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War Horse è il prossimo film di Spielberg sulla Prima Guerra Mondiale

War Horse è il prossimo film di Spielberg sulla Prima Guerra Mondiale

Posted on 05 mag 2010 at 11:35am

Si intitola War Horse la prossima pellicola di Steven Spielberg a sfondo epico che ripercorre le tappe della Prima Guerra Mondiale. Tratto dall’omonimo romanzo di Michale Morpurgo, il film uscirà il 10 Agosto 2011 con la Dreamworks. Lee Hall e Richard Curtis ne stanno scrivendo l’adattamento per il grande schermo.

La pellicola ritrae l’amicizia profonda venutasi a creare tra un ragazzo e il suo cavallo, costretti a separarsi con lo scoppio della prima guerra mondiale. In qualche modo riescono a rimanere legati ed entrambi, ognuno a loro modo, cercano di sopravvivere agli assurdi errori ed orrori del primo scontro di dimensioni mondiali.

War Horse fu pubblicato nel 1982 da Michale Morpurgo ed è andato in scena al Nation Theater di Londra nel 2007. Morburgo è uno scrittore per l’infanzia che, ad oggi, registra più di un centinaio di best-seller.

«Dal momento in cui ho letto il romanzo – racconta Spielberg – ho capito che avrei voluto realizzarne un film con la DreamWorks. Il suo cuore e il suo messaggio ci consegnano una storia che può essere sentita come propria da tutto il mondo».

L'eleganza del riccio approda nelle sale

L’eleganza del riccio approda nelle sale

Posted on 04 dic 2009 at 1:00pm

E’ oggi a Roma l’esordiente regista Mona Achache accompagnata dalle attrici Josiane Balasko e Garance Le Guillermic. Ormai la prova è stata superata: trasformare in un film uno dei romanzi più amati e venduti “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery. Si tratta di un best seller, di un libro che ha venduto quasi un milione e mezzo di copie in Francia, più di 300 mila in Italia.

L’eleganza del riccio arriverà nelle sale italiane il 5 Gennaio con di Josiane Balasko e Garance Le Guillermic, grazie alle quali il romanzo non perde il filo conduttore con il quale è narrato dalla penna di Barbery. La storia parla di due personalità che vivono in incognito, e che si troveranno grazie all’arrivo nella loro vita di un ricco giapponese, il signor Ozu.

«Ho amato molto il personaggio di Renée, che ha un doppio volto: il lato sofisticato della sua personalità contrasta con quello duro che mostra a chi non la conosce. E’ come un riccio che punge. – ha detto la Balasko – Renée è una delle tante donne invisibili, che rappresentano la maggioranza dell’universo femminile, con una grande forza interiore: il mondo non è fatto di Monica Bellucci!».

Seppur con delle piccole variazioni, la regista è rimasta fedele al testo: la piccola Paloma, per esempio, nel film non scrive un diario ma riprende tutto ciò che la circonda con una piccola telecamera. E a tal proposito Mona Achache dice: «Volevo dare la mia visione della storia, senza tradire troppo il libro. Volevo conservare l’impressione e le sensazioni che mi aveva dato: mi sono chiusa nel mio studio a scrivere la sceneggiatura senza curarmi del successo che il romanzo stava ottenendo. A me interessavano solo quei personaggi fuori dalla norma in cui è facile identificarsi ma che al cinema si vedono poco. Questa, in fondo, è una storia d’amore per la vita: Renée ha paura degli altri e si nasconde, Paloma vuole fuggire. Ma entrambe rinascono».