Ennesima delusione per Giuseppe Tornatore e per il suo “Baarìa”, dopo aver perso il tanto sognato Golden Globe, la pellicola italiana si è vista tagliata fuori dalla selezione degli Oscar nella categoria “miglior film straniero”.
La Academy, come prima selezione, doveva far passare 9 film sui 65 possibili; vi sarà poi un’ulteriore riduzione dei candidati al premio, resteranno solo in 5 quando saranno annunciate il 2 febbraio le candidature ufficiali e definitive.
I film che sonos stati preferiti a Baarìa sono: El secreto de Sus Ojos (Argentina), Sansone e Dalila (Australia), The World is Big and Salvation Lurks around the corner (Bulgaria), Un profeta (Francia), Il nastro bianco (Germania), Ajami (Israele), Kelin (Kazakhistan), Winter in Wartime (Olanda), The Milk of Sorrow (Peru).
Gli Oscar saranno consegnati il 7 marzo al Teatro Kodak di Los Angeles.
Alessandra Battistini
Torna sui grandi schermi la grande firma di Giuseppe Tornatore. Si chiama Baarìa il nuovo film del regista che, tanto attaccato alla sua splendida terra proietta, sul grande schermo, un omaggio al cinema dei passato.
La storia è ambientata in Sicilia, terra di antichi sapori, di grandi passioni e storie. Tra le tante, trova spazio la storia di una di quelle famiglie siciliane del popolino. Il periodo è quello del Fascismo, intorno agli anni ’30, epoca di grandi cambiamenti, di vite vissute e di cinema. La storia si protrae fino agli anni ’80, con grandi e sostanziali cambiamenti.
Cicco è un pastore appassionato di letteratura epica e, sin da bambino, si differenziava dai suoi coetanei per il suo spirito contestatore. Durante la guerra cresce suo figlio Peppino, il quale, ancora giovanotto, entra a far parte del Partito Comunista diventandone esponente di spicco a livello locale. Lo stesso, riesce a sposare, nonostante le controversie della famiglia di lei, Mannina, futura mamma dei loro numerosi bambini, da tutti etichettati come i “figli del comunista”.
Questo il cast: Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Gaetano Aronica, Alfio Sorbello, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Corrado Fortuna, Paolo Briguglia, Tony Sperandeo, Monica Bellucci, Leo Gullotta, Franco Scaldati, Gabriele Lavia, Raoul Bova, Luigi Maria Burruano, Aldo Baglio, Elena Russo, Beppe Fiorello, Marcello Mazzarella, Donatella Finocchiaro, Sebastiano Lo Monaco.
Baarìa, un grande colosso del cinema Tornatore, nonché italiano, con i temi classici della commedia italiana, si concentra su una fetta ben precisa della popolazione siciliana: il popolino. E’ lui il vero protagonista del cinema di Tornatore che, attraverso contrasti accesi, cerca di trasmettere al pubblico del grande schermo una realtà che, seppur temporalmente appartiene a cronologie passate, non passa nel dimenticatoio, non si dimentica, ma si vive ancora, giorno per giorno in noi.
A fare questo splendido encomio alla Sicilia non poteva che essere un grande artista del calibro di Tornatore.