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64° Festival di Cannes: premio alla carriera per Bernardo Bertolucci

64° Festival di Cannes: premio alla carriera per Bernardo Bertolucci

Posted on 12 apr 2011 at 9:29pm

Bella notizia per il cinema italiano che potrà festeggiare un grande mito: alla cerimonia d’apertura del 64° Festival di Cannes il famoso regista Bernardo Bertolucci potrà ricevere un riconoscimento importante, quale la Palma d’Oro alla carriera.
Bertolucci ha iniziato la sua fortunata carriera come assistente di Pier Paolo Pasolini, prima di iniziare a lavorare come sceneggiatore; il successo giunge nel 1972 con il film “Ultimo tango a Parigi”, pellicola-scandalo che vedeva come protagonisti Marlon Brando e Maria Schneider.
Negli anni ’80 arrivano anche diversi Oscar, ben nove prestigiose statuette (tra le quali anche il titolo di miglior film e migliore regia), grazie al film ” L’ultimo imperatore”, girato in Cina.

Durante la cerimonia non potrà mancare neppure il presidente di giuria dell’evento, ovvero l’attore Robert De Niro che fu uno dei protagonisti di “Novecento”.
In merito a questo importante riconoscimento Gilles Jacob, presidente del Festival ha rivelato che la scelta di premiare il regista è nata grazie alla “qualità della sua opera, che oggi si rivela in tutta la sua singolarità e la cui ampiezza ci risulta con sempre maggior nitidezza e per la forza del suo impegno a favore del cinema”.
Prima del 70enne regista vennero premiati Clint Eastwood nel 2009 e Woody Allen nel 2002.

Alessandra Battistini

“Due vite per caso” ottiene un riconoscimento dal governo

Posted on 03 apr 2010 at 9:49am

Due vite per caso è il nuovo film di Alessandro Aronadio (in uscita il 7 maggio), ed è notizia recente il riconoscimento della pellicola di interesse culturale nazionale da parte del governo. Gli attori principali sono: Lorenzo Balducci, Ivan Franek, Riccardo Cicogna, Isabella Ragonese e Sarah Felberbaum.

Ecco la sinossi ufficiale diffusa dalla Lucky Red: Hai poco più di vent’anni e la tua vita è un supermercato di possibilità infinite, basta allungare la mano e scegliertene una. Dicono. Però una sera di pioggia la tua auto ne tampona un’altra, quella di due poliziotti in borghese, e tu finisci in questura perché non sei stato buono mentre loro ti pestavano. E da quella sera la tua vita non è più la stessa. Anche se frequenti il solito pub, l’Aspettando Godard, e ti metti con la barista più carina, anche se hai un amico che riesce sempre a sdrammatizzare tutto e una famiglia che ti vuole bene. La rabbia continua a scavarti dentro, a dirti che della tua vita non hai scelto un bel niente. E che sei stufo di aspettare. Oppure la stessa sera di pioggia la tua auto frena in tempo e non tamponi i poliziotti. La tua vita non è sconvolta dalla violenza. Continui a curare le piante nel vivaio dove lavori e a farti ridere in faccia dal padrone quando gli chiedi un aumento. Frequenti il solito pub, forse ti piace la barista, ma ti metti con una cliente del vivaio, una ragazza di buona famiglia. Nessuno se ne accorge, neanche il tuo migliore amico, che sdrammatizza sempre tutto, ma qualcosa non smette di scavarti dentro, di dirti che della tua vita non hai scelto un bel niente. E che sei stufo di aspettare.