Sembra che il nuovo anno possa aprire ulteriormente le porte alla tecnologia: Hollywood sembra essere pronta a introdurre l’uso della tecnologia anche agli eventi ufficiali, Premiere e manifestazioni importanti per il pubblico e per la tradizione americana.
La famosa casa di produzione americana, la Twentieth Century Fox, ha deciso di seguire la vera tendenza del momento e quindi di abbandonare la consegna degli inviti agli eventi tramite l’ormai superato foglietto di carta.
Il nuovo passo é quello di consegnare gli inviti esclusivi ai cocktail party tramite iPhone, iPad e iPod Touch per tutti coloro che sono membri della Screen Actors Guild.
La cerimonia dei SAG Awards si terrà appena 5 giorni prima dei tanto attesi Oscar, cerimonia importante non solo a livello americano ma mondiale. E chissà se la Fox deciderà di proporre questa nuova idea anche per gli Academy Awards. La cosa certa é che dallo show business di Hollywood c’é già chi propone di assicurare agli utenti la possibilità di gustarsi la serata di premiazione direttamente in streaming.
Chissà se qualcuno prenderà davvero sul serio questa richiesta.
Alessandra Battistini
Sentendo quelle che sono le ultime notizie di cronaca, sembra proprio arrivato il momento di prendere un serio provvedimento al più presto. Ultimamente sembrano essere tutti impazziti per questo 3D che renderà anche le cose più reali, ma inevitabilmente rovina i colori, e crea problemi all’occhio umano.
Prima “Avatar”, poi “Alice in Wonderlan”, e ora anche le sfilate di moda diventano di grande tendenza, l’importante è essere muniti di occhialini e sono proprio questi a creare dubbi e controversie.
Alcuni sono usa e getta, ma fin troppi sono riutilizzabili, diventano poi poco conformi alle caratteristiche igenico sanitarie.
A Milano per esempio, una bambina di soli 3 anni è finita in pronto soccorso per la visione del film di Tim Burton; la piccola era entusiasta all’idea di vedere il capolavoro e di sentirsi parte del film, ma ha dovuto arrendersi davanti ai forti dolori che ha cominciato ad avvertire all’occhio sinistro per colpa degli occhialini.
L’occhio della piccola è diventato sempre più rosso e gonfio ed ha avuto bisogno dell’intervento del personale sanitario; dopo essere stata portata al pronto soccorso alla piccola è stata diagnosticata un’infezione acuta curabile con una pomata al cortisone.
E’ quindi molto probabile secondo i medici che siano stati gli occhialini a procurare l’infezione all’occhio della bimba, soprattutto se precedentemente utilizzati da uno spettatore magari affetto da congiuntivite.
Tra gli altri rischi ricordiamo la possibilità di contrarre pidocchi, infezioni alla cute o appunto, agli occhi. Dopo questo caso, oltre al divieto per gli occhiali non monouso, il Css ha vietato l’utilizzo ai bambini di età inferiore ai sei anni.
Alessandra Battistini
La recente (e pesante!) sconfitta subita agli Oscar non vede aver fatto troppo piacere al regista James Cameron, che ha dovuto arrendersi davanti al lavoro svolto dall’ex moglie Kathryn Bigelow.
Nel tentativo di tornare di nuovo a conquistare attenzione al cinema il regista, intervistato da Usa today, ha dichiarato di voler ripresentare il suo “Titanic” (film del 1997 con Leonardo di Caprio e Kate Winslet) sul grande schermo, ma con una novità. Cameron é pronto a seguire la moda del momento e ricreare le atmosfere e le emozioni del film utilizzando il 3D, anche se questo procedimento richiederà molto tempo per poter riuscire a convertire adeguatamente il film.
“Penso che ci vorrebbero almeno sei mesi o un anno per ottenere una riconversione corretta. Puntiamo a ridistribuire in 3D Titanic nella primavera del 2012. Sarà il centenario dall’inaugurazione della nave”, ha spiegato il regista parlando del film.
“Ora tutti pensano che la lezione di Avatar sia che il 3D porta soldi. Ignorano totamente il fatto che abbiamo lavorato al 3D del film sin dall’inizio, e hanno deciso che quello che abbiamo ottenuto in anni di produzione può essere realizzato post-producendo in 3D in poche settimane lo Scontro tra Titani. Se le persone non gradiranno l’offerta 3D che gli viene proposta sul mercato, potrebbero reagire danneggiando la sua stessa diffusione. Ci sarà confusione a livello qualitativo. La stessa cosa andrà fatta dalle compagnie di elettronica. Devono pretendere contenuti di alta qualità, perché quando gli spettatori vedranno contenuti di bassa qualità non capiranno se il problema sta nel prodotto, negli occhialini o nei televisori 3D”, ha detto il regista.
Alessandra Battistini
Tenendo l’occhio puntato verso il passato, dove sono stati creati i più grandi successi, la Disney decide di porgere la mano verso il futuro e quindi anche verso le nuove tecnologie.
Nei programmi della famosa casa di produzione ci sarebbe infatti l’idea di trasformare in 3D i propri capolavori del passato: primo tra tutti dovrebbe essere il film d’animazione che ha toccato il cuore di grandi e piccini, ovvero “La Bella e la Bestia”.
Il cartone verrà rieditato, ma contrariamente a quanto doveva essere, non è ancora stato realizzato; l’uscita è stata rinviata all’anno prossimo in coincidenza con il ventennale del film.
Di certo l’uso del 3D servirà a donare ancora più romanticismo e realtà al cartone, soprattutto durante la famosa e toccante scena del ballo tra Belle e il principe tramutato in Bestia.
La notizia ha incredibilmente soddisfatto i fan, molti infatti hanno già iniziato a mostrare il loro grande entusiasmo che ha prevalso contro le critiche, è una condizione molto strana, visto che spesso i fan non amano che vengano toccati i capolavori a cui sono affezionati.
“Al momento non abbiamo un piano per rendere in 3D tutti i vecchi film, ma è sempre una possibilità. Sono eccitato all’idea che la gente ami il 3D e la sensazione è che non sia semplicemente una moda, ma qualcosa che resterà nel tempo”, ha detto il presidente John Lasseter.
Alessandra Battistini
E’ vero che un film come “Avatar” offre ai suoi spettatori un’inedita esperienza cinematografica, resa possibile solo grazie all’uso di una tecnologia incredibile e all’avanguardia. Quali sono queste tecnologie che rendono possibili gli effetti speciali del film?
Prima di tutto la tecnica che cattura le espressioni degli attori e riesce a renderle disponibili per una creatura virtuale, ciò rende possibile dire addio ai trucchi e a tutta quella preparazione che avrebbe portato gli attori a “trasformarsi” in alieni. Per arrivare a ciò si usa un particolare dispositivo che viene fatto indossare agli attori e che prevede una piccola telecamera.
In più le macchine da presa sfruttano la motion capture, una tecnica che si assomiglia alla performance capture, ma per essere utilizzata richiede strumenti meno sofisticati; non dimentichiamo l’uso di una virtual camera, che ha permesso a Cameron di girare scene all’interno del mondo generato al computer.
Infine, dopo aver sfruttato al meglio il cast e le abilità degli attori, il regista ha potuto far affidamento sulla società neozelandese WETA Digital, colei che ha dato vita a Gollum ne “Il Signore degli anelli”, senza dimenticare “King Kong”. L’abilità di tale azienda è quella trasferire con grande abilità le prestazioni delgi attori nei personaggi creati con la computer graphics.
In questo modo ogni oggetto che vedremo all’interno del film, appartenente al pianeta di Pandora, apparirà del tutto “alieno” ma naturale, grazie all’innovazioni dell’illuminazione, delle ombre e del rendering.
Il costo è stato alto, ma di certo, visto il successo planetario che il film sta ottenendo, di sicuro ne valeva la pena.
E non è ancora finita!
Alessandra Battistini