Si intitola War Horse la prossima pellicola di Steven Spielberg a sfondo epico che ripercorre le tappe della Prima Guerra Mondiale. Tratto dall’omonimo romanzo di Michale Morpurgo, il film uscirà il 10 Agosto 2011 con la Dreamworks. Lee Hall e Richard Curtis ne stanno scrivendo l’adattamento per il grande schermo.
La pellicola ritrae l’amicizia profonda venutasi a creare tra un ragazzo e il suo cavallo, costretti a separarsi con lo scoppio della prima guerra mondiale. In qualche modo riescono a rimanere legati ed entrambi, ognuno a loro modo, cercano di sopravvivere agli assurdi errori ed orrori del primo scontro di dimensioni mondiali.
War Horse fu pubblicato nel 1982 da Michale Morpurgo ed è andato in scena al Nation Theater di Londra nel 2007. Morburgo è uno scrittore per l’infanzia che, ad oggi, registra più di un centinaio di best-seller.
«Dal momento in cui ho letto il romanzo – racconta Spielberg – ho capito che avrei voluto realizzarne un film con la DreamWorks. Il suo cuore e il suo messaggio ci consegnano una storia che può essere sentita come propria da tutto il mondo».
E’ oggi a Roma l’esordiente regista Mona Achache accompagnata dalle attrici Josiane Balasko e Garance Le Guillermic. Ormai la prova è stata superata: trasformare in un film uno dei romanzi più amati e venduti “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery. Si tratta di un best seller, di un libro che ha venduto quasi un milione e mezzo di copie in Francia, più di 300 mila in Italia.
L’eleganza del riccio arriverà nelle sale italiane il 5 Gennaio con di Josiane Balasko e Garance Le Guillermic, grazie alle quali il romanzo non perde il filo conduttore con il quale è narrato dalla penna di Barbery. La storia parla di due personalità che vivono in incognito, e che si troveranno grazie all’arrivo nella loro vita di un ricco giapponese, il signor Ozu.
«Ho amato molto il personaggio di Renée, che ha un doppio volto: il lato sofisticato della sua personalità contrasta con quello duro che mostra a chi non la conosce. E’ come un riccio che punge. – ha detto la Balasko – Renée è una delle tante donne invisibili, che rappresentano la maggioranza dell’universo femminile, con una grande forza interiore: il mondo non è fatto di Monica Bellucci!».
Seppur con delle piccole variazioni, la regista è rimasta fedele al testo: la piccola Paloma, per esempio, nel film non scrive un diario ma riprende tutto ciò che la circonda con una piccola telecamera. E a tal proposito Mona Achache dice: «Volevo dare la mia visione della storia, senza tradire troppo il libro. Volevo conservare l’impressione e le sensazioni che mi aveva dato: mi sono chiusa nel mio studio a scrivere la sceneggiatura senza curarmi del successo che il romanzo stava ottenendo. A me interessavano solo quei personaggi fuori dalla norma in cui è facile identificarsi ma che al cinema si vedono poco. Questa, in fondo, è una storia d’amore per la vita: Renée ha paura degli altri e si nasconde, Paloma vuole fuggire. Ma entrambe rinascono».