Dopo i numerosissimi premi vinti e soprattutto dopo aver superato un terribile caos mediatico a causa dei numerosi e continui tradimenti del suo ex marito Jesse James, la neomamma Sandra Bullock é pronta a far parlare di sé ma solo a livello lavorativo.
Per l’attrice premio Oscar arriva infatti un ingaggio importante: stiamo parlando del film “Extremely Loud & Incredibly Close” che sarà diretto da Stephen Daldry e che trae ispirazione dall’omonimo romanzo scritto da Jonathan Safran Foer. Chi é Daldry? Semplicemente uno dei migliori registi al mondo, talmente talentuoso da aver al suo attivo tra famosissime pellicole quali “The Hours”, “The Reader” e “Billy Elliot”.
La Bullock avrebbe appena firmato un contratto per entrare a far parte del cast del film che racconterà le vicende di un piccolo genietto newyorkese di nove anni il cui nome é Oskar Schell, un piccolo inventore di gioielli, un astrofisico e suonatore di tamburino la cui missione sarà quella di ritrovare per le vie di New York un lucchetto che gli venne donato dal padre, morto durante l’attacco dell’11 settembre.
E proprio come nella vita reale, Sandra interpreterà il ruolo della mamma mentre resta ancora sconosciuto il nome del piccolo protagonista che sarà al suo fianco.
Alessandra Battistini
Attore e regista di successo, una fortuna che non capita a tutti, soprattutto perché qui si parla di talento vero e non solo di una straordinaria fortuna. Clint Eastwood é un re del cinema internazionale e festeggia i suoi 80 anni in grande stile. Dai famosi spaghetti western di Sergio Leone, Clint ha fatto davvero molta strada ed ha segnato il successo di oltre 40 anni di cinema.
Ha anche vinto ben 4 Oscar nel ruolo di produttore e regista grazie ai film “Gli spietati” nel 1995 e per il dramma “Million dollar baby” nel 2005.
Gli ultimi grandi film che ha firmato sono stati il dramma psicologico “Changeling”, nel quale Angelina Jolie interpretava una madre disperata in cerca di suo figlio, poi “Gran Torino”, dove recitava anche come protagonista per arrivare al recente “Invictus”, film che racconta il tentativo di Mandela di riunificare la nazione una volta uscito di prigione.
Al momento il regista e attore sta girando la sua pellicola numero 31, un thriller intitolato “Hereafter” con Matt Damon e Bryce Dallas Howard pronti a raccontare la storia di una giornalista televisiva francese sopravvissuta allo tsunami asiatico del 2004. Nel prossimo futuro arriverà poi un nuovo progetto con Leonardo di Caprio.
Alessandra Battistini
Ieri sera é stato presentato un nuovo fuori concorso al Festival del cinema di Cannes, ovvero un importante sequel giunto a 23 anni di distanza dalla prima pellicola; stiamo parlando di “Wall Street – il denaro non dorme mai”, firmato dalla regia di Oliver Stone, che permise all’attore protagonista Michael Douglas di vincere l’Oscar.
Oggi il 65enne attore torna a interpretare lo spietato truffatore/banchiere Gordon Gekko che in questa pellicola troviamo cambiato dopo aver trascorso anni in prigione. Al suo fianco arrivano due giovanissimi di Hollywood, Shia LaBeouf e l’attrice britannica Carey Mulligan e non mancherà Susan Sarandon.
“Questa é una storia di famiglia. Questa é una storia di persone che barattano il loro amore per la potere e il denaro con il loro bisogno d’amore”, ha detto Stone parlando del film.
Ciò che un po’ ha allarmato sia l’attore principale che il regista é stato il cambiamento di opinione in merito al film e soprattutto al suo personaggio principale che viene vissuto come un vero eroe del settore.
“Gekko era un broker senza scrupoli, uno che distrugge le aziende, che distrugge le persone, era un cattivo molto ben scritto e le persone sono attratti da cattivi. Non abbiamo mai pensato che tutte queste persone alla scuola del ‘business’ avrebbero fatto fuoco e fiamme per essere come lui. Eppure 22 anni dopo scommetto che molti di quegli ’studenti’ MBA sono a capo di queste societa’ di investment banking”, ha detto Douglas “L’avidità non si é fermata, é diventata legale”.
Alessandra Battistini
Tutti si aspettavano maggior riconoscimento per il suo film, una pellicola che ha davvero messo d’accordo un po’ tutti, ma durante la notte degli Oscar “Bastardi senza gloria” di mister Quentin Tarantino si é dovuto arrendere davanti a successi cinematografici (e forse mediatici) di tutt’altro livello, accontentandosi di una sola statuetta assegnata a Christoph Waltz come “miglior attore non protagonista”.
Finito l’Oscar, Quentin Tarantino torna a sognare in grande, ripensando anche alla sua più che gloriosa carriera da attore e soprattutto regista.
Dopo Clint Eastwood (che di anni ne ha decisamente di più), anche Quentin pensa al suo pensionamento, che arriverà solo quando le candeline sulla sua torta diventeranno 60.
Il regista può quindi godersi al massimo i prossimi 14 anni lavorativi e state tranquilli che saranno anni pieni di sorprese e anche di ritorni: arriverà l’atteso e chiacchierato “Kill Bill 3”, ma il regista non si lascia andare ad altre informazioni.
Altrettanto annunciato e quindi confermato, é il prequel dei “Bastardi senza gloria”, la cui sceneggiatura originale del film era troppo lunga per Quentin, e così ha dovuto lasciare fuori uno dei due atti della pellicola.
“Avevo un’intera storyline dedicata a un reggimento di truppe di colore i cui membri dovevano essere impiccati per essersi messi contro l’esercito americano, che in un certo senso aveva dichiarato guerra alla loro razza nera. Quindi, se farò un nuovo Bastards, sarà un prequel e parlerà di queste truppe di colore. Ciò che ho scritto su di loro è quanto di meglio io abbia mai scritto. Includerei anche altri personaggi già noti come Aldo (Brad Pitt) e Bear Jew (Eli Roth)“.
Alessandra Battistini
Si sapeva, o meglio alcuni lo speravano, ma sembrava comunque una vittoria già scritta e per questo non meno meritata. L’americana (con origini tedesche!) Sandra Bullock ha conquistato “la statuetta”, il premio più prestigioso che un attore possa vincere.
Commossa e provata, l’attrice ha voluto dedicare la sua vittoria alla madre, senza però dimenticare, con un pizzico di ironia e malizia, i suoi fan più fedeli negli anni: “Ringrazio tutti i fan che mi hanno supportato quando non ero di moda”.
Sono stati tanti gli anni in cui Sandra é stata una di quelle attrici non troppo apprezzate, nonostante la sua innata vena comica, era considerata un bambolina e tutto ciò che le veniva offerto erano ruoli che rispecchiavano questa sua “immagine”.
Ma ieri sera é iniziata la sua vera svolta, quando é riuscita a trionfare battendo la divina Meryl Streep, unica donna e persona capace di totalizzare 16 nomination in carriera.
Paradossalmente anche ieri le é successo qualcosa di divertente e particolare, perché poco prima di approdare alla cerimonia più prestigiosa d’America e del mondo, la Bullock era stata votata come la vincitrice del “Razzie Award” come peggior interprete femminile per la commedia romantica “All about Steve”.
Ma in meno di 24 ore é arrivata la sua conquista più bella per la sua interpretazione in “The Blinde side”; non una bellissima figura, ma non per lei che merita stima e rispetto, ma per coloro che le hanno consegnato il premio della peggiore. In fondo, ora…state parlando con una diva da Oscar.
Alessandra Battistini
La sfida “in famiglia” tra James Cameron e Kathryn Bigelow si è conclusa e a trionfare é stata quest’ultima, la sua pellicola “The Hurt Locker”, dedicata alla guerra in Iraq, ha vinto l’Oscar come miglior film durante la 82° edizione degli Academy Awards. Un’ottima vittoria personale per la Bigelow che può così diventare la prima donna regista a portarsi a casa l’ambita statuetta d’oro.
C’è poco da dire per il colossal “Avatar”, diretto dall’ex marito di lei, che é stato sconfitto in tutte le categorie in cui i due film si contrapponevano, vincendo i però i premi di miglior scenografia, fotografia ed effetti speciali.
“The Hurt Locker” vince anche altri quattro premi: miglior montaggio, miglior suono, migliore sceneggiatura originale e miglior montaggio sonoro.
C’è anche un pezzo d’Italia che porca a casa un successo, il premio della fotografia va con merito a Mauro Fiore e l’altro premio é per l’italoamericano Michael Giacchino che ha vinto per la miglior colonna sonora in “Up”.
Per quanto riguarda gli attori non ci sono state troppe sorprese: il miglior protagonista maschile è Jeff Bridges per “Crazy Heart”, e la miglior attrice é Sandra Bullock in “The Blind Side”, che prima di questa grande conquista si era vista attribuire il Razzie (il premio ‘pernacchia’) per la peggior interpretazione in “All About Steve”.
I non protagonisti vincenti sono Cristoph Waltz per “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino e Mo’Nique per “Precious”.
Ad “Avatar” restano quindi i grandi risultati ottenuti al botteghino, ha incassato più di due miliardi e mezzo di dollari, diventando così il film più fortunato al box office. Questa conquista non può davvero rubargliela nessuno.
Alessandra Battistini
Rappresenta un’icona vivente di cinema, eleganza e talento; ha compiuto 60 anni e non se li sente e la verità é che non li dimostra neppure! Meryl Streep, l’attrice più famosa al mondo si prepara a prendere parte alla notte degli Oscar con la sua 16° candidatura, un record storico.
Quest’anno é in lizza per il premio “Miglior attrice protagonista” per il film “Julie & Julia”, film che racconta la vita di Julia Child.
Il suo primato é assoluto, forse addirittura impossibile da essere ripetuto da un altro attore, ma il vero problema é che nonostante così tante candidature, Meryl ha trionfato solo 2 volte, per due film rispettabilissimi come “Kramer contro Kramer”, che nel 1980 le portò la statuetta d’oro come “Miglior attrice non protagonista” e tre anni dopo per “La scelta di Sophie”.
Possiamo affermare che Meryl ha dedicato la sua vita ad interpretare film drammatici, prima di decidere di buttarsi nelle interpretazioni brillanti e ironiche, che le riescono con una semplicità innata.
Ricordiamo la sua straordinaria interpretazione in “Prime”, “The Hours”, “Mamma Mia!”, “Il dubbio” e “Il diavolo veste Prada”, in attesa di poter vedere il suo ultimo capolavoro “E’ complicato”.
In bocca al lupo Meryl!
Alessandra Battistini
Ormai pare davvero averci preso gusto con la sua fortunata carriera di regista, mai un flop, la critica lo sostiene e il pubblico ama la sua visione cinematografica. Clint Eastwood si é presentato per la presentazione del suo nono film da regista “Invictus”; durante la presentazione si é concesso ai microfoni dei giornalisti ed ha rivelato di essere troppo impegnato per trovare tempo per la recitazione: “Oggi il mio posto è dietro la telecamera”.
A fine maggio le candeline sulla sua torta saranno ben 80, il tre volte premio Oscar aveva già annunciato subito dopo l’uscita di “Gran Torino” nel 2008, che non avrebbe più recitato.
Ha voluto sfruttare l’occasione per ribadire il concetto, sentendosi non adatto a recitare, essendo poi anche difficile trovare ruoli idonei per la sua età “avanzata”, come lui la definisce: “Sono pochi i copioni per un attore della mia età. Inoltre, preferisco lasciare le scene quando sono ancora famoso: non voglio essere come un pugile che si attarda sul ring finché non è più in grado di dare il meglio. E poi, ho imparato da mia madre che quando cominci a non divertirti più, è il momento giusto per fermarti”.
Di certo oggi é un uomo che può offrirci molti di più come regista che come attore: “Il segreto della longevità consiste nel cambiare costantemente, nel cercare nuove sfide da superare. Mio padre mi ha sempre detto che lavorare e tenersi impegnati aiuta a mantenersi giovani, a conservare una mente attiva: io ho sempre fatto tesoro di questo insegnamento”.
Alessandra Battistini
E’ il film sulla guerra in Iraq, “The Hurt Locker”, che ha battuto ieri sera il blockbuster “Avatar” alle premiazioni per i Bafta, ottenendo 6 riconoscimenti tra cui quelli per il miglior film e la miglior regia. E intanto tutti attendono l’arrivo degli Oscar.
I due film sono due rivali diretti proprio per i registi, da un lato troviamo Kathryn Bigelow e dall’altro James Cameron che altri non sono che ex marito e moglie; entrambi avevano ricevuto 8 nomination per i Bafta, considerati gli Oscar del cinema britannico. Anche nella competizione per gli attesissimi Academy Awards, sono candidati in 9 categorie.
Guardando ai risultati passati possiamo gioire in quanto la Bigelow è la prima donna a vincere il Bafta per la migliore regia, di certo le auguriamo che non sia l’ultima.
“Quella delle donne per l’eguaglianza è una lotta continua, se dunque questo può diventare un faro, allora è stupendo”, ha spiegato la regista ai giornalisti
Cameron intanto sedeva in platea della bellissima Royal Opera House, mentre il suo “Avatar”, il più grosso successo della storia al botteghino, ha vinto solo due premi: scenografia ed effetti speciali.
“E’ stato un vero onore. Nello specifico con Jim, siamo buoni amici. Penso che siamo orgogliosi l’uno dell’altra e penso che sarà così a lungo”, ha detto la Bigelow parlando della rivalità che la “lega” al suo ex marito.
Gli altri premi sono andati anche a Colin Firth (miglior attore per “A Single Man”) e a Carey Mulligan (Miglior attrice per “An Education”).
Alessandra Battistini
Sono proprio loro, James Cameron e Kathryn Bigelow, ex coniugi a dominare la lista delle nomination per gli Academy Awards di quest’anno (9 nomination a testa).
Naturalmente entrambi concorrono nella categoria per il miglior film e in quella per la miglior regia; tra gli altri film pronti a concorrere per la statuetta più ambita troviamo “The Blind Side, “District 9″, “An Education”, “Bastardi senza gloria”, “Precious”, “A Serious Man”, “Tra le nuvole” e “Up”.
Quali saranno poi gli attori premiati?
In gara troviamo George Clooney, Morgan Freeman e Jeremy Renner, mentre sul fronte femminile la grande lotta sarà tra Sandra Bullock, Carey Mulligan, Gabourey Sidibe, Meryl Streep e Helen Mirren.
Per quanto riguarda il miglior film straniero le nomination sono andate a “Il nastro bianco” che dovrà vedersela con “Il profeta”, “The Milk of Sorrow”, “El Secreto de Sus Ojos” e “Ajami” (ricordiamo l’esclusione di “Baarìa”, unico film italiano in concorso).
Attori non protagonisti? La sfida si volgerà tra Matt Damon, Stanley Tucci e Christoph Waltz, mentre in campo femminile vi sono Penélope Cruz, Vera Farmiga, Maggie Gyllenhaal, Anna Kendrick e Mo’Nique.
Per ora possiamo solo iniziare ad immaginare come andranno a finire le cose, ma l’appuntamento ufficiale è per il 7 marzo, e solo lì i nostri dubbi scompariranno.
Alessandra Battistini