Sembrava impossibile, ma è davvero accaduto: qualcuno è riuscito a battere il “vampiresco” New Moon nella classifica dei film più visti.
Diciamo che come esordio al film di Checco Zalone non è poi andata così male. Anzi: 2milioni e 600 euro guadagnati in pochi giorni hanno quindi obbligato il tanto atteso New Moon ad accontentarsi del secondo dopo, dopo solamente una settimana di programmazione. Al terzo posto resiste ancora l’apocalittico 2012.
Ma le novità del week end non sono finite: a guadagnarsi un posto in classifica c’è anche il nuovo “Dorian Gray” di Oliver Parker (quarto), la divertente commedia diretta da Robert Luketic, “La dura verità” (quinto), e il nostrano “Meno male che ci sei” con l’amatissima Claudia Gerini.
Citiamo anche la presenza del lungometraggio animato “Planet 51”, il drammatico “Gli abbracci spezzati” con Penelope Cruz, il ribelle Johnny Deep in “Nemico Pubblico” e per finire, il super contestato “La prima linea”.
Ma le cose non sono poi così diverse se ci spostiamo oltreoceano: scontata la prima posizione dei vampiri di Stephanie Meyer, che proprio non vogliono mollare la presa, al secondo posto la straordinaria Sandra Bullock, in un film ancora più toccante e straordinario, da vedere quando uscirà in Italia (decisamente consigliato!) “The Blind Side” e al terzo posto ancora una cara e vecchia conoscenza, ovvero “2012”.
Altro debutto fortunato per John Travolta, con la commedia “Daddy sitter” dove il bravo attore, indimenticabilmente uno in Grease, viene affiancato alla moglie Kelly Preston, e alla giovanissima figlia Ella Bleu Travolta, qui al suo debutto cinematografico.
In questo periodo di grandi uscite al cinema, è interessante vedere come lo spettatore replica ai numerosi trailer e alle pubblicità dei film proiettati in sala. Il pirata, “Nemico pubblico” preferito da tutti, conquista la prima posizione della classifica dei film più visti, spodestando il lungometraggio animato “Up”, che racconta la storia di un simpatico anziano di 78anni, venditore di palloncini che si trova in viaggio con un ospite inaspettato, un bambino di 9 anni.
La pellicola dedicata al rapinatore di banche John Dillinger e alle sue gesta da spavaldo “Robin Hood”, si afferma al primo posto con un incasso di 2 milioni di euro.
Il terzo posto vede il divertente film con George Clooney “L’uomo che fissa le capre”, che può contare anche su Ewan McGregor e uno strano potere ipnotico dell’ex medico di E.R.
Scendendo in classifica non troviamo troppe novità, anzi, si confermano attivi e presenti le pellicole di “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, ultimo film del compianto Heath Ledger, Colin Farrel e Johnny Deep; non manca neanche l’italianissimo “Oggi sposi” e il tarantiniano “Bastardi senza gloria”.
Nella terra dei sogni, ovvero l’America, invece il primato è del lungometraggio “A Christmas Carol“, la pellicola ha incassato 31 milioni di dollari, ed è una nuova versione e un nuovo adattamento animato con tecnologia 3D della favola di Charles Dickens, firmato da Robert Zemeckis. Al secondo posto c’è il documentario dedicato al re del pop, onnipresente “Michael Jackson’s This Is It”.
Al terzo posto anche negli USA troviamo “L’uomo che fissa le capre”, esilarante commedia del regista Grant Heslov.
Dal libro Public Enemies di Bryan Burrough, arriva, arriva Nemico Pubblico, dal 6 Novembre al cinema, con Johnny Depp, Christian Bale e Marion Cotillard. Il film, per la regia di Michael Mann, è incentrato sulla storia della pericolosa vita di John Dillinger (Johnny Depp), il mitico fuorilegge dell’epoca della Grande Depressione Economica Americana, il carismatico rapinatore di banche reso dai suoi raid lampo l’obiettivo principale del migliore agente dell’FBI dei tempi di J. Edgar Hoover, Melvin Purvis (Bale), e divenuto una sorta di eroe popolare agli occhi degli americani di quel periodo.
Dilliger e la sua gang non si fermano davanti a niente e nessuno è in grado di fermarli. A conquistare l’intero scenario, ed anche la sua findanzata, Billie Frechette (Marion Cotillad) è il suo spirito da fuorilegge e le sue incredibili evasioni dal carcere. Dilliger era ormai diventato un’icona di quegli anni, un modo per distogliere gli americani dai loro stenti quotidiani.
Ma mentre le avventure di Dillinger e della sua gang intrigavano i più, Hoover si riproponeva di utilizzare la pubblicità che la cattura del criminale avrebbe potuto generare in suo favore per trasformare il suo “Bureau of Investigation” nel dipartimento di polizia nazionale che è adesso l’FBI. Fece pertanto di Dillinger il primo Nemico Pubblico Numero Uno degli Stati Uniti d’America, mettendogli alle calcagna Purvis, l’affascinante “Clark Gable dell’FBI”.
E fu così che la nazione, a fine di tutto, capii che dalla morte di uno dei suoi eroi era nata una leggenda.