Posts Tagged ‘uscite al cinema’

Arriva il nuovo film di Mia Hansen-Løve, regina di Cannes

Arriva il nuovo film di Mia Hansen-Løve, regina di Cannes

Posted on 05 giu 2010 at 2:44pm

Lo scorso anno, durante l’edizione del Festival di Cannes, la regista francese Mia Hansen-Løve riuscì a conquistare critica e pubblico aggiudicandosi il Premio speciale della giuria (sezione Un Certain Regard). Ora la regista é pronta a tornare con un nuovo progetto che arriverà nelle nostre sale l’11 di giugno, un film il cui titolo é “Il Padre dei miei figli” (la traduzione corretta dovrebbe vedere invece il titolo “Il padre delle mie figlie”).
Il film racconta una storia vera, quella del produttore francese Humbert Balsan che si tolse la vita nel 2005; a interpretarlo é Louis-Do de Lencquesaing.

La storia della famigliola perfetta viene turbata dalla morte del padre che decide di suicidarsi, lasciando tutto nelle mani della moglie Sylvia (interpretata da Chiara Caselli).
“Sylvia è dotata di una forza naturale e nonostante sia solo stata moglie e madre fa di tutto per salvare la casa di produzione é un personaggio che non si guarda mai alle spalle”, ha detto l’attrice che interpreta il personaggio.
“Non abbiamo provato più del dovuto, ho lasciato i bambini liberi di improvvisare e soprattutto liberi dai ritmi di lavoro in modo da creare atmosfere che fossero il più possibile credibili”, ha detto la regista, “Mano mano che scrivevo la sceneggiatura mi sono accorta di aver toccato molte tematiche in un certo senso mi sentivo vicina a Renoir che attraverso un unico personaggio raccontava mondi paralleli”.

Alessandra Battistini

Niko - una renna per amico

Niko – una renna per amico

Posted on 01 nov 2009 at 2:27pm

Niko è un cucciolo di renna che sogna di emulare le gesta di suo padre e fare parte delle leggendarie Forze Volanti che ogni anno trasportano Babbo Natale, accompagnandolo in giro per il mondo a consegnare i regali. Purtroppo Niko non ha mai conosciuto il vero padre , e gli altri membri del branco non credono che lui possa imparare a volare. Dopo aver attirato i lupi e messo in pericoli le altre renne, il piccolo Niko decide di partire alla volta della Monte di Babbo Natale per scoprire una volta per tutte chi è suo padre. Al suo fianco ci sarà Julius, un simpatico scoiattolo volante.

Il piccolo Niko, dopo aver causato l’attacco dei lupi e messo in pericolo suo branco, sente il peso della responsabilità e decide di autoesiliarsi dal gruppo, partendo alla ricerca del padre. I lupi però sono sempre in agguato e lui li sta conducendo proprio dove abita Babbo Natale.
Niko è stato prodotto tra Finlandia, Danimarca e Germania dimostrando come anche le produzioni europee possono ottenere degli standard più che dignitosi.

Amore 14 - la nuova saga di Federico Moccia

Amore 14 – la nuova saga di Federico Moccia

Posted on 30 ott 2009 at 8:01pm

“Amore 14” è il titolo sia del libro, firmato Federico Moccia, che prende le mosse da una sfida, quella di raccontare “un momento delicatissimo, quello tra i 13 e i 14 anni, che segna profondamente la crescita”, nata dall’intervento di una giovane lettrice su un blog, che ha chiesto all’autore di “Ho voglia di te” di parlare di quell’età, sia del film adesso al cinema.

Moccia prende le mosse dal mondo dei quattordicenni, di quelli che sono all’ultimo anno delle medie ma sono già ansiosi di fare esperienze a tutto tondo, dal sesso alle bravate, fino ad arrivare ai primi approcci con le droghe leggere, in un’atmosfera dove l’amore sembra eterno e le difficoltà insuperabili.

I protagonisti di queste storie sono Caro (Veronica Olivier) una tredicenne con il padre infermiere e la madre stiratrice, la cui principale occupazione è chiacchierare con le sue amiche Alis (Beatrice Flammini) e Clod (Flavia Roberto) di amore, feste e aspettative riguardo il sesso ; ma soprattutto Caro vuole rincontrare il ragazzo che l’ha fulminata, il bel tenebroso Massi (Giuseppe Maggio).

Si tratta di una meravigliosa storia d’amore, adolescenziale appunto, che si protrae per un intero anno scolastico, quello finale delle medie per Caro, fatto di video ai prof da mettere su YouTube, chat su Messenger e interminabili conversazioni pomeridiane.

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Biancaneve e gli 007 Nani

Biancaneve e gli 007 Nani

Posted on 08 ott 2009 at 2:40am

Biancaneve è la figlia dell’amata regina del regno, una volta beniamina di tutti i sudditi ma, come le sue amiche (Cappuccetto Rosso, Riccioli d’oro e compagnia bella), è una ragazzina ricca e viziata che non ascolta i consigli del padre e che pensa di poter essere come la madre solo badando alla propria popolarità. Ci vorranno i 7 nani per farle capire che la vera generosità sta nel far sembrare di essere magnanimi con la beneficenza.

Le favole si sono adattate alle esigenze del mondo moderno, cercano di fare un discorso intorno alla parodia delle favole.

Mambo e Munk sbilanciano gli equilibri tra bene e male. Avvicinandosi alle esigenze moderne, Biancaneve è una teenager ribelle che vuole spassarsela con le sue amiche Cappuccetto Rosso, Riccioli d’oro e Bo Peep, piuttosto che aiutare i malcapitati. Ma quando il padre della principessa si sposa con l’ambiziosa e crudele Lady Vain, Biancaneve capisce di essere in pericolo.

Si tratta, come si può ben capire, di una versione in chiave moderna del mondo favolistico, una versione scanzonata che fornisce insegnamenti e morali molto più attinenti alla realtà circostante.

Per la regia di Paul J. Bolger, Biancaneve e gli 007 Nani sarà interpretato da Sarah Michelle Gellar, Freddie Prinze, Jr., Andy Dick, Wallace Shawn, Patrick Warburton, George Carlin e Sigourney Weaver.

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Zemanlandia di Giuseppe Sansonna

Zemanlandia di Giuseppe Sansonna

Posted on 03 ott 2009 at 5:50pm

Zemanlandia è un appassionante documentario sulla squadra del Foggia e il suo Zdenek Zeman. Per la regia di Giuseppe Sansonna, il film/documentario ripercorre ripercorre la storia del grande Foggia Calcio.

All’inizio degli anni Novanta, una squadra di provincia entra a far parte della serie A sconvolgendo qualsiasi pronostico italiano. Un mucchio di sconosciuti, reclutati per un tozzo di pane nelle serie minori, vengono allenati da Zeman. Gli squadroni costati miliardi cominciano a sudare freddo e tremare dalla paura dei loro avversari. E’ la storia del Foggia, che incassa una serie di vittorie, goal, appassionando tutto il mondo del calcio, divertendo i loro tifosi.

Zeman spiazza la stampa sportiva con pause interminabili e risposte impassibili; sottopone i giocatori a fatiche disumane, fatte di esercizi estenuanti per dar loro il giusti allenamento che in campo potrà renderli unici: i begnamini della platea sportiva.

Il tormento dei calciatori si riscatta nella bolgia del piccolo Stadio Zaccheria, punto di ritrovo dei tifosi foggiani la domenica pomeriggio. Tutti i sogni, all’improvviso vengono infranti: la Uefa sfuma all’ultima giornata, esce di scena il presidente Casillo, Zeman è ormai proiettato verso la Capitale mentre la sua squadra, il Foggia, resta sola in un angolo. Si spengono i riflettori, amarezza nei volti dei giocatori, lo Stadio Zaccheria ha smesso di sognare, di volare insieme al Foggia di Zeman.

Nasceranno altre Zemanlandie, ma quella del Foggia rimarrà nei secoli la più sorprendente. Il documentario ripercorre le vicende del Foggia Calcio dando la parola ai protagonisti di allora: Zeman, Casillo, Pavone, Altamura, Signori, Rambaudi, Di Biagio, i tifosi e tanti altri.

La pellicola contiene anche l’intervista più lunga mai rilasciata dall’allenatore Zeman, sempre parco di parole ma non di argomenti. Si narra di una cena con Luciano Moggi, del corteggiamento dell’Inter, del rapporto con i tifosi pugliesi. Oggi, dopo qualche esperienza infelice, Zeman guarda gli altri giocare. Perché?

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Videocracy - Basta Apparire

Videocracy – Basta Apparire

Posted on 02 ott 2009 at 8:34pm

Prodotta dalla Atmo AB di Gandini e Tarik Saleh, in collaborazione con la Zentropa di Lars von Trier, Videocracy non è un documentario politico e militante ma un lavoro emotivo, «ispirato dal cinema di Antonioni», con la tesi secondo cui in Italia il potere va al di sopra di tutto.

A partire dalla trasmissione di uno strip casalingo di una delle prime televisioni private, affronta il tema della televisione in Italia grazie al materiale reperito da repertori, interviste esclusive a Lele Mora e a Fabrizio Corona, intrecciandosi con la storia di un giovane fortemente intenzionato a diventare il numero uno della televisione. Un’Italia che passa da un reality a un talent show, un’Italia fatta di tronisti, veline e sogni privati per il piccolo schermo. Il tutto è finalizzato a inquadrare il bestiario televisivo italiano per rintracciare la genealogia del nostro sistema politico che, da oltre trent’anni, ha dei tratti ben definiti, una carta d’identità tutta sua: Silvio Berlusconi.

Definito da Gandini «Il presidente prima della televisione poi di tutto», Silvio Berlusconi è al centro di lunghi dibattiti, di certo non nati oggi, non morti domani.

«L’Italia non è più divisa tra destra e sinistra, ma tra chi è una celebrity televisiva e chi no», ha detto Erik Gandini, il regista italiano trapiantato in Svezia che ha portato alla Mostra di Venezia l’attesissimo Videocracy, evento speciale in collaborazione tra la Settimana della Critica e le Giornate degli Autori, e ora in sala con Fandango.

« fun is not fun anymore», dice il regista di Videocracy: un giorno la festa sarà finita. La bella Italia del Presidente è una patria dei liberi concedimenti: Mora ci presenta le proprie creature, tronisti palestrati nel dolce far niente della sua villa in Costa Azzurra, rimpiange che Berlusconi non sia come Mussolini e ci fa ascoltare le canzoni fasciste dal suo telefonino, mentre Corona pontifica, sguinzaglia i suoi paparazzi dietro il vip di turno, fa ospitate in discoteca, in cui il vuoto e il nulla gli coprono il viso, e si mostra nudo e compiaciuto sotto la doccia.

Solo lui, Silvio Berlusconi, ha dominato la scena italiana per oltre un trentennio ed ha assemblato al meglio politica e il fare televisione, ma non solo. Tutto è connesso, come l’apparire, per esempio, nonché la formula magica per il buon oratore politico e per l’impeccabile show man. Questi i suoi argomenti che hanno influenzato la nostra televisione commerciale in Italia.

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