Il 73 enne regista italiano Pupi Avati, uno dei maestri del cinema italiano, è stato colto da un malore durante il Festival di Roma dove doveva partecipare per poter presentare ul film documentario “L’Illazione” dedicato a Lelio Luttazzi.
A confermare questa notizia shock è stato il fratello il quale ha aggiunto anche che Pupi è stato ricoverato per poter permettere alcuni accertamenti.
La speranza del fratello è ora solo una, ovvero quella di non dover rinviare la presentazione al Festival dell’ultima fatica del regista, intitolata “Il cuore grande delle ragazze”
Questa pellicola, in concorso nell’evento, racconta di una storia familiare; il cast è composto da Cesare Cremonini (che debutta così come attore) e Micaela Ramazzotti con Gianni Cavina, Andrea Roncato, Erica Blanc.
Alessandra Battistini
Continua il fortunato momento lavorativo dell’attrice 32enne Micaela Ramazzotti: dopo aver ricevuto una nomination ai David di Donatello nel 2009 per il ruolo di Sonia nella pellicola “Tutta la vita davanti”, nel 2010 ha finalmente conquistato il premio per la sua interpretazione nel film “La prima cosa bella” diretta dal marito Paolo Virzì.
L’attrice romana è la protagonista femminile della prossima commedia di Carlo Verdone.
Al momento non si conosce molto in merito alla storia del film, il cui titolo sarà “Posti in piedi in Paradiso” ma insieme a Micaela, e ovviamente allo stesso Verdone, troviamo nel cast anche Marco Giallini e PierFrancesco Favino.
La collaborazione con Verdone rappresenta un ritorno al passato per l’attrice che ha avuto modo di lavorare con lui nel 2000 in “Zora la Vampira”.
Tra gli altri progetti dell’attrice troviamo un film diretto da Pupi Avati, “Il cuore grande delle ragazze”, dove ha lavorato insieme a Cesare Cremonini e “Bellas Mariposas”, pellicola in fase di produzione diretta da Salvatore Mereu.
Alessandra Battistini
Nella sua lunga carriera, e soprattutto negli ultimi anni, il regista bolognese Pupi Avati, ha trovato grande successo e sostegno da parte di pubblico e critica. Tra i suoi ultimi lavori infatti, da “Il nascondiglio”, con una straordinaria Laura Morante, a “Il papà di Giovanna” con il bravo Silvio Orlando, senza dimenticare “Gli amici del bar Margherita” e “Il figlio più piccolo”, con un Christian De Sica alle prese con il primo vero ruolo drammatico della sua carriera.
Pupi Avati è un maestro e sembra aver trovato il giusto modo per ottenere il massimo dai suoi attori. Quale sarà questo segreto?
“Applico una ricetta che mi rivelò Vittorio de Sica quando dovevo fargli da aiuto regista in un film su Rodolfo Valentino, film che poi purtroppo non si fece più perché lui si ammalò. Uso l’affetto. Un affetto sincero verso gli attori che lavorano con me”, ha rivelato il regista e sceneggiatore italiano.
“Tutti pensano che gli attori siano delle persone piene di sé, che siano boriosi e a volte arroganti, in realtà sono fragili e insicuri e quindi attraverso l’affetto che ho verso di loro li rassicuro, divento per loro un medico, un confessore e loro mi ripagano dando il meglio di loro stessi e rivelando capacità spesso inaspettate”.
Alessandra Battistini
Il loro matrimonio ha colto la stampa di sorpresa: Claudio Amendola e Francesca Neri hanno finalmente realizzato quello che ormai era diventato più un sogno per i loro fan che un desiderio di coppia.
Dopo ben 15 anni di amore e un figlio, Rocco, il 10 dicembre scorso sono volati a New York per pronunciare il fatidico “sì”.
Ma come mai i due attori hanno scelto proprio New York? “Se l’immagina come sarebbe stato faticoso mettere in piedi le nozze a Roma”, ha spiegato Francesca in un’intervista a Donna Moderna, “Claudio é considerato da tutti un parente o un vicino di casa”.
Continuando a parlare di amore e di vita di coppia l’attrice, che negli ultimi due anni abbiamo visto in “Il papà di Giovanna” e in “Una sconfinata giovinezza” di Pupi Avati, ha rivelato ciò che ama del suo Claudio: “La cosa che amo di più di Claudio è la bontà. E una capacità di mettersi in gioco che non avrei mai immaginato. Io sono la donna che sono anche grazie a lui: mi ha aiutata molto in questi anni, ha macinato tanta strada insieme a me”.
Alessandra Battistini
La data d’uscita di Una Sconfinata Giovinezza di Pupi Avati è fissata al prossimo venerdì 8 ottobre 2010. Nel cast del film troviamo Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina, Lino Capolicchio e Manuela Morabito. Si tratta di una storia d’amore raccontata come solamente Pupi Avati sa fare e che ci presenta una famiglia felice, con una vita coniugale perfetta anche dopo venticinque anni di matrimonio. Protagonisti sono Lino e sua moglie Chicca, lui firma autorevole del Messaggero e lei professoressa di Filologia all’università Gregoriana. Cosa manca nel loro rapporto apparentemente idilliaco? I figli. Eppure questa mancanza non ha finito, come capita molto spesso, per sfaldare l’unione tra di loro. Anzi l’ha rinforzata, rendendoli artefici di un piccolo miracolo sentimentale. Improvvisamente, però, Lino comincia ad accusare forti disturbi di memoria che crescono pian piano rendendogli impossibile anche la quotidianità lavorativa. All’inizio ci si ride e ci si scherza su, ma quando il problema si fa più serio decidono di rivolgersi ad alcuni specialisti. Il verdetto non è dei più felici: Lino è affetto da una rara patologia che compromette il funzionamento delle cellule cerebrali facendole regredire. È solamente l’inizio di una storia d’amore tra un uomo che scappa, suo malgrado, dal presente perché affetto da una malattia che lo estranea dalla vita e sua moglie che sceglie di stargli accanto nonostante tutto. Tornano in scena il cuore e la malattia con questo Una Sconfinata Giovinezza di Pupi Avati. Dopo La Prima Cosa Bella di Paolo Virzì (lì l’amore era tra madre e figlio) un’altra storia d’amore che tocca e commuove anche l’animo più ‘duro’. Una curiosità: il film è stato realizzato sotto la supervisione di medici specializzati nel campo delle malattie cerebrali e dell’alzheimer. Tutto, quindi, è reale al punto giusto.
Marco Pesino
La critica e il pubblico finiscono sempre per mettersi d’accordo quando si parla di lei, Francesca Neri, donna amata per il suo talento nella recitazione e soprattutto per la sua bellezza così eterea.
Volto sensuale e sguardo ammaliante per la brava attrice compagna di Claudio Amendola, che attualmente é impegnata nella promozione del suo prossimo film “Una sconfinata giovinezza” diretto da Pupi Avati, dove recita al fianco di Fabrizio Bentivoglio, Serena Grandi, Gianni Cavina e Lino Capolicchio.
Il film racconta una profonda storia d’amore tra una donna fortemente legata al suo passato e alla regressione, e un uomo desideroso di puntare dritto verso il futuro.
Proprio in merito a questo personaggio che ha dovuto interpretare, Francesca ha rivelato ciò che cambierebbe in merito al suo passato: “Non rifarei il film con Arnold Schwarzenegger ma alla fine, nella mia vita, ci sta anche Hollywood”.
Intervistata da Grazia, Francesca ha poi parlato del suo percorso e della carriera: “Ho lavorato moltissimo con i miei ricordi nei 14 anni di analisi che ho fatto. Oggi mi sento più serena, ho sciolto molti nodi. Per tanto tempo non ho potuto guardare le foto di famiglia, del matrimonio dei miei genitori, delle mie nonne, di me e mio fratello”.
Alessandra Battistini
Dopo l’esperienza con Pupi Avati nel film “Il figlio più piccolo” dove per la sua primissima volta si é cimentato con un ruolo drammatico, ora Christian De Sica sogna in grande, con la voglia di dimostrare il suo talento poliedrico, stanco di essere considerato solo un “fenomeno da cinepanettoni“, anche se é grazie a quel tipo di film che si é fatto conoscere.
“Devo tutto ai cinepanettoni: non avrei fatto teatro, non avrei scritto il libro. Se qualcosa funziona, lo sport nazionale è distruggerla. In alcuni film c’era qualche parolaccia, in altri meno, ma raccontiamo il Paese con la volgarità che ci circonda. Trovo meno volgare un ‘vaffa’ che le povere ragazze mezze nude in tv”, ha spiegato il figlio d’arte.
Di recente Christian ha avuto modo di lavorare sul set di “The tourist”, affiancando un grande attore di Hollywood, il bel Johnny Deep che si é rivelato essere una piacevole persona: “E’ una persona gentile, alla mano, simpatica. Abbiamo legato subito, ci siamo andati a prendere un caffè. Una persona di un’umiltà, una gentilezza. Non vive come una star di Hollywood”.
Nel film De Sica interpreta un poliziotto con il compito di arrestare Depp, coinvolto in un complotto di spionaggio.
E trovandosi in vena di critiche, De Sica parla anche del comportamento di Bondi nei confronti del polverone causato da quanto successo al Festival di Cannes.
“Il ministro doveva rappresentare l’Italia, abbiamo fatto una figura di m… Di marketing i politici non capiscono niente. Elio Germano è un talento”.
Alessandra Battistini
Ciò che un po’ delude é scoprire che il cinema italiano d’autore continua a riscuotere un grande successo all’estero piuttosto che nel nostro Paese.
L’esempio di questa realtà é dato da Pupi Avati: lo scorso sabato Francesca Valente, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, ha ritirato proprio per conto del regista, il Grand Award as Best Feature del WorldFest di Houston 2010.
I fratelli Avati hanno poi commentato questa vittoria con dichiarazioni che vanno ad attaccare non solo il nostro Paese, ma anche il David di Donatello che proprio in questa stagione hanno snobbato i film di Pupi.
“Meno male che almeno negli Usa si sono accorti di noi e del resto non è la prima volta che succede. Pensare che nelle nominations dei David di Donatello, premio al quale avevamo proposto i nostri due ultimi film, ‘Gli amici del bar Margherità e ‘Il figlio più piccolo’, non abbiamo ricevuto neanche una citazione e non siamo entrati nelle cinquine, neppure come miglior vice attrezzista. Forse in Italia c’è qualcosa che non quadra o non siamo considerati abbastanza”.
Alessandra Battistini
“Il figlio più piccolo” è l’ultima fatica di Pupi Avati, nelle sale dal 19 febbraio e potrà contare sulla straordinaria Laura Morante, Luca Zingaretti e Nicola Nocella. Ma tra loro si aggiunge anche il “comico” Christian De Sica per la prima volta in un ruolo del genere, lontano dalle solite commediole di Natale.
“Non ho mai fatto un cinema di denuncia ma questa volta mi sono sentito costretto a guardare a un presente che è diventato sempre più indecente. Non parlo solo della politica, ma in tutti gli ambiti la volgarità e la scorrettezza che ci sono oggi nel nostro Paese mi hanno fatto come insorgere e tentare di ricandidare l’innocenza, quella più cogliona, disarmante come aveva Nik Novecento”, spiega il regista.
Il film racconta della Bologna nel 1992, quando i due protagonisti (Morante e De Sica) si sposano avendo già avuto 2 bambini. I figli cresceranno con un padre lontano, odiandolo e non provando rispetto per lui che ha preferito seguire la sua via piuttosto che stare al fianco della loro madre. Ma De Sica tornerà in scena proprio per cercare di mettersi in contatto con il figlio più piccolo (interpretato da Nicola Nocella).
Christian De Sica è onorato, commosso per la possibilità che gli è stata concessa e con il suo nuovo film ha anche modo di ricordare suo padre: “Il cinema di Pupi Avati mi ricorda quello che faceva mio padre. E, tra l’altro, Avati è ingenuo e timido proprio come mio padre. Devo dire che quando mi sono trovato a lavorare con Laura Morante ero piuttosto timido anch’io, pensando che lei era un’attrice di Moretti, ma poi è andato tutto bene. Comunque mio padre sarebbe molto contento di questo ruolo”.
Alessandra Battistini
Il famoso regista, sceneggiatore e produttore italiano, Pupi Avati, é stato premiato per la sua fortunata carriera nel mondo della cinematografia; il premio gli è stato consegnato a Pescasseroli dal sindaco Nunzio Finamore.
“Per il complesso della sua opera e per i preziosi film che ha dedicato al Natale, illustrando magistralmente le luci e le ombre dell’animo degli uomini, nella festa più importante dell’anno”, così il sindaco ha spiegato la motivazione per l’attribuzione del premio.
La sua carriera ha preso il via negli anni ’70 per arrivare a conquistare il successo e l’affermazione totale ai giorni nostri.
“Questi splendidi posti possono offrire scenografie anche per produzioni internazionali. Non capisco come fino ad ora questo non sia avvenuto. Nei dintorni di Pescasseroli ho avuto il piacere di girare alcune scene di film da me diretti e posso affermare che l’esperienza e’ stata del tutto positiva”, ha spiegato Avati riferendosi ai luoghi dell’Abruzzo.
Con questa premiazione ha quindi preso il via ‘Christmas Film Festival’, una rassegna che è dedicata al tema natalizio, come del resto dice il suo nome; l’evento è stato patrocinato dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia dell’Aquila, dal Parco nazionale d’Abruzzo e dal Corpo forestale dello Stato.
Spettacoli teatrali per grandi e piccoli, intrattenimenti per bambini, insomma un po’ di tutto fino al 6 gennaio 2010. Se avete la possibilità accorrete e di certo non vi sarà modo di pentirsene.