Record di incassi (2,7 miliardi di dollari) con il film che ha rivoluzionato il mondo del cinema, Avatar, riportando il pubblico a sedersi di nuovo con gusto alle poltrone delle sale cinematografiche, James Cameron appare oggi come un uomo diviso tra due pianeti. A cinque mesi dall’uscita di Avatar sul grande schermo, ora arriva anche in formato Blu-Ray e in dvd, senza trailer, senza pubblicità, senza troppe introduzioni e backstage.
«Sarà il film puro, con una risoluzione che è il cento per cento di quella vista nelle sale cinematografiche. Non saremo solo su Pandora, ma su tutto il sistema Apha Centauri. Nel secondo film cercherò di creare un nuovo ambiente, mettendo a fuoco l’oceano di Pandora che sarà altrettanto ricco e diverso e folle e fantasioso della foresta tropicale. Non dico che non vedremo ciò che è già stato visto, ma di più», assicura il regista, che attualmente sta già lavorando per la produzione di Avatar 2.
Il lancio di Avatar sul grande schermo aveva come principale obiettivo quello di ricavare il massimo profitto: è stato fatto ed anche di gran lunga superato. Ma James Cameron aveva anche un altro obiettivo, quello di lanciare un messaggio chiaro di salvaguardia del pianeta dall’autodistruzione. Ed è proprio per questo che il noto regista, domenica 25, in occasione del quarantesimo anniversario dell’Earth Day, sarà uno degli speaker alla mega manifestazione che si terrà a Washington.
Per l’occasione, il regista ne approfitterà per ricordare al suo pubblico che parte dei proventi del suo film sono destinati ad un programma ambientalista: piantare un milione di alberi in 15 paesi, Italia inclusa: «Questa è la più grande sfida dei nostri tempi, salvare il nostro pianeta da noi stessi – sostiene -. Avatar ha luogo in un mondo distante, ma è veramente sul pianeta miracoloso che abbiamo qui con noi ed è arrivato il momento di prendere una posizione e diventare guerrieri della Terra».
Miley Cyrus, stanca di essere Hannah Montana, dice addio al personaggio che l’ha resa così celebre regalandole tanta notorietà. E le sue parole, durante il collegamento telefonico dalla Disney per presentare il suo nuovo film “The last song”, sono state: «Ho chiuso con Hannah Montana e non mi manca sono felice di interpretare un ruolo in cui i ragazzi possano identificarsi, ma così come gli attori di Twilight non faranno per sempre i vampiri, io mi sono stufata di fare Hannah Montana».
Miley Cyrus, in possesso di un patrimonio in crescita di 25 milioni all’anno, è una delle 20 teenager più ricche del mondo. La sua vita, oltre che sul set, viene vissuta in una splendida villa sull’oceano e una passeggiata qua e là nella sua comodissima Porsche, regalo del suo 17esimo compleanno ricevuto dalla madre. Una vita invidiabile, dunque, quella di Miley, quella che tutti sognano e che tutti vorrebbero avere. Ma la ragazzina sembra non essere troppo entusiasta di tutto ciò che le rirconda. Stufa, infatti, di essere il prototipo nell’interpretazione di Hannah Montana, lascia definitivamente la sua parrucca bionda e si da all’immenso mondo del cinema, sperando di diventare presto una star anche sul grande schermo.
Detto fatto, Miley è già a lavoro per un film da grande schermo, “The last song”, al cinema dal prossimo Venerdì, film drammatico al quale si trova a lavorare al fianco del suo boyfriend. E proprio in merito alla bella fortuna di condividere anche il lavoro con la propria metà sostiene: «Avere un compagno che fa il tuo lavoro ti aiuta, condividiamo gioie e dolori del mestiere. Gioie come costruire una vita in comune fuori e dentro il set (ma le voci sul nostro matrimonio sono false), dolori come non avere una vita privata. Nella rabbia del mio personaggio in The last song ho riversato il rancore che provo tutti i giorni quando vengo assalita dai paparazzi. Sono matti. E ormai chiunque può fotografarti con un cellulare».
Corre in fretta la notizia sull’arresto del giovane Cameron Douglas, figlio del famoso Michael. Siamo nel cuore di Manhattan. Il giudice federale, Richard Berman, ha deciso che Cameron dovrà scontare una pena di soli cinque anni anziché la canonica di dieci prevista in tali circostanze, i motivi? Ancora del tutto sconosciuti. In aula non è mancato il padre Michael che, in silenzio e con tanto di vergogna ha ascoltato la vicenda di suo figlio.
Secondo le ipotesi del giudice Berman il giovane Douglas avrebbe cominciato a fare uso di droga sin da adolescente, già all’età di tredici anni. L’attore partecipa all’udienza attraverso una lettera, letta dal giudice, in cui difende il figlio imputato; il padre, infatti, pur di difendere il suo piccolo Cameron si sarebbe assunto la responsabilità di genitore negligente, poco presente e incapace di far crescere correttamente Cameron. Belle parole quelle del grande Douglas ma ormai è troppo tardi per correre ai ripari di Cameron.
E se a difendere il giovane Douglas ci pensa la lettera del caro paparino a inchiodarlo con le spalle al muro vi è l’arresto risalente a circa un anno fa’, quando Cameron venne fermato per spaccio di metanfetamine e cocaina: nel giro dello spaccio aveva un ruolo molto importante, quello di trasportare le sostanze stupefacenti dalla costa occidentale a quella orientale.
La Puglia padroneggia la corsa al più importante riconoscimento del cinema italiano: il David di Donatello. Sono state comunicate ieri dal presidente dell’Accademia del Cinema, Gianluigi Rondi, le nomination per la famosa statuetta, che fa un pò da Oscar italiano. Il responso? Tre su cinque cortometraggi sono stati realizzati con il contributo di Apulia Film Commission poiché girati nella omonima regione.
Per la sceneggiatura di Antonella Gaeta, due cortometraggi sono opera di registi pugliesi: il primo è “Uerra” di Paolo Sassanelli, attore e regista barese, uno spaccato della Bari post-bellica con Dino Abbrescia e Totò Onnis, il secondo è “L’altra metà” di Pippo Mezzapesa, per commissione di Intesa San Paolo con il progetto cinematografico “Per Fiducia”, grazie al quale il giovane autore di Bitonto è stato scelto da Paolo Sorrentino. Il terzo film girato nella splendida Puglia è “Passing Time” della regista romana Laura Bispuri, incentrato su convenzioni sociali, identità sessuale, ruoli famigliari, con brevi accenni sulla paura e sui misteri della morte.
I tre film pugliesi dovranno gareggiare con “Buonanotte” di Riccardo Banfi e “Nuvole, mani” di Simone Massi. L’attesa si protenderà fino al 7 Maggio, giornata in cui ci sarà la cerimonia di premiazione presentata da Tullio Solenghi e in diretta su Raisat Cinema e Rai4, in onda, poi, su Rai Uno in seconda serata. Presieduta da Andrea Piersanti, la giuria della gara si compone di esperti in materia: Francesca Calvelli, Enza Decaro, Paolo Fondato, Enrico Magrelli, Mario Mazzetti e Paolo Mereghetti, al quale è stato affidato il compito di assegnare il premio al vincitore.
Pausa per Riccardo Scamarcio e Valeria Golino, che hanno appena finito di girare “L’uomo nero” di Sergio Rubini, nei panni di due fratelli. La coppia è sempre più unita ed innamorata, entrambi estremamente soddisfatti di questa esperienza lavorativa vissuta insieme, che, di certo, non capita tutti i giorni, da loro, infatti, accolta come un vero e proprio regalo dal momento che sono sempre divisi sui set. Questa, infatti, è la seconda volta che lavorano fianco a fianco in un film. Ormai da più di 4 anni, la relazione tra i due bei volti del cinema prosegue indisturbata e tanti gli aspetti positivi dei due.
Riccardo Scamarcio, pronto a qualsiasi evenienza, risponde così riguardo alla domanda che riguarda un eventuale matrimonio: «Io credo nel matrimonio. E penso che la fede sia fondamentale per fare qualsiasi cosa, per amare, per girare un film, per immaginare Dio. Se io e Valeria dovessimo sposarci non lo diremmo. Ce lo diremmo tra noi: io lo dico a Vale e lei a me. Non e’ ancora successo». Un matrimonio segreto, quindi, si prospetta nel futuro di Scamarcio.
Capita anche nei migliori set. Si sa, certe cose non si possono prevedere. Stiamo parlando di quello che è successo sul set di Knight and Day, il nuovo film di Cameron Diaz e Tom Cruise. Due donne sono state leggermente ferite da alcuni tori fuggiti dal set del nuovo film che i due attori si apprestano a girare a Cadice, nel sud della Spagna.
Secondo l’holliwodiano reporter, sette tori dovevano ricreare alcune scene della tradizionale corsa di Pamplona, hanno preso il controllo delle stradine del centro cittadino per circa 40 minuti prima di essere ricatturati sulla spiaggia. Il sindaco della città, dunque, ha sospeso le riprese della commedia d’azione diretta da James Manhgold e che dovrebbe uscire a luglio del 2010. Al momento dell’incidente, sul set etano assenti sia Diaz che Cruise.
Il maghetto più famoso del mondo, con la sua bacchetta, il suo vestitino e le sue soprendenti avventure che interessano grandi e piccini, è ora mischiato in una vicenda piuttosto imbarazzante. Pare che Daniel Radcliffe sia stato sopreso a fumare uno spinello di marijuana. Il nostro Harry Potter era alla festa di un amico della fidanzata.
L’attore ventenne si dice fortemente contrario a ogni genere di droga, ma, in realtà, si presta a divertimenti che implicano l’uso di sostanze stupefacenti. Forse il nostro maghetto è stanco della solita routine ed ha voluto concedersi una piccola distrazione? Che si tratti di una sera o di un’evasione abituale?
Wadia Tazi, 26enne, ha detto al Tabloid di essersi fermata a parlare in cucina con l’attore senza riconoscerlo. Poi, lo stesso, ha tirato fuori un grosso spinello e l’avrebbe acceso. Di certo, la prossima volta il nostro Daniel farà attenzione a non farsi sorprendere in certe situazioni, anche perché non ci saranno incantesimi a salvarlo.
Kate Winslet (34 anni), premio Oscar per The Reader, è una star da 60 milioni di euro. A dirlo è la UK Film Council, la quale ha effettuato un calcolo basato sulle remunerazioni dei suoi ruoli e l’effetto promozionale generale prodotto dai suoi film sul pubblico.
Solo per aver lavorato in “Ragione e sentimento”, film datato al 1995, l’attriceha guadagnato 20 milioni di sterline e la sua presenza all’interno delle pellicole ha fatto in modo che fosse un fattore incisivo per il successo delle produzioni inglesi. La UK Film Council parla di un vero e proprio “effetto Winslet”, il quale ha procurato alle case cinematografiche del Regno Unito ben 34,4 milioni di sterline.
«Quando un attore raggiunge fama internazionale, produce un generale effetto di accelerazione per l’economia del proprio paese che passa attraverso le apparizioni televisive, la pubblicità e le notizie sui giornali», dice David Steele, capo dlle ricerche dell’UK Film Council.
Novità si aggirano nel cast della commedia indipendente The Romantics. Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare della sostituzione di Liv Tyler con Katie Holmes la quale, oltre a rimpiazzarla, sarà anche produttrice della stessa commedia. Si tratta della sua prima produzione, un’esperienza che servirà indubbiamente a fortificare la figura professionale di Katie in campo.
Katie reciterà nei panni di Laura, la damigella d’onore di Lila (Anna Paquin). Laura e Lila sono due amiche molto intime, ma anche un pò rivali; entrambe, infatti, hanno avuto una relazione con lo sposo (Josh Duhamel). A prendere parte al cast ci sono anche Anna Paquin, Josh Duhamel, Malin Akerman, Elijah Wood, Adam Brody e Jeremy Strong.
La pellicola, che racconta la storia di otto amici del college che si riuniscono in occasione di un matrimonio, è sceneggiata da Galt Niederhoffer che ha adattato un suo romanzo e che si occuperà anche della regia.
Le riprese cominceranno questa settimana a New York sotto il controllo produttivo di tre grandi nomi: Team Todd, Plum Pictures e Benaroya Pictures.