Posts Tagged ‘prossimamente al cinema’

Ambra Angiolini nel ruolo di una lesbica nel film

Ambra Angiolini nel ruolo di una lesbica nel film “Tutti al mare”

Posted on 03 giu 2010 at 5:11pm

Ambra Angiolini nei panni di una lesbica nel film “Tutti al mare”, una sorta di remake di “Casotto” il film di Sergio Citti, in cui l’ex velina di Non è la Rai è tutta intenta a flirtare con un’altra donna, interpretata da Claudia Zanella. Il film vanta un discreto cast composto, oltre che da Ambra e Claudia Zanella, da Ennio Fantastichini e Anna Bonaiuto.

Ricordiamo che Sergio Citti, per la sua pellicola, si servì di un cast eccezionale composto da Ugo Tognazzi, Mariangela Melato, Michele Placido, Catherine Deneuve.

In esclusiva, il settimanale Tv Sorrisi e Canzoni ha pubblicato questa settimana le foto esclusive di Ambra con la parrucca corta mentre legge il copione sulla spiaggia di Ostia, ormai divenuta set del film. Le foto scattate da Tv Sorrisi e Canzoni mostrano l’affiatamento di Ambra con la sua compagna… di recitazione.

Per la Angiolini si tratta del primo ruolo omosessuale da lei interpretato. L’uscita del film è prevista entro l’anno.

Valeria Golino esordisce come regista

Valeria Golino esordisce come regista

Posted on 27 mag 2010 at 6:23pm

Si chiama Armandino e il Madre il primo film girato dall’attrice Valeria Golino, ambientato nella bella terra napoletana, non, però, quella cupa e misteriosa che faceva da sfondo nel film L’alchimia del gusto di Tagliavini o in quella kitsch nella pellicola di Pappi Cosicato dal titolo Questione di Gusti. La storia proposta sul grande schermo da Valeria Golino è ambientata nei vicoli caratteristici della città di Napoli, soffermandosi, in particolare, nello storico Palazzo Donnaregina sede del Madre Museo d’Arte Contemporanea.

La pellicola della Golino mette in scena la storia di Sara e Roberto. Lei è una restauratrice francese e lui, invece, un giovane rom perdutatemente innamorato di lei e determinato a conquistare la ragazza. Anche se tra di loro sorgono una marea di incomprensioni non manca il sentimento e la passione che travolge entrambi.

Il piccolo Armandino, fratello di Roberto, si propone come scaltro intermediario a fronte di una rimpensa da parte del fratello.

Una pellicola davvero da non perdere, di esordio per la Golino alle prese, per la prima volta, con la macchina da presa, prossimamente nelle sale cinematografiche.

Guido Bertolaso sulla pellicola della Guzzanti:

Guido Bertolaso sulla pellicola della Guzzanti: “L’Italia farà una brutta figura. Non è la nostra verità”

Posted on 05 mag 2010 at 2:02pm

Si intitola “Draquila. L’Italia che trema” la nuova pellicola di Sabina Guzzanti, in uscita il 7 Maggio nelle sale cinematografiche. Al centro della pellicola la tragica vicenda del terremoto abruzzese, la dura realtà dell’Aquila e i misteri che intorno alla città fantasma ne fanno un grande girotondo da mesi.

Dei recenti disastri nazionali, quello del terremoto dell’Aquila è stato, senza dubbio, il più coperto sul fronte mediatico, non solo per le tante visite del Presidente del Consiglio, ambientandovi anche il G8 tra macerie e disperazione della gente, ma anche perché in tanti hanno cercato di documentare le vicende di quella notte, di quel 6 Aprile 2009 che ha completamente stravolto la vita degli abitanti del luogo e di miliaia di studenti fuori sede.

Draquila, L’Italia che trema è una sorta di diario pubblico post-terremoto che mette in relazione le visite delle autorità nazionali e non con le parole di protesta dei cittadini terremotati, un confronto aperto, dunque, tra future promesse dei politici e presenti condizioni dei terremotati. La pellicola passerà in rassegna le interviste agli esperti, le dichiarazioni ufficiali e gli atti pubblici, la vita quotidiana nelle tendopoli e negli alberghi sulle coste, lontano dai pericoli delle macerie e dai ricordi di quella notte, quando alle 3:32 la terra ha tremato più forte del solito, una scossa più forte delle centinaia registrate in precedenza ma che la Protezione Civile ha ignorato fino al giorno del disastro.

Il film che sarà presentato anche al Festival di Cannes, è un lungo reportage in stile Michael Moore su quel che accadde all’indomani del terremoto all’Aquila, un anno fa, dalla militarizzazione delle tendopoli alla Protezione civile che ha evitato di gestire la prevenzione nei luoghi a rischio del territorio abruzzese.

Ma la pellicola sembra non piacere troppo a Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile: «Credo che l’Italia non farà una bella figura – ha dichiarato Bertolaso – presto, prestissimo, si parlerà di noi e dell’Aquila. Ad un festival del cinema si presenterà una verità che non è la verità ma, appunto, una parte di verità. E non faremo, credo, una bella figura».

War Horse è il prossimo film di Spielberg sulla Prima Guerra Mondiale

War Horse è il prossimo film di Spielberg sulla Prima Guerra Mondiale

Posted on 05 mag 2010 at 11:35am

Si intitola War Horse la prossima pellicola di Steven Spielberg a sfondo epico che ripercorre le tappe della Prima Guerra Mondiale. Tratto dall’omonimo romanzo di Michale Morpurgo, il film uscirà il 10 Agosto 2011 con la Dreamworks. Lee Hall e Richard Curtis ne stanno scrivendo l’adattamento per il grande schermo.

La pellicola ritrae l’amicizia profonda venutasi a creare tra un ragazzo e il suo cavallo, costretti a separarsi con lo scoppio della prima guerra mondiale. In qualche modo riescono a rimanere legati ed entrambi, ognuno a loro modo, cercano di sopravvivere agli assurdi errori ed orrori del primo scontro di dimensioni mondiali.

War Horse fu pubblicato nel 1982 da Michale Morpurgo ed è andato in scena al Nation Theater di Londra nel 2007. Morburgo è uno scrittore per l’infanzia che, ad oggi, registra più di un centinaio di best-seller.

«Dal momento in cui ho letto il romanzo – racconta Spielberg – ho capito che avrei voluto realizzarne un film con la DreamWorks. Il suo cuore e il suo messaggio ci consegnano una storia che può essere sentita come propria da tutto il mondo».

James Cameron: dopo Avatar si trasforma in un guru ambientalista

James Cameron: dopo Avatar si trasforma in un guru ambientalista

Posted on 23 apr 2010 at 4:00pm

Record di incassi (2,7 miliardi di dollari) con il film che ha rivoluzionato il mondo del cinema, Avatar, riportando il pubblico a sedersi di nuovo con gusto alle poltrone delle sale cinematografiche, James Cameron appare oggi come un uomo diviso tra due pianeti. A cinque mesi dall’uscita di Avatar sul grande schermo, ora arriva anche in formato Blu-Ray e in dvd, senza trailer, senza pubblicità, senza troppe introduzioni e backstage.

«Sarà il film puro, con una risoluzione che è il cento per cento di quella vista nelle sale cinematografiche. Non saremo solo su Pandora, ma su tutto il sistema Apha Centauri. Nel secondo film cercherò di creare un nuovo ambiente, mettendo a fuoco l’oceano di Pandora che sarà altrettanto ricco e diverso e folle e fantasioso della foresta tropicale. Non dico che non vedremo ciò che è già stato visto, ma di più», assicura il regista, che attualmente sta già lavorando per la produzione di Avatar 2.

Il lancio di Avatar sul grande schermo aveva come principale obiettivo quello di ricavare il massimo profitto: è stato fatto ed anche di gran lunga superato. Ma James Cameron aveva anche un altro obiettivo, quello di lanciare un messaggio chiaro di salvaguardia del pianeta dall’autodistruzione. Ed è proprio per questo che il noto regista, domenica 25, in occasione del quarantesimo anniversario dell’Earth Day, sarà uno degli speaker alla mega manifestazione che si terrà a Washington.

Per l’occasione, il regista ne approfitterà per ricordare al suo pubblico che parte dei proventi del suo film sono destinati ad un programma ambientalista: piantare un milione di alberi in 15 paesi, Italia inclusa: «Questa è la più grande sfida dei nostri tempi, salvare il nostro pianeta da noi stessi – sostiene -. Avatar ha luogo in un mondo distante, ma è veramente sul pianeta miracoloso che abbiamo qui con noi ed è arrivato il momento di prendere una posizione e diventare guerrieri della Terra».

Miley Cyrus stanca di essere Hannah Montana

Miley Cyrus stanca di essere Hannah Montana

Posted on 23 apr 2010 at 11:46am

Miley Cyrus, stanca di essere Hannah Montana, dice addio al personaggio che l’ha resa così celebre regalandole tanta notorietà. E le sue parole, durante il collegamento telefonico dalla Disney per presentare il suo nuovo film “The last song”, sono state: «Ho chiuso con Hannah Montana e non mi manca sono felice di interpretare un ruolo in cui i ragazzi possano identificarsi, ma così come gli attori di Twilight non faranno per sempre i vampiri, io mi sono stufata di fare Hannah Montana».

Miley Cyrus, in possesso di un patrimonio in crescita di 25 milioni all’anno, è una delle 20 teenager più ricche del mondo. La sua vita, oltre che sul set, viene vissuta in una splendida villa sull’oceano e una passeggiata qua e là nella sua comodissima Porsche, regalo del suo 17esimo compleanno ricevuto dalla madre. Una vita invidiabile, dunque, quella di Miley, quella che tutti sognano e che tutti vorrebbero avere. Ma la ragazzina sembra non essere troppo entusiasta di tutto ciò che le rirconda. Stufa, infatti, di essere il prototipo nell’interpretazione di Hannah Montana, lascia definitivamente la sua parrucca bionda e si da all’immenso mondo del cinema, sperando di diventare presto una star anche sul grande schermo.

Detto fatto, Miley è già a lavoro per un film da grande schermo, “The last song”, al cinema dal prossimo Venerdì, film drammatico al quale si trova a lavorare al fianco del suo boyfriend. E proprio in merito alla bella fortuna di condividere anche il lavoro con la propria metà sostiene: «Avere un compagno che fa il tuo lavoro ti aiuta, condividiamo gioie e dolori del mestiere. Gioie come costruire una vita in comune fuori e dentro il set (ma le voci sul nostro matrimonio sono false), dolori come non avere una vita privata. Nella rabbia del mio personaggio in The last song ho riversato il rancore che provo tutti i giorni quando vengo assalita dai paparazzi. Sono matti. E ormai chiunque può fotografarti con un cellulare».

Jennifer's body - una cheerleader mangiatrice di uomini

Jennifer’s body – una cheerleader mangiatrice di uomini

Posted on 06 dic 2009 at 3:00pm

Jennifer’s body è il film di Karyn Kusama, uscito negli States a Settembre, che sta per sbarcare in Italia. Mancano solo pochi giorni alla data: il 10 Dicembre Jennifer’s body arriverà in tutte le sale cinematografiche del nostro territorio, distribuito da Fox. Jennifer è un’attraente cheerleader mentre Needy è una timida nerd che frequenta il suo primo amore, Chip un geek carino e sensibile.

Jennifer accompagnata al bar da Needy spera di conquistare il cantante di un gruppo indipendente ma il piano va letteralmente in fumo: un incendio distrugge tutto. Tra i sopravvissuti c’è Jennifer abbastanza stordita e confusa, salvata dai membri della band che la portano nel loro furgone. Mentre la piccola cittadina affronta la tragedia, Jennifer riappare con una fame insaziabile della carne succulenta dei suoi ammiratori. Scoperta la trasformazione diabolica dell’amica Needy decide di salvare la città e il ballo scolastico prima che diventi il buffet del sanguinario demone che ha preso possesso del corpo di Jennifer. Premio Oscar per Juno, la pellicola che racconta la vicenda di una ragazza tra sangue e sesso sembra essere stata snobbata dal pubblico americano.

GUARDA TRAILER

L'eleganza del riccio approda nelle sale

L’eleganza del riccio approda nelle sale

Posted on 04 dic 2009 at 1:00pm

E’ oggi a Roma l’esordiente regista Mona Achache accompagnata dalle attrici Josiane Balasko e Garance Le Guillermic. Ormai la prova è stata superata: trasformare in un film uno dei romanzi più amati e venduti “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery. Si tratta di un best seller, di un libro che ha venduto quasi un milione e mezzo di copie in Francia, più di 300 mila in Italia.

L’eleganza del riccio arriverà nelle sale italiane il 5 Gennaio con di Josiane Balasko e Garance Le Guillermic, grazie alle quali il romanzo non perde il filo conduttore con il quale è narrato dalla penna di Barbery. La storia parla di due personalità che vivono in incognito, e che si troveranno grazie all’arrivo nella loro vita di un ricco giapponese, il signor Ozu.

«Ho amato molto il personaggio di Renée, che ha un doppio volto: il lato sofisticato della sua personalità contrasta con quello duro che mostra a chi non la conosce. E’ come un riccio che punge. – ha detto la Balasko – Renée è una delle tante donne invisibili, che rappresentano la maggioranza dell’universo femminile, con una grande forza interiore: il mondo non è fatto di Monica Bellucci!».

Seppur con delle piccole variazioni, la regista è rimasta fedele al testo: la piccola Paloma, per esempio, nel film non scrive un diario ma riprende tutto ciò che la circonda con una piccola telecamera. E a tal proposito Mona Achache dice: «Volevo dare la mia visione della storia, senza tradire troppo il libro. Volevo conservare l’impressione e le sensazioni che mi aveva dato: mi sono chiusa nel mio studio a scrivere la sceneggiatura senza curarmi del successo che il romanzo stava ottenendo. A me interessavano solo quei personaggi fuori dalla norma in cui è facile identificarsi ma che al cinema si vedono poco. Questa, in fondo, è una storia d’amore per la vita: Renée ha paura degli altri e si nasconde, Paloma vuole fuggire. Ma entrambe rinascono».

La Gerini parla degli adolescenti

La Gerini parla degli adolescenti

Posted on 24 nov 2009 at 12:45am

Due donne, una è adolescente, l’altra una 30enne seria, per colpa di un lutto al padre della giovane (di cui l’altra donna era l’amante) finiranno per incontrarsi e avvicinarsi, diventando amiche, complici, inseparabili.
Ma non siamo qui per parlarvi del film “Meno male che ci sei”, la commedia di prossima uscita di Luis Prieto.

Occupiamoci dell’attrice protagonista, ovvero la brava e sempre eterea Claudia Gerini.
Si parla di adolescenti, sempre e forse in malo modo, etichettando la maggior parte di loro come nullafacenti, cafoni, legati solo alle fugati cotte d’amore, insomma un po’ in stile Federico Moccia.

“Credo siamo importante vedere che esistono delle bellissime storia di amicizia tutte al femminile. Un soffio di vitalità e ottimismo per tutte le donne, spesso criticate di non essere in grado di convivere senza litigare”, dice la Gerini.
“L’adolescenza di oggi, di ieri e di tutte le età è un momento contro. Il mestiere di teenager è quello di andare contro, contro i genitori, contro gli adulti perché è un mondo lontano di cui vogliono far parte ma che in realtà combattono. E’ un momento terribile, un’età molto difficile perché è un passaggio. Ancor di più oggi perché c’è tanta solitudine. Io vedo gli adolescenti di oggi molto soli”.
Ma parla anche di quegli adulti che hanno un’impronta negativa sui giovani: “Spesso cercano la libertà, non vogliono prendersi la responsabilità di un figlio, non vogliono un matrimonio. Sono un po’ dei ‘bamboccioni’, per usare un’espressione di qualche anno fa. Non bisogna comunque generalizzare e, personalmente, penso che si tratti comunque di una minoranza”.

Cominciano le riprese de I Malavoglia di Pasquale Scimeca

Cominciano le riprese de I Malavoglia di Pasquale Scimeca

Posted on 20 nov 2009 at 11:00am

Un grande romanzo che ha lasciato un’impronta significativa, unica nel suo genere, nel vasto panorama della letteratura ottocentesca. Quello de I Malavoglia è un capolavoro che non ha tempo, non segue mode, ma solo la logica del buon gusto. Dalla carta alla pellicola, I Malavoglia fanno la loro comparsa sul grande schermo grazie alla regia di Pasquale Scimeca.

Sono iniziati i primi ciak sul set de I Malavoglia, pellicola tratto dall’omonimo romanzo verghiano. Girato in provincia di Siracusa, nei comuni di Pachino e Portopalo di Capo Passero, il film è stato dichiarato d’interesse culturale nazionale. Le riprese sono cominciate da pochi giorni, precisamente dal 16 Novembre, e vedranno il lavoro di tanti volti nell’arco di sei settimane, terminando il 24 Dicembre.

Non solo regista, Pasquale Scimeca è parte integrante della sceneggiatura, lavoro affidato a Nennella Buonaiuto, Tonino Guerra, su soggetto di Scimeca, liberamente tratto dal romanzo di Giovanni Verga. Le interpretazioni sono realizzate da Antonio Ciurca, Omar Noto e Vincenzo Albanese, già visti in ”Rosso Malpelo” dello stesso regista e dello stesso autore letterario.

E riguardo a questo capolavoro senza rivali, Scimeca dichiara: «Fare un film tratto da uno dei romanzi più belli e importanti della letteratura europea, dal quale Visconti ha già realizzato uno dei capolavori della storia del cinema (‘La terra trema’) è una sfida da far tremare i polsi. Ma il mio approccio è diverso. Non si tratta di rifare il neorealismo ma tentare una lettura verghiana in chiave ‘tragica’, dove leggere la realtà del nostro tempo, soprattutto quella dei ragazzi del Sud, poveri e privati di qualsiasi riferimento ideale, sperduti in questa immensa periferia urbana che sono diventati i nostri territori, compresi i borghi marinari, è un dovere che l’arte e gli intellettuali dovrebbero tornare ad assumersi».