Il 53enne attore Rocco Papaleo ha raccontato di aver dovuto rifiutare una proposta lavorativa davvero importante per poter stare insieme a suo figlio: “Ho partecipato al provino come tanti altri attori italiani, ma purtroppo mi avevano chiesto la disponibilità per agosto senza darmi date precise. Purtroppo avevo già programmato da tempo un viaggio in America con mio figlio in questo periodo e così ho dovuto rifiutare”.
Il no di Papaleo è stato rifilato al grande regista statunitense Woody Allen, impegnato con le riprese del suo film nella città di Roma.
L’annuncio di tale notizia è stato dato in conferenza stampa al Giffoni Film Festival, dove l’attore era ospite.
E da bravo papà Papaleo ribadisce: “Capisco che ho perso l’opportunità d’incontrare Allen, di trovarlo magari un giorno sul set e conoscere questo grande mito per me come per altri, ma veniva prima la promessa fatta a mio figlio”.
Parlando invece di progetti futuri, l’attore ha rivelato i prossimi progetti che lo vedranno protagonista: l’attore produrrà “Una piccola impresa meridionale” e si troverà a recitare insieme alla geniale Luciana Littizzetto nel film “E’ nata una star?”.
Alessandra Battistini
Continua a fare furore Che Bella Giornata di Checco Zalone, per la regia di Gennaro Nunziante con Rocco Papaleo nel cast. Dopo aver battuto anche Avatar negli incassi dei primi 5 giorni di programmazione (12,9 milioni di euro) Checco porta a casa un altro milione di euro nella sola giornata di ieri, lunedì 10 gennaio 2011 (media spaventosa di 1500 euro per sala). A questo punto, dopo soli 6 giorni di programmazione, Che Bella Giornata arriva alla cifra totale di 19,8 milioni di euro e entro domani sicuramente supererà i 20 milioni battendo senz’altro un ambitissimo record. Se queste sono le premesse non è escluso che il film non scomparirà dalla programmazione dei cinema italiani prima di aver raggiunto il ragguardevole traguardo dei 40 o 50 milioni di euro. in seconda posizione al box office dello scorso weekend troviamo Hereafter di Clint Eastwood con Matt Damon che arriva a 3,4 milioni di euro in 6 giorni seguito dal kolossal Walt Disney Tron: Legacy 3D di Joseph Kosinski (con Jeff Bridges, Olivia Wilde e Michael Sheen) con un totale di 5,14 milioni. Cominciano a fuoriuscire dalla classifica i cinepanettoni che hanno fatto la parte del leone durante le festività natalizie. La Banda Dei Babbi Natale chiuderà a poco più di 21 milioni di euro totali mentre Natale In Sudafrica è ormai agli sgoccioli, ampiamente battuto dal trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Stanno infine per salutare la classifica del box office cinema Italia anche Le Cronache Di Narnia 3D: Il Viaggio Del Veliero, The Tourist (con Johnny Depp e Angelina Jolie) e Megamind.
Marco Pesino
Ormai è una tradizione annuale alla quale non si scappa: perché proprio per tradizione a Natale si guardano film di Natale, niente di troppo impegnato insomma.
Primo su tutti il film prodotto da De Laurentiis, “Natale a Beverly Hills” di Neri Parenti, con il protagonista per eccellenza Christian De Sica (26 film natalizi su 26), Sabrina Ferilli, Massimo Ghini, Michela Quattociocche, Paolo Conticini, Michelle Hunziker, Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi.
Il tema che prevale a Natale però è l’amore, non solo in questo film, ma anche nell’ultimo lavoro di Leonardo Pieraccioni, “Io e Marilyn”, la risposta Medusa di quest’anno al cinepanettone. Anche qui ricco il cast con Pieraccioni, Biagio Izzo, Barbara Tabita, Marta Gastini, Massimo Ceccherini, Luca Laurenti, Francesco Guccini, Rocco Papaleo e Suzie Kennedy, la sosia della diva di “A qualcuno piace caldo”.
Per i più piccoli invece arriva una storia d’amore animata, la fiaba “La principessa e il ranocchio”, con la prima principessa afroamericana della Disney.
Per il 3D arriva “Astro Boy”, il film di David Bowers, ambientato nella futuristica Metro City, si narra la storia di un giovane robot con poteri incredibili, il film può inoltre contare sul doppiaggio italiano di Silvio Muccino, Carolina Crescentini e il Trio Medusa.
E per finire una storia ambientata a Tunisi nel lontano 1942, con il film “Il canto delle spose”, di Karin Albou.