Si chiama Armandino e il Madre il primo film girato dall’attrice Valeria Golino, ambientato nella bella terra napoletana, non, però, quella cupa e misteriosa che faceva da sfondo nel film L’alchimia del gusto di Tagliavini o in quella kitsch nella pellicola di Pappi Cosicato dal titolo Questione di Gusti. La storia proposta sul grande schermo da Valeria Golino è ambientata nei vicoli caratteristici della città di Napoli, soffermandosi, in particolare, nello storico Palazzo Donnaregina sede del Madre Museo d’Arte Contemporanea.
La pellicola della Golino mette in scena la storia di Sara e Roberto. Lei è una restauratrice francese e lui, invece, un giovane rom perdutatemente innamorato di lei e determinato a conquistare la ragazza. Anche se tra di loro sorgono una marea di incomprensioni non manca il sentimento e la passione che travolge entrambi.
Il piccolo Armandino, fratello di Roberto, si propone come scaltro intermediario a fronte di una rimpensa da parte del fratello.
Una pellicola davvero da non perdere, di esordio per la Golino alle prese, per la prima volta, con la macchina da presa, prossimamente nelle sale cinematografiche.
Mentre il gossip si nutre della notizia che lei e Scamarcio potrebbero essere in crisi (vista la mancata partecipazione di lei ad una premiere a cui ha preso parte solo Riccardo), Valeria Golino sogna in grande.
Tra i due é un balletto che dura da anni, un continuo tira e molla, spesso pare del tutto fasullo, visto che i due sembrano viaggiare ancora insieme felici e contenti.
Parlando però di lei e del suo futuro lavorativo, l’attrice é pronta a fare il suo esordio come regista con un cortometraggio dal titolo “Armandino e il MADRE”, che proprio in questi giorni è in lavorazione.
Al suo fianco non manca il tanto amato Riccardo Scamarcio che si aggira per il set in qualità di fotografo di scena; il cortometraggio racconta la storia d’amore fra una giovane restauratrice di nome Sara e Roberto, un ragazzo Rom.
Armandino é il fratello minore di Sara; il titolo vuole omaggiare il Museo di Napoli e al tempo stesso la sua preziosa collezione di opere di grandi artisti, da Andy Warhol ad Alberto Burri.
Quello della Golino fa parte di una serie di cortometraggi che vengono finanziati.
Per ora il suo sogno sembra prendere davvero forma e chissà che cosa proverà la prorompente Valeria Golino dietro la macchina da presa, comincerà forse a valutare una carriera da regista?
E’ un processo che è capitato a molti colleghi, forse è giunto anche il suo momento.
Alessandra Battistini
Pausa per Riccardo Scamarcio e Valeria Golino, che hanno appena finito di girare “L’uomo nero” di Sergio Rubini, nei panni di due fratelli. La coppia è sempre più unita ed innamorata, entrambi estremamente soddisfatti di questa esperienza lavorativa vissuta insieme, che, di certo, non capita tutti i giorni, da loro, infatti, accolta come un vero e proprio regalo dal momento che sono sempre divisi sui set. Questa, infatti, è la seconda volta che lavorano fianco a fianco in un film. Ormai da più di 4 anni, la relazione tra i due bei volti del cinema prosegue indisturbata e tanti gli aspetti positivi dei due.
Riccardo Scamarcio, pronto a qualsiasi evenienza, risponde così riguardo alla domanda che riguarda un eventuale matrimonio: «Io credo nel matrimonio. E penso che la fede sia fondamentale per fare qualsiasi cosa, per amare, per girare un film, per immaginare Dio. Se io e Valeria dovessimo sposarci non lo diremmo. Ce lo diremmo tra noi: io lo dico a Vale e lei a me. Non e’ ancora successo». Un matrimonio segreto, quindi, si prospetta nel futuro di Scamarcio.