E’ la nuova giovane stella di Hollywood Amber Heard ed ha già trovato il modo di conquistarsi il titolo di nuova bad girl del cinema: la bella 25 enne ha deciso di lasciarsi intervistare da “Max” per potersi raccontare tra passioni e sessualità.
Dopo aver dichiarato di essere lesbica, l’attrice torna a difendere l’omosessualità e la sua storia d’amore: “Ho ammesso di essere gay, da qualche anno ho una relazione con una donna, la fotografa Tasya van Ree. Mi innamoro delle persone, non di un sesso. Quello che ho amato delle persone è sempre stato il carattere, l’individualità. Mi intristisce che gli Stati Uniti siano così puritani, che qualcuno possa impormi un tipo di relazione rispetto a un’altra”.
Negli Stati Uniti? Perché non immagini che cosa succede in Italia cara Amber!
Un’adolescenza segnata dal cinema con la passione per i film indipendenti che l’ha poi portata a diventare la stella promettente dello show business americano. Di recente ha lavorato con Johnny Depp nel film “The Rum Diary” e descrive il sexy collega come un uomo straordinario e gentile con chiunque lavori sul set.
E per finire, parlando dei suoi hobby rivela di amare la lettura e soprattutto la cucina italiana: “Amo il cibo italiano e cucino un risotto alle cipolle dolci così buono che devo assaggiarne ancora uno migliore del mio!”.
Alessandra Battistini
Chi ama “Heroes” lo riconoscerà immediatamente: lo splendido attore che vedete nella foto qui a lato è il 34 enne Zachary Quinto e nella fortunata serie della NBC interpreta il personaggio di Sylar. L’attore ha deciso di raccontarsi attraverso il suo blog per rivelare la propria omosessualità.
“Il fatto di dichiarare di essere gay è solo un piccolo contributo all’immenso lavoro che ancora rimane da fare per far sì che ci sia l’uguaglianza e scompaiano le discriminazioni”, ha scritto.
Parla di bullismo, omofobia e dei recenti casi di suicidio di giovani adolescenti, ultimo tra i quali il piccolo Jamey Rodemeyer, cercando di aprire gli occhi alla gente: “Come uomo gay guardo quel che accade e vedo solo disperazione, ma come essere umano mi domando ‘Perché? Dove stanno le differenze, perché non possiamo come cultura e come società fare una analisi approfondita per analizzare quel che accade. Siamo terrorizzati di fronte a noi stessi. Credo nella possibilità di poter cambiare la nostra società ed è mia intenzione farlo”.
E noi siamo con te!
Alessandra Battistini
E’ stato presentato all’interno del Taormina Film Fest: a partire dal 20 giugno e fino al 26, si terrà per la prima volta un Festival a tematica gay, lesbo, bisex e trans gender nella città di Palermo. Si chiama “Sicilia Queer FilmFest“, organizzato da Silvia Scerrino e si affida ad una madrina d’eccezione, Maria Grazia Cucinotta.
“Il festival non ha ricevuto alcun finanziamento, ma nonostante ciò, con 2500 euro totali di budget siamo riusciti a organizzare anteprime anche internazionali”, ha rivelato l’organizzatrice dell’evento.
Questa prima edizione presenterà ben 20 diverse pellicole provenienti da tutto il mondo, dal Brasile agli Stati Uniti, dall’Italia alla Gran Bretagna, senza dimenticare Canada, Singapore e Francia.
In questi sei giorni l’evento si pone lo scopo di parlare non solo di cinema, ma di promuovere un movimento che vada a contrastare “la discriminazione sociale attraverso il mezzo audiovisivo, per diffondere la cultura della diversità e una maggiore presa di coscienza dell’apporto positivo legato alle differenze”.
Non mancherà quindi uno spazio da dedicare anche alla letteratura prettamente orientata verso la comunità LGBT, arricchita anche dalla possibilità di dibattiti e confronti.
Alessandra Battistini
E’ arrivata lei, una di quelle attrici che sa mettere davvero d’accordo chiunque: Julianne Moore é arrivata a Roma per poter presentare il suo film “The Kids Are All Right” (I ragazzi stanno bene), pellicola diretta da Lisa Cholodenko che partecipa come fuori concorso al Festival. Il film racconta tutte le normalità che accompagnano una famiglia composta da due genitori omosessuali.
Ma l’attrice é in Italia anche per ricevere un riconoscimento importante, ovvero il Premio Marc’Aurelio che verrà consegnato proprio prima della proiezione della sua pellicola.
Visto il tema trattato dal film dove lei ha potuto lavorare, un tema che da sempre divide creando caos e polemica, Julianne Moore non ha potuto fare a meno di replicare repentinamente alla dichiarazione infelice del presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, il quale ha detto che é “Meglio guardare le donne che essere gay”.
“Penso che sia un commento arcaico, infelice, idiota. Credo che questo atteggiamento sia imbarazzante. Ci sono stati tanti grandissimi personaggi della storia gay, dire che l’omosessualità è un male è assurdo”, ha detto l’attrice stupita da tanta superficialità, “Negli Stati Uniti ci sono sempre più famiglie di questo tipo, i miei figli hanno molti amici con genitori omosessuali. Il New York Times ha pubblicato addirittura uno studio su questi ragazzi, dimostrando che di solito si tratta di ragazzi equilibrati e ben inseriti. Per me le loro sono famiglie come le altre”.
Grazie di essere arrivata in Italia a portare un po’ di cultura e talento Julianne!
Alessandra Battistini
Pierfrancesco Favino ha saputo conquistare il sostegno del pubblico, incantando poi moltissime donne pazze di lui: grazie al suo talento é diventato uno dei migliori attori del panorama italiano di oggi, portando poi il suo talento anche nella grande Hollywood.
Negli States, Favino ha recitato nei seguenti film: “Le cronache di Narnia: il principe Caspian”, “Miracolo a Sant’Anna” e “Angeli e demoni”, al fianco di Tom Hanks.
L’attore, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, ha avuto anche modo nella sua carriera di interpretare un paio di ruoli omosessuali nei film “Da zero a dieci” di Ligabue e “Saturno Contro” di Ozpetek.
Perché parliamo di omosessualità? E’ stato lui stesso a farlo concedendo un’intervista a Riders Italian Magazine, raccontando una sua avventura passata: “Una volta ci ho provato, ero un ragazzino, anzi, è stato lui a provarci con me. Stavo in quella fase in cui volevo capire che cosa desideravo dalla vita. Avevo paura di essere qualcosa di diverso rispetto a quello che ero e non volevo portarmi il dubbio per tutta la vita. Essere felice dovrebbe essere consentito a tutti”.
Sempre secondo le sue dichiarazioni quella “non è stata un’esperienza esaltante”, ma di certo gli ha permesso di aprire la propria mente a favore delle persone omosessuali.
E in merito alle adozioni per le coppie gay, Pierfrancesco risponde senza troppi dubbi: “Un figlio ha bisogno del calore familiare. Conosco famiglie di eterosessuali devastate e due coppie omosessuali i cui figli sono molto sereni”.
Alessandra Battistini
Il regista Nicolo Donato sembra essere ancora intenzionato a seguire la sua strada, quella che ha deciso di intraprendere per poter trattare temi davvero difficili, quasi considerati tabù per la nostra cultura. Dopo aver trattato il neonazismo, ora si parla di omosessualità e intolleranza e lo fa con la pellicola “Brotherhood – Fratellanza”, film uscito il 2 luglio nelle sale italiane dopo aver già saputo conqusitare il Marc’Aurelio d’oro come Miglior Film al Festival di Roma 2009.
Dopo il suo primo documentario questo é il lungometraggio che segna il debutto di Donato, regista danese che nutre chiare origini italiane. Il film parla di amore, un amore tanto passionale quanto pericoloso, tanto da mettere in rischio sé stessi per poter trovare la propria identità.
Nel film troviamo Lars (interpretato da Thure Lindhardt) uomo pronto a tutto pur di lasciare l’esercito per poi trovarsi all’interno di un movimento neo-nazista, senza però poter prevedere che all’interno di questo gruppo avrebbe conosciuto Jimmy (David Dencik), per il quale perde la testa. I due uomini vivranno la loro relazione cercando continuamente di tenerla segreta per non rischiare di essere scoperti e poi puniti dal gruppo di cui fanno parte.
In qualche modo il film ci riporta a pensare alla pellicola “Brokeback Mountain”, dove i protagonisti sono uomini forti e virili, uomini di famiglia, pronti a mettere a rischio tutto pur di seguire la loro passione segreta che li porta ad amarsi pur non volendosi dichiarare omosessuali. Il regista ci mostra diversi sentimenti, dalla rabbia all’odio, dall’invidia alla vendetta, cercando di mostrare come l’odio sia in grado di generale sempre e solo altro odio.
”Volevo fare un film su una storia d’amore e l’ho inserito nel contesto neonazista per mostrare come l’amore è più forte di tutto e che non si può dire di no al sentimento perché prima o poi emergerà, esige rispetto”, racconta il regista ex fotografo, “In quel contesto neonazista in cui l’amore omosessuale non è accettato, in realtà nasce lo stesso. In realtà Brotherhood non è né un gay movie né un nazi movie, non è né American History X né I Segreti di Brokeback Mountain. È una storia di amore estrema”.
Alessandra Battistini
E’ ben diversa dalla ragazzina che negli anni ’90 dominava la televisione con il programma “Non é la Rai” di Gianni Boncompagni, dove interpretava il ruolo dell’antipatica, cimentandosi in balletti e canzoncine (in playback) in compagnie di molte sue coetanee.
Oggi Ambra Angiolini é diventata una mamma e un’attrice di successo: il suo primo ruolo al cinema fu nel film “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek, senza poi dimenticare “Bianco e nero”, per la regia di Cristina Comencini e la pellicola di Luciano Melchionna, “Ce n’è per tutti“.
Ora Ambra, compagna di Francesco Renga mamma di Jolanda e Leonardo, é occupata sul set di “Tutti al mare” diretto da Sergio Citti, dove il regista vuole rendere omaggio al film “Casotto” (1977).
Nel cast oltre ad Ambra troveremo anche Ugo Tognazzi, l’hollywoodiana Jodie Foster, Claudia Zanella, Ennio Fantastichini, Anna Bonaiuto, Rodolfo Laganà e Ilaria Occhini.
Il film tratterà la tematica dell’omosessualità, infatti Ambra (con un look insolito, un caschetto nero cortissimo) interpreterà il suo primo ruolo gay, si innamorerà di Claudia Zanella.
Attendiamo qualche maggiore informazione per questo film che uscirà prima della fine del 2010.
Alessandra Battistini
Foto: Tv Sorrisi e Canzoni
Il film “Il compleanno” di Marco Filiberti, presentato al Festival di Venezia, si appresta a essere presentato al cinema, in quello che é uno dei week end più attivi per le ultime uscite.
Il film studia, osserva e prova a spiegare la tematica di un amore omosessuale (nonostante il regista si ostini a non definirlo un film gay) per una storia ambientata a Sabaudia.
Il film ci porta a scoprire l’estate di due coppie di amici, da un lato la coppia tranquilla formata da Matteo e Francesca (Massimo Poggio e Maria De Medeiros), dall’altra la turbolenta coppia di Diego e Shary (Alessandro Gassman e Michela Cescon).
La tranquillità e soprattutto ogni equilibrio verrà a distruggersi nel momento in cui nella villa giunge anche il bellissimo David (Thyago Alves), il figlio 20enne di Diego e Shary, la cui presenza turberà profondamente Matteo, che si riscoprirà attratto dal giovane.
Il regista continua a ricordare che il suo lavoro non deve essere considerato un film a tematica gay, un regista che nonostante sia dichiaratamente e orgogliosamente gay, decide di fare un passo importante, cercando di raccontare ben altro rispetto oltre ad una passione omosessuale. Ma questo non vuol dire che vi sia riuscito!
“Se c’è uno che ha sbattuto in faccia agli altri la propria omosessualità sono io, ma ci tengo a dire che ho fatto un film che non è gay”, dice Filiberti, spesso criticato perché secondo molti dona all’omosessualità un’immagine particolare.
Alessandra Battistini
Abbiamo imparato a vederla destreggiarsi al cinema in un “vestitino” color blu acceso Zoe Saldana, la star del colossal di James Cameron “Avatar”. Dopo il successo del film é stata catapultata nell’olimpo delle grandi star di Hollywood e ovviamente oltre alla popolarità arrivano anche media, paparazzi e gossip.
Pare infatti che numerosi media americani le abbiano dato l’etichetta di donna lesbica, non vedendola come una donna delicata e particolarmente femminile! Poveri noi!
“La gente ogni tanto dice a mia nonna: ‘Tua nipote ha un che di lesbica’. E’ perché io e le mie sorelle siamo cresciute tra gli uomini. Eravamo molto popolari tra di loro. Il nostro modo di pensare è molto maschile”, ha detto la 31enne attrice intervistata da Siempre Mujer.
Nonostante il suo fisico perfetto spesso sfoggiato sul red carpet, Zoe ammette di non sopportare il doversi vestire elegante: “Se mi vuoi punire, mandami a farmi la manicure o costringimi ad indossare una gonna o dei pantaloncini. Potrei morire. Ma quando mi metto i jeans e una camicetta mi sento molto sexy, femminile e potente”.
Alessandra Battistini
Sono davvero tanti i film che si apprestano ad “invadere” i nostri cinema, film prevalentemente dedicati alle famiglie, pronti a catturare l’attenzione del pubblico. Ecco allora che arrivano “Sul mare” di Alessandro D’Alatri, “La vita è una cosa meravigliosa” dei fratelli Vanzina, e a Roma arriva il film con un badget limitato “Penso che un sogno così” di Marco De Luca, pellicola che ha già incantato molti grandi di Hollywood.
Arriva anche “Colpo di fulmine – Il mago della truffa” con Jim Carrey e Ewan McGregor, un film che originariamente nasce con il titolo “I love you Phillip Morris” ed é stato una delle grandi sorprese dell’ultimo Festival di Cannes.
Il film racconta la storia di un timidissimo Steven Russell (interpretato dal divertentissimo Carrey) e il detenuto Phillip Morris (McGregor), due personaggi terribilmente diversi, il primo affronterà un grande cambiamento in seguito di un incidente d’auto; il secondo scoprirà l’amore appena lo incontrerà nel cortile del carcere, dove Steven é finito a causa di diverse vicissitudini, tra cui truffe e infrazioni della legge.
Alessandra Battistini