Sono molte le nuove uscite al cinema in questo week end, ma sicuramente la più interessante è rappresentata dal thriller made in USA “The Next Three Days”, che vede come protagonisti Liam Neeson, Olivia Wilde e Russell Crowe diretti da Paul Haggis.
Il film racconta la storia di John Brennan (interpretato da Russell Crowe), un uomo che conduce una vita davvero perfetta, almeno fino al momento in cui non sarà arrestata la moglie; a tre anni dalla condanna, l’uomo deciderà di affidarsi a quella che ritiene essere l’unica via d’uscita, ovvero far evadere la moglie.
Oltre a questa pellicola troverete al cinema “Drive Angry 3D” con Nicholas Cage, la commedia italiana “C’è chi dice no” con Luca Argentero e Paola Cortellesi, la commedia US “Lo stravagante mondo di Greenberg”, con il divertente Ben Stiller.
Grande attesa invece per il film drammatico “Offside”, diretto dal regista Jafar Panahi che pone alla luce la discriminazione dell’Iran verso le donne.
Alessandra Battistini
“Il moderno Robin Hood? Probabilmente sarebbe a Wall Street a combattere contro gli speculatori e contro chi si arricchisce illegalmente o farebbe la guerra a chi controlla, manipola e monopolizza i media”.
E’ con questa dichiarazione maliziosa e divertente che si é presentato a Cannes il bravo attore Russell Crowe, colui che con il suo film “Robin Hood” aveva proprio il compito di aprire la manifestazione.
Il suo messaggio é forse la giusta rappresentazione di come stanno andando le cose nel mondo, ma che cosa accade al Festival di Cannes?
Gli addetti ai lavori dicono che la crisi c’é e si sente, ma si sta lavorando duramente per evitare di rendere opaco un evento importante come questo; non mancheranno le star, che hanno già iniziato a mostrarsi sulla croisette ieri per la presentazione del colossal citato sopra.
Domani toccherà ai tanto attesi Michael Douglas e Susan Sarandon per l’atteso “Wall Street: money never sleeps” di Oliver Stone, fuori concorso, giusto per restare in tema di soldi!
Woody Allen arriverà il 15 con il film “You will meet a tall dark stranger” che si porta dietro un grande cast Naomi Watts (impegnata anche in “Fair Game” con Sean Penn), Anthony Hopkins, Antonio Banderas e Freida Pinto.
Volete sapere qualche altro nome importante? Elio Germano, Raoul Bova, Stefania Montorsi, Isabella Ragonese e Giorgio Colangeli per l’Italia, mentre i grandi attori hollywoodiani saranno Patrick Dempsey, Milla Jovovich, Eva Longoria, Laetitia Casta, Cheryl Cole e Evangeline Lilly.
C’é poi chi ipotizza l’arrivo di Mick Jagger, per poter prendere parte alla proiezione della versione rimasterizzata del documentario “Exile on main street”.
Non vi sarà l’appuntamento con la grande moda al “Dolce & Gabbana party”, festa che ha sempre segnato la fine del Festival.
Alessandra Battistini
Incentrato sulle vicende del generale Massimo, interpretato da Russell Crowe, e ambientato in una Roma più epica che mai, Il Gladiatore è uno dei più grandi film epici di tutta la storia cinematografica. Potremmo definirlo come il più grande contenitore di effetti speciali. Ma il lavoro fatto dal regista Scott non è stato abbastanza per renderlo un colossal del genere epico. Ci sono stati, per così dire, troppi errori e troppe leggerezze che Scott non doveva assolutamente permettersi trattando un tema così delicato come quello della cultura latina che tanto appartiene alla nostra. Un minimo di rispetto e di cultura non avrebbero prodotto un miscuglio tanto ibrido di medioevo, violenza metropolitana, musica (Hans Zimmer) onnicomprensiva (melò, drama, west). Intollerabili gli intermezzi dialettici fra Commodo e la sorella (Nielsen) che dovrebbero dare spessore ai dialoghi.
Per giunta, il film vanta eccessiva computerizzazione che, seppur spettacolare nel suo genere, ha vanificato gli sforzi se poi il tutto è andato a scapito della cultura romana. La vera rivelazione è stato il Russell Crowe, nel ruolo di protagonista del colossal.
Il generale Massimo, uomo dalle straordinarie virtù e amato da tutti, è stato scelto come successore dell’Imperatore Marco Aurelio (Harris) che, dopo la vittoria contro i Britanni, disprezza il Commodo (Phoenix). Quest’ultimo, però, uccide il padre e ordina la morte del generale e della sua famiglia. Massimo fugge in Africa, diventa gladiatore, torna a Roma dove si fa riconoscere.
Qui vi torna come Gladiatore indiscusso, è lui il dominus del Colosseo, idolatrato dal popolo, tanto che lo stesso Commodo non può ordinare la sua uccisione. Così, lo sfida a un duello nell’arena, dopo averlo vigliaccamente ferito. Il finale, lieto e di grande commozione vede Massimo uccidere il terribile imperatore.