Dopo il grande successo ottenuto dal duo Anne Hathaway-James Franco, conduttori dell’edizione degli Oscar dello scorno anno, per il 2012 gli Academy Awards finiranno nelle mani di Eddie Murphy.
La più importante cerimonia di premiazione cinematografica del mondo, giunta alla sua 84° edizione, sarà condotta dal simpatico ed esuberante attore 50enne.
Ottimo è stato il successo della scorsa edizione condotta in due, ma sembra che gli organizzatori dell’evento vogliano riuscire a riportare un tocco comico all’interno di questa famosa competizione tra film e attori.
Trovandosi alla disperata ricerca di comicità sembra ottima la scelta di affidarsi al protagonista di “Beverly Hills Cop” e “Il Dottor Dolittle”.
La premiazione si svolgerà il 26 febbraio 2012 al Kodak Theatre di Los Angeles.
Alessandra Battistini
Mentre ad Hollywood si lavora per presentare una nuova versione restaurata di “Colazione da Tiffany” con Audrey Hepburn, in occasione del 50° anniversario del film, l’Academy Award deve fare i conti con una serie di nuove regole da introdurre per la cerimonia degli Oscar.
Durante l’evento del 2011 le nomination per il miglior film sono state 10, mentre negli anni precedenti sono sempre stati scelti solo 5 pellicole da inserire nella categoria.
Con l’introduzione di nuove regole, dal prossimo anno, i film candidati agli Oscar potranno essere dai 5 ai 10; il fine di questa scelta è quello di puntare sulla qualità dei film candidati, senza rischiare di scegliere film meno meritevoli. Ma siamo sicuri che funzioni?
Tale scelta ha ovviamente provocato la nascita di molte polemiche: secondo molti infatti questa scelta potrebbe portare le Major ad adottare alcune strategie di mercato ben più aggressive.
Bisogna però ricordare che già in America alcune grandi case di produzione quali Disney, Warner Bros. e Miramax nutrono di un forte potere nei confronti degli stessi Academy, quindi non si dovrebbero verificare grandi cambiamenti.
Ma ad Hollywood tutto è possibile!
Alessandra Battistini
Da alcuni mesi si continua a pensare con molto interesse al film “The Iron Lady”, pellicola diretta da Phyllida Lloyd che punta sulle incredibili capacità recitative di Meryl Streep.
Il biopic rappresenterà la nuova collaborazione tra la regista e l’attrice che hanno già avuto modo di lavorare insieme per il film “Mamma Mia!”.
Nella pellicola racconterà la storia del premier inglese Margaret Thatcher, che sarà interpretata proprio dalla Streep, mentre ad interpretare il marito sarà Jim Broadbent.
Ad occuparsi della distribuzione del film, scritto da Abi Morgan e prodotto da Damian Jones, sarà la Weinstein Company.
Per Meryl Streep sembra già essere iniziata una corsa all’Oscar; gli esperti parlando della sua possibile 17° candidatura agli Academy Awards e scommettono sulla sua tanto attesa terza vittoria.
La seconda vittoria risale al 1982 per la sua interpretazione nel film “La Scelta di Sophie”; la prima vittoria risale al 1979 con il film “Kramer contro Kramer”.
Ma prima di poter vedere se queste previsioni saranno reali dovremo attendere altri sei mesi, quando la pellicola verrà finalmente presentata.
Alessandra Battistini
E’ stata nominata una delle tante bambine prodigio di Hollywood la 48enne Jodie Foster che nel 2007, dopo un lungo ed estenuante chiacchiericcio sulla sua vita privata, dichiarò pubblicamente di essere omosessuale.
Dopo una lunghissima carriera fatta di successi e soprattutto di 2 premi Oscar, il primo grazie al film “Sotto accusa”, il secondo per l’indimenticabile “Il silenzio degli innocenti”, l’attrice è pronta a dire addio alla sua carriera per potersi dedicare ai suoi due figli.
“Dopo quarantacinque anni sul set, sono arrivata ad un punto in cui recitare non mi interessa più così tanto. È un periodo di vita troppo lungo per aver fatto sempre la stessa cosa”, ha spiegato Jodie.
Il suo addio ufficiale potrebbe giungere in seguito al termine della produzione di “The Beaver”, film fantascientifico che dirigerà lei stessa.
“Vorrei realizzare una pellicola diversa dalle altre, ma dal momento che è un’opera che appartiene a un genere fantascientifico dovrò inserire un cattivo, un mostro, tutti gli ingredienti che il cinema fantascientifico richiede”.
Ma dirà davvero addio al mondo di Hollywood?
Alessandra Battistini
E’ considerata come la miglior attrice in attività, unica in grado di arrivare a registrare il record di 16 nomination agli Oscar, vincendone poi due rispettivamente per “Kramer contro Kramer” e per “La scelta di Sophie”, e un record di 25 candidature ai Golden Globes, con 7 vittorie.
Meryl Streep ha abituato al meglio, alla perfezione, proponendo ruoli che sanno mettere in risalto il suo inarrivabile talento di attrice: nel suo prossimo film Meryl diventerà Lady Thatcher, la signora di ferro, e per farlo pare che si sia addirittura presentata davanti al primo ministro britannico in carica, David Cameron per studiare un po’ come muoversi e comportarsi.
Margaret Thatcher è stata il Primo ministro dal 1979 al 1990; la pellicola sta già creando non poca attesa attorno a questo ruolo da “iron Lady”, e c’è già chi parla di una sicura nomination all’Oscar 2012 per Meryl.
Secondo i bookmaker inglesi non ci sarebbero dubbi e vengono già date le quote per la statuetta di miglior attrice: Meryl sarebbe perfetta per il ruolo e la conquista di questa sua terza statuetta d’oro in carriera sembra ormai essere solo questione di tempo! Tempo in cui potrà iniziare a presentarsi sul set per interpretare finalmente questo ruolo!
Alessandra Battistini
In occasione di quella che é la cerimonia di premiazione più importante degli Stati Uniti e del mondo, chi scegliere come presentatore ufficiale per la serata che vedrà alternarsi sul red carpet migliaia di star?
Gli organizzatori degli Academy Awards hanno centrato il bersaglio assicurandosi la presenza di alcune grandi star che saliranno sul palco del Kodak Theatre per presentare i vincitori delle diverse categorie.
La scelta é ricaduta su Halle Berry (“Miglior attrice” nel 2002 per il film “Monster’s Ball”), Jeff Bridges (“Miglior attore” nel 2010 per il ruolo nel film “Crazy Heart”), Sandra Bullock (“Miglior Attrice” nel 2010 per il film “The Blind Side”), Marisa Tomei (“Miglior attrice non protagonista” nel 1992 per il film “Mio cugino Vincenzo”) e Oprah Winfrey: e se i primi 4 hanno già vinto un Oscar, per la regina dei talk show americani é arrivata sino ad ora solo una nomination come migliore attrice non protagonista per “Il colore viola”.
La cerimonia degli Oscar si terrà domenica 27 febbraio, come sempre al Kodak Theatre di Hollywood; mattatori della serata saranno Anne Hathaway e James Franco.
Alessandra Battistini
Come ben sappiamo, gli Oscar rappresentano la manifestazione di premiazione più importante negli Stati Uniti: il prossimo 27 febbraio 2011 si terranno gli Academy Awards presso il Kodak Theatre di Hollywood e l’intera manifestazione sarà trasmessa dalla ABC.
Per il popolo americano é già iniziato il count down che li separa dalla serata dove si svolgerà una vera e propria parata di stelle; a condurre la serata saranno due bravissimi attori: da un lato la protagonista de “Il diavolo veste Prada”, Anne Hathaway, e il protagonista di “127 Hours”, James Franco, già soprannominato il James Dean del 2010.
Come mai sono stati scelti loro due? “Rappresentano la nuova generazione delle icone di Hollywood, fresche, eccitanti e dotate di talento a 360°. Speriamo di dar vita a una diretta che valorizzerà le loro incredibili capacità. Siamo eccitati all’idea che James e Anne entrino a far parte del nostro brillante team creativo”, hanno spiegato i produttori dello show.
Ma ciò che ci separa dalla serata ufficiale é ancora un periodo lungo e ricco di impegni: durante tutto il mese di gennaio verranno prima chiuse le selezioni, subito dopo saranno presentate le nomination ufficiali che apriranno quindi il voto.
Alessandra Battistini
Non poteva forse esserci scelta migliore per rappresentare il cinema italiano durante la lunga notte degli Oscar: come vi abbiamo detto un po’ di tempo fa, “La prima cosa bella”, film diretto da Paolo Virzì, è stato scelto come candidato italiano per l’Oscar straniero, secondo una scelta effettuata dall’Academy Award.
“Siamo eccitati, orgogliosi e fiduciosi. E’ un film universale molto italiano per quello che riguarda l’autenticità del contesto, che ritrae una Toscana non stereotipata o turistica, ma combattiva, generosa e a tratti anche crudele. Proprio come i sentimenti che cerchiamo di far comunicare alla storia, la serenità e il dolore, con un’energia che speriamo possa essere contagiosa”, ha detto il regista toscano intervistato dal cinematografo.
Nel film troviamo un ottimo cast composto da Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli; ma la strada verso la nomination all’Oscar non é stata così facile, tanto che la pellicola di Virzì ha dovuto scontrarsi con grandi pellicole come “Basilicata coast to coast”, “Le quattro volte”, “L’uomo che verrà”, “La doppia ora”, “Io sono l’amore”, “Baciami ancora”, “Mine vaganti”, “20 sigarette” e “La nostra vita”
La cerimonia degli Academy Award si terrà il 27 febbraio 2011 presso il magico Kodak Theatre di Los Angeles, ma entro il 25 gennaio si saprà quali saranno i cinque film stranieri nominati pronti a scontrarsi per la vittoria finale.
Virzì svela infine il suo obiettivo primario: “Confidiamo di entrare nella cinquina, ma l’obiettivo è quello di andare lì e vincere la statuetta. Tra le altre cose avevamo già i bagagli pronti per gli Stati Uniti, dove ci aspettano per gli screenings dei Golden Globe e perché abbiamo in programma una serie di appuntamenti con vari compratori per la distribuzione americana del film”.
Alessandra Battistini
True Gift è il nuovo e attesissimo film dei fratelli Joel e Ethan Coen, la coppia più amata e premiata di Hollywood, che tornano sul grande schermo un anno dopo A Serious Man. True Gift, che uscirà nei cinema il prossimo 22 dicembre, non è altro che il remake di un film omonimo datato 1969 che da noi arrivò con il titolo di Il Grinta. La regia era, per l’originale, di Henry Hethaway e grazie alla sua interpretazione in quella pellicola John Wayne vinse l’Oscar nei panni di Marshal Reuben J. Cogburn. Ora John Wayne non c’è, ma l’ambizione dei fratelli Coen è dichiaratamente quella di fare incetta di statuette alla prossima edizione degli Oscar, dopo averne vinti già parecchi con Non E’ Un Paese Per Vecchi. Nel cast di True Gift ci sono Jeff Bridges (che abbiamo visto in L’Uomo Che fissa Le Capre e che vedremo presto in Tron Legacy) affiancato da Matt Damon, Josh Brolin e Barry Pepper. La trama ci fa conoscere Mattie Ross, una quattordicenne rimasta orfana dopo l’omicidio del padre, che chiede aiuto allo scheriffo Reuben J. Cogburn (detto El Grinta, ovviamente). Dicevamo prima che l’ambizione dei fratelli Coen, con questo film, è quella di portarsi a casa uno zainetto colmo di Oscar come fecero già qualche anno fa quando vinsero per la miglior regia, il miglior film, miglior attore non protagonista (Javier Bardem, miglior attore anche a Cannes 2010) e miglior sceneggiatura con Non E’ Un Paese Per Vecchi. Ci spera anche Jeff Bridges che, se il responso dell’Academy lo incoronasse miglior attore, si metterebbe in tasca la seconda statuetta consecutiva dopo quella conquistata con Crazy Heart. A un passo dal mito, insomma. A un passo da John Wayne.
Marco Pesino
Chi ha avuto modo di vedere il film in inglese, come é capitato a me, sarà di certo rimasto indignato quando qualche mese fa si venne a sapere che la pellicola indipendente (e a basso costo!) “The Blind Side” non avrebbe trovato distribuzione nel mercato italiano.
La pellicola, che é stata diretta da John Lee Hancock, ha permesso a Sandra Bullock di vincere il suo primo Oscar come miglior attrice protagonista; la domanda da fare é solo una: come é possibile ignorare un film del genere, non dando la possibilità ad un intero paese di poter apprezzare e gustare una storia come questa (tra l’altro una storia vera!) sul grande schermo?
“The Blind Side” é la storia della vita del giovane Michael Oher (interpretato dal giovane Quinton Aaron), 17enne senzatetto senza padre e con una mamma tossicodipendente, una vita difficile fino al momento in cui il giovane incontrerà Leigh Anne Tuohy (incredibile performance di Sandra Bullock), madre benestante con un carattere forte e determinato.
Insieme al marito e ai due figli, Leigh Anne farà di tutto per permettere al giovane Michael di sentirsi a casa, donando lui amore e tante piccole cosa che spesso diamo per scontate, accompagnandolo in un lungo percorso formativo e sportivo che faranno di lui uno dei più grandi giocatori di football americano di tutti i tempi.
In quanto spettatori é quasi inevitabile commuoversi fino alle lacrime grazie ad una storia toccante e soprattutto grazie al talento di attori mai troppo presi in considerazione dal mondo di Hollywood, Sandra Bullock compresa!
Michael appare come un giovane dallo sguardo dolce, indifeso e malinconico, nonostante una stazza imponente che gli permettere di poter “dominare” il mondo; Leigh Anne é una donna forte, piena di coraggio, pronta ad affrontare una banda di ragazzetti pericolosi pur di proteggere e ritrovare il sua amato figlio adottivo.
Sandra Bullock non é mai stata così incredibilmente brava e credibile, lei che da sempre ci ha abituati a ridere, mostra (non per la prima volta!) di avere un’incredibile versatilità che di merito la inserisce nell’olimpo dei migliori attori della nostra generazione.
Il consiglio é quello di correre a noleggiare il film e godervi una serata davanti ad un film davvero ben riuscito che vi aprirà gli occhi e scalderà i vostri cuori.
Alessandra Battistini