Quando si parla di lei il pubblico si divide: Angelina Jolie è una di quelle star che fa discutere, o la si ama o la si odia. Da qualche anno la sua immagine di ribelle è stata cambiata per lasciare spazio al suo status di mamma e compagna perfetta: lei stessa ha voluto rilasciare un’intervista per la rivista “Myself” nel suo numero di Febbraio 2012.
La bella Angie, che ha recentemente debuttato anche come regista con il controverso film “Nella terra del sangue e del miele”, ha parlato del suo esperimento dietro la macchina da presa.
“È stato tremendo, ma l’avevo chiaro fin dall’inizio, doveva essere un film duro, volevo che gli spettatori, dopo aver visto quelle scene per due ore, avessero voglia di gridare: basta, fermateli per favore”.
Ma ad oggi, per la splendida 36 enne la cosa più importante è la famiglia composta dai suoi sei figli e dal compagno Brad Pitt: “Faccio del mio meglio, ma non sarò mai come mia madre”.
Parlando poi del suo lavoro ha cercato di tracciare un perfetto profilo della sua vita e del suo modo di vivere la fama: “Adoro questo mestiere, e ne apprezzo tutti i vantaggi. Ma non mi identifico con l’aspetto hollywoodiano della mia vita: è solo una piccolissima parte del mondo e di quanto vi sta accadendo. Non ho mai perso il senso delle cose: la mattina mi sveglio e sono una mamma”.
Alessandra Battistini
Proprio nel momento in cui Angelina Jolie si prepara a debuttare come regista grazie al suo film “In the Land of Blood and Honey” che arriverà nelle sale cinematografiche degli States a partire dal 23 dicembre, c’è chi si prepara a dare il via ad un’azione legale contro di lei.
Il motivo? E’ proprio la pellicola che la bellissima sta di Hollywood ha scritto e diretto.
Contro l’attrice si è schierato il giornalista James J. Braddock, il quale ha affermato di essere il reale autore del soggetto del film, il quale sarebbe stato miserabilmente rubato dalla Jolie!
La storia ci racconta di un amore nato tra un soldato serbo e una donna musulmana i quali si ritroveranno separati a causa dello scoppio, nel 1992, della guerra in Bosnia. Praticamente una sorta di Romeo e Giulietta ambientato in un passato non troppo lontano, come amano definirlo i media americani.
Secondo il giornalista il film sarebbe nato da un suo articolo, scritto nel 2007!
Semplice ispirazione o reale plagio a tutti gli effetti?
Alessandra Battistini
Il famoso regista e sceneggiatore canadese David Cronenberg ha perso la testa per Robert Pattinson, professionalmente parlando! Intervistato da MTV il regista ha voluto parlare della pellicola “Cosmopolis”, che trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Don DeLillo.
Al momento il film è in fase di lavorazione e all’interno del cast troviamo proprio il giovane attore britannico divenuto famoso grazie alla saga di “Twilight”.
Parlando del giovane protagonista, Cronenberg ha rivelato: “Si comincia solitamente con le informazioni base e si pensa all’attore che potrebbe rappresentarle alla perfezione. Praticamente ho sentito che fosse Robert la persona giusta. Ancora una volta ho avuto un’intuizione. Ho visto tutti i suoi film, compresi anche quelli che la maggior parte dei fan di Twilight ignorano”.
Questo film sembra arrivare proprio nel momento migliore: come sappiamo molto presto Twilight finirà e Pattinson ha spesso rivelato di voler a tutti i costi allontanarsi da questa etichetta!
“So bene che per lui si tratta di una grande salto. È stato lui stesso a dirlo ed è molto spaventato, perché non si è mai trovato a dover reggere da solo un intero film. Lui è presente in ogni scena, in ogni inquadratura. La cosa lo spaventa molto, ma per un attore la paura è buona. Non bisogna mai annoiarsi, né essere troppo fiduciosi. Sul serio, lui è fantastico. È sensazionale. È una cosa che penso sul serio: è un grande attore. Ed è una cosa che si vede benissimo nel film. Non ci sono dubbi”, ha concluso il regista.
E noi non vediamo l’ora di poterlo ammirare!
Alessandra Battistini
Mentre si ritrova ad essere protagonista del gossip per i suoi look e il suo preoccupante stato di salute, Madonna deve fare i conti con la critica e con il pubblico. La cantante ha presentato a Londra il suo film “W.E.”, già presentato al Festival di Venezia, dove venne già pesantemente criticato.
“Sono stata fraintesa”, è tutto quello che sa commentare Madonna.
Il suo film ottiene fischi e disapprovazione anche in Inghilterra.
Il film racconta di Edoardo VIII e Wallis Simpson, simpatizzanti nazisti (ecco svelato il segreto dei fischi!); a Duchessa di Windsor dopo aver scelto di vivere con Edoardo venne condannata all’esilio dorato.
Ma quello che poteva incuriosire maggiormente e’ questo collegamento tra due donne vissute ad anni di distanza, la stessa Simpson e questa giovane americana Wally, residente a Manhattan in crisi coniugale.
Alessandra Battistini
Dopo aver vinto un Premio Oscar nel 1998 alla miglior sceneggiatura originale (insieme a Matt Damon per “Will Hunting – Genio ribelle”) sembra che fare il regista abbia realmente appagato Ben Affleck, il famoso attore statunitense. Dopo “The town” e “Gone baby gone” per lui arriverà un progetto importante: sembra essere stato contattato per dirigere l’adattamento cinematografico della novella firmata Stephen King “The Stand” ovvero “L’ombra dello scorpione”.
Il libro è stato scritto nel 1978 e racconta una catastrofe in seguito alla quale si verifica la morte della maggior parte della popolazione del Nord America. A produrre la pellicola sarà la Warner Bros che senza esitare a lungo ha deciso di affidarsi proprio ad Affleck per la realizzazione.
Alessandra Battistini
Ron Howard, regista statunitense divenuto popolare come attore in seguito al ruolo di Richie Cunningham nella famosa serie televisiva degli anni ’70 “Happy Days”, è pronto per un nuovo progetto. Il famoso regista/attore lavorerà al biopic “Rush”, storia che è ambientata nel mondo della Formula Uno.
Secondo le prime indiscrezioni nel film troveremo Russell Crowe nei panni del divo Richard Burton, mentre come protagonista femminile vi sarà la giovane Olivia Wilde, che interpreterà il ruolo della top model Suzy Miller affiancando Chris Hemsworth e Daniel Brühl già scelti per la pellicola.
“Rush” ci porta a rivivere l’epoca più fortunata della Formula Uno, ovvero il 1976: in quel periodo la grande sfida sulle quattro ruote vedeva schierati da un lato Niki Lauda e dall’altro James Hunt, il quale verò fu vittima di un gravissimo incidente in Germania. Durante la corsa in terra tedesca la sua auto prese fuoco e lui finì in coma per un breve periodo.
Alessandra Battistini
Un uomo, un’artista che ha saputo davvero lasciare il segno nella storia del cinema italiano: è per questo che il maestro Marco Bellocchio ha ricevuto a Venezia il Leone d’Oro alla Carriera per mano di Bernardo Bertolucci.
Emozione e commozione per lui che ha commentato: “Non è una riconciliazione istituzionale, nè un risarcimento ma un riconoscimento di una coerenza e di una libertà che va sempre riconquistata. Per me questo è il Leone d’oro alla carriera”.
Molti i successi e i film indimenticabili da lui firmati, dalla sua rilettura de “Il gabbiano” di Anton Čechov e di “Enrico IV” di Luigi Pirandello, fino a grandi capolavori quali “Nel nome del padre”, “Sorelle mai”, “I pugni in tasca” e “Vincere”.
E tra i suoi prossimi progetti troviamo il desiderio di firmare una pellicola ispirata al caso Eluana Englaro e di suo padre: “Ho messo da parte il progetto ‘Italia mia’, un burlesque sul presidente del consiglio perché è troppo costoso e mi sono riavvicinato al progetto su Eluana in cui si intrecceranno tre storie che metteranno in evidenza i contrasti tra laici e cattolici”, ha spiegato.
Il film dovrebbe intitolarsi “Bella addormentata”, e di sicuro il “Maestro” saprà sorprenderci di nuovo.
Alessandra Battistini
Nella sua lunga carriera, e soprattutto negli ultimi anni, il regista bolognese Pupi Avati, ha trovato grande successo e sostegno da parte di pubblico e critica. Tra i suoi ultimi lavori infatti, da “Il nascondiglio”, con una straordinaria Laura Morante, a “Il papà di Giovanna” con il bravo Silvio Orlando, senza dimenticare “Gli amici del bar Margherita” e “Il figlio più piccolo”, con un Christian De Sica alle prese con il primo vero ruolo drammatico della sua carriera.
Pupi Avati è un maestro e sembra aver trovato il giusto modo per ottenere il massimo dai suoi attori. Quale sarà questo segreto?
“Applico una ricetta che mi rivelò Vittorio de Sica quando dovevo fargli da aiuto regista in un film su Rodolfo Valentino, film che poi purtroppo non si fece più perché lui si ammalò. Uso l’affetto. Un affetto sincero verso gli attori che lavorano con me”, ha rivelato il regista e sceneggiatore italiano.
“Tutti pensano che gli attori siano delle persone piene di sé, che siano boriosi e a volte arroganti, in realtà sono fragili e insicuri e quindi attraverso l’affetto che ho verso di loro li rassicuro, divento per loro un medico, un confessore e loro mi ripagano dando il meglio di loro stessi e rivelando capacità spesso inaspettate”.
Alessandra Battistini
La regista Kathryn Bigelow, premio Oscar nel 2010 come miglior regista per “The Hurt Locker” sembrava intenzionata a lottare contro tutto e tutti pur di riuscire a portare al termine il suo vecchio progetto riguardante il terrorista Osama Bin Laden.
Dopo la morte di quest’ultimo il suo desiderio è andato aumentando, ma pare che ora il suo “Kill Bin Laden” (titolo momentaneo) dovrà alzare le mani davanti a pensati accuse.
La stessa regista e lo sceneggiatore Mark Boal (suo compagno) sono stati accusati dal senatore repubblicano Peter King di aver ricevuto informazioni top secret dall’amministrazione Obama, informazioni che metterebbero in forte rischio le missioni antiterrorismo degli Usa.
La regista e lo sceneggiatore hanno cercato di difendersi prontamente rivelando: “Il nostro imminente progetto sulla lunga caccia a Bin Laden è in lavorazione da diversi anni e integra gli sforzi collettivi di tre amministrazioni diverse. La lunga e pericolosa caccia di uno degli uomini più ricercati al mondo è stata condotta da membri dell’esercito e dei servizi segreti che hanno messo a repentaglio le loro vite per il bene comune, al di là dell’appartenenza politica. Questo è stato un trionfo americano al di sopra delle parti”.
Dalla Casa Bianca sono giunte poi le prime smentite secondo le quali “quando qualcuno lavora su libri, documentari o film che riguardano il Presidente, facciamo del nostro meglio per aiutarli e fare in modo che i fatti siano descritti correttamente. Non diffondiamo informazioni top secret”.
Continua la dura battaglia di Kathryn…
Alessandra Battistini
Il 62enne attore francese Gerard Depardieu è approdato al Festival di Locarno ed ha liberato la sua vena ironica, lanciando apprezzamenti anche sul nostro paese: l’attore si è recato al Festival per prendere parte ad un tributo dedicato al regista Pialat (con il quale ha collaborato per 4 pellicole), scomparso nel 2003, insieme alla vedova Sylvie che oggi veste il ruolo di produttrice.
“Era sempre disposto a spendere le proprie energie per gli altri, era un operaio dello spettacolo e allo stesso tempo aveva la pazienza del creatore. Non si credeva il Cineasta, era uno che arrivava dalla strada, anche per questo ci si è capiti subito e ha saputo trasformare la mia arroganza giovanile in una strana ironia. In lui ho sempre riconosciuto un amore, un’umanità, una pietas che è davvero difficile trovare anche in altri grandi maestri”, ha commentato l’attore francese a Il Sole 24 Ore.
Parlando invece di Italia ha detto: “Il cibo, il vino sono come il cinema, danno nutrimento e piacere. La bellezza dell’Italia è proprio apprezzarli tutti e tre. Amate profondamente la vostra terra che vi dà tante cose speciali. Certo, forse vale più per il sud Italia, sappiamo che al nord c’è la zona più industriale. Ma già da Firenze, la terra di Dante e Benigni, si avverte quanto sia speciale il vostro paese”.
Alessandra Battistini