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George Clooney pensa ad un ritiro da Hollywood e svela:

George Clooney pensa ad un ritiro da Hollywood e svela: “Ho assunto droghe”

Posted on 19 ott 2011 at 3:42pm

Sembra essere diventato un uomo nuovo, forse per merito della felicità ritrovata insieme alla nuova fidanzata Stacy Keibler, modella statunitense ex wrestler. George Clooney si “sbottona” (leggermente) sulle pagine di “Chi”, parlando di donne e soprattutto della sua carriera hollywoodiana, consapevole che non vorrà continuare in eterno a fare l’attore.

“Adoro essere a questo punto della mia vita. Ho la grande fortuna di fare tutto quello che faccio e continuerò finché non mi daranno una botta in testa per fermarmi. Detto questo, non penso che continuerò a fare l’attore ancora a lungo. La sola cosa che cerco oggi, sia sul piano personale che su quello professionale, è la qualità. Non resterò qui per cent’anni!”.

Parlando di donne, George si presenta come un vero intenditore…o almeno cerca di convincerci di esserlo: “Le donne adorano chi le fa ridere e a scuola ero popolare perché pare che fossi molto divertente!”.
Ma ovviamente non parlategli di matrimonio altrimenti il divertimento finisce!
Ripensando poi al suo passato rivela anche un piccolo segreto ben nascosto fino ad ora: “Ho assunto droghe? Sì”.

Alessandra Battistini

Gabriele Salvatores e il grande volto del cinema

Gabriele Salvatores e il grande volto del cinema

Posted on 26 ott 2009 at 5:45pm

Classe 1950, Gabriele Salvatores nasce a Napoli ed è un affermato regista della pellicola italiana. La sua infanzia è segnata dal trasferimento, con i suoi genitori, nella realtà metropolitana di Milano, dove si diploma presso il Liceo Beccaria. Si iscrive all’Accademia  e nel 1972 fonda il Teatro dell’Elfo, dirigendo molti spettacoli d’avanguardia fino al 1989. In questo anno, appunto, gira il film Marrakech Express, cui segue nel ’90 Turné insieme a Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio e Laura Morante.

Nel 1991 giunge al grande successo con Mediterraneo, che gli valse il Premio Oscar come miglior film straniero, tre premi David di Donatello per il miglior film, il montaggio ed il suono, ed anche un nastro d’argento per la regia. Nel 1992 arriva Puerto Escondido che, incentrato sulle tematiche simili a quelle dei film precedenti, è tratto dal romanzo omonimo di Pino Cacucci. A fare da sfondo sono tratti peculiari come il viaggio e la fuga da una realtà difficile da comprendere, la nostalgia degli amici, l’importanza dei ricordi, tutti elementi caratterizzanti la sua infanzia, di certo, però, non precludono il suo talento artistico, come spesso la erroneamente la critica sa confondere.

Nel 2003 Salvatores dirige Io non ho paura tratto dal libro di Niccolò Ammaniti, pellicola che gli vale una nuova nomination all’Oscar e il Gattopardo d’oro. Nel 2005 si confronta per la prima volta con il genere nero in Quo vadis baby?, film tratto dall’omonimo romanzo di Grazia Verasani.

Il successo di un uomo chiamato Giuseppe Tornatore

Il successo di un uomo chiamato Giuseppe Tornatore

Posted on 13 ott 2009 at 5:38pm

Il successo non ha limiti quando a scendere in campo è un grande nome come quello di Giuseppe Tornatore, regista del grande schermo.
Nasce in Sicilia il 27 marzo 1956 e, sin dalla prima giovinezza, si dedica con passione all’attività di attore e regista, da una parte impratichendosi con la cinepresa filmando matrimoni, dall’altra mettendo in scena opere teatrali di grandi maestri come Pirandello e De Filippo. In un secondo momento, la sua attenzione si sposta verso la cinematografia. I suoi primi lavori, appartenenti al genere del documentario, ottengono già importanti riconoscimenti dalla critica e dal pubblico, tanto che sarà chiamato in RAI per la gestione di alcuni programmi.

Nel 1984 esordisce sul grande schermo grazie, oltre che alla bravura, anche alla collaborazione con Giuseppe Ferrara, insieme al quale realizza la pellicola de I Cento Giorni a Palermo. La strada del successo cinematografico, come per tutti i grandi registi, è lunga e tortuosa, ma Giuseppe non ha voglia di aspettare: nel 1986 esordisce con Il Camorrista, grande divulgazione sulla società malavitosa napoletana. Per l’occasione, Tornatore si aggiudica il Nastro d’Argento come miglior regista esordiente, nonché conferma dei consensi strappati gli anni precedenti dalla critica e dal pubblico, primo giudice di gara.

E’ il 1988 quando Giuseppe Tornatore diviene un nome importante, destinato a rimanere tra le grandi pagine della storia del cinema; il suo successo porta il nome di Nuovo Cienema Paradiso, frutto della collaborazione con il produttore Franco Cristalli. Inizialmente ignorato dal pubblico e arginato dalle difficoltà distributive persistenti di quegli anni in Italia, la pellicola si rilevò un grosso successo a Cannes e, l’anno successivo, non conosce ostacoli in termini di successo, fino ad aggiudicarsi l’Oscar come Miglior Film Straniero. Dopodiché, la pellicola viene distribuita e ottiene il giusto successo, non tanto per la vicenda in sé quanto, piuttosto, per le emozioni in grado di suscitare al grande pubblico. L’effetto sul grande pubblico vince qualsiasi scommessa per Tornatore.

Nel 1990 approda nelle sale cinematografiche Stanno tutti bene, storia di un padre siciliano che, partito alla ricerca dei suoi figli, gira e rigira tutto lo stivale. Riaffiora, in questa trama lo sguardo malinconico del regista, attraverso quello che è l’uomo della vecchia generazione , in una società disgregata e alienante.

Il 1994 arriva per il Tornatore poetico: in quest’anno, infatti, presenta a Cannes Una pura formalità, avente per protagonisti Gérard Depardieu, nel ruolo, quasi dantesco, del confuso e spaesato Onoff, precipitato in una vera e propria “selva oscura” e Roman Polanski, nel ruolo del Commissario di Polizia.

Appartenenti al 1995 sono: Lo schermo a tre punte, un documentario sulla Sicilia, e L’uomo delle stelle, storia di un talent scout disonesto e ciarlatano con il quale si aggiudicherà il David e un Nastro d’Argento.Nel 1998 vedrà la luce la trasposizione cinematografica dell’opera di Alessandro Baricco Novecento, La leggenda del pianista sull’oceano, con il quale ha ricevuto un David, un Ciak d’oro e ben due Nastri d’Argento. Nel 2000 è Malèna, avente per protagonista l’affascinante Monica Bellucci. Nel 2006 vede la luce La sconosciuta, che ancora una volta ottiene un grande successo di critica aggiudicandosi tre David.
Nel 2009 arriva Baaria, dedicato alla sua città natale, Bagheria, nonché un encomio alla sua bella e calda Sicilia.