una celebrity televisiva e chi no», ha detto Erik Gandini, il regista italiano trapiantato in Svezia che ha portato alla Mostra di Venezia l’attesissimo Videocracy, evento speciale in collaborazione tra la Settimana della Critica e le Giornate degli Autori, e ora in sala con Fandango.

« fun is not fun anymore», dice il regista di Videocracy: un giorno la festa sarà finita. La bella Italia del Presidente è una patria dei liberi concedimenti: Mora ci presenta le proprie creature, tronisti palestrati nel dolce far niente della sua villa in Costa Azzurra, rimpiange che Berlusconi non sia come Mussolini e ci fa ascoltare le canzoni fasciste dal suo telefonino, mentre Corona pontifica, sguinzaglia i suoi paparazzi dietro il vip di turno, fa ospitate in discoteca, in cui il vuoto e il nulla gli coprono il viso, e si mostra nudo e compiaciuto sotto la doccia.

Solo lui, Silvio Berlusconi, ha dominato la scena italiana per oltre un trentennio ed ha assemblato al meglio politica e il fare televisione, ma non solo. Tutto è connesso, come l’apparire, per esempio, nonché la formula magica per il buon oratore politico e per l’impeccabile show man. Questi i suoi argomenti che hanno influenzato la nostra televisione commerciale in Italia.

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