Torna a far parlare di sé il famoso regista italiano Nanni Moretti per il suo nuovo film intitolato “Habemus Papam” che verrà presentato anche al Festival del Cinema di Cannes.
Come è sempre accaduto con i film del regista, anche in questo caso la pellicola non arriva per creare polemiche, anzi l’unico vero scopo è di mostrare quello che accade in Vaticano.
Contrariamente a quanto possiamo aspettarci un po’ tutti, Moretti ha deciso di non fare alcun tipo di riferimento ai numerosi scandali sessuali che hanno colpito il Clero; il film vuole puntare a mostrare quella che è la realtà di un Papa, quello che accade durante l’elezione e successivamente la vita dei cardinali attorno a lui.
Nel film Moretti interpreta uno psicanalista che indirettamente si troverà ad essere testimone oculare di un particolare evento che sarà però costretto a non raccontare, trovandosi però nella condizione di non poter tornare a casa dalla sua ex moglie, che verrà interpretata da Margherita Buy.
Ad interpretare il ruolo del Papa sarà Michel Piccoli, un ruolo che incuriosisce perché sembra essere lontano da quell’idea collettiva che si ha di un pontefice.
Alessandra Battistini
Per ben due anni la direzione del Torino Film Festival è stata dedicata al cineasta romano Nanni Moretti, che ha saputo davvero ottenere riconoscimenti importanti; ciò non toglie che anche davanti al suo amore per il cinema, Moretti abbia preferito dedicarsi alla regia a quindi al suo prossimo film. Al suo posto troveremo un altro regista, Gianni Amelio (Le chiavi di casa) che decide di portare nel capoluogo piemontese due grandi autori: Francis Ford Coppola e Emir Kusturica. Per tutti e due vi sarà la ricezione del Gran Premio Torino, un premio rivolto ai cineasti che, dall’emergere delle nouvelles vagues in poi, hanno contribuito al rinnovamento del linguaggio cinematografico.
Di Kusturica verrà presentato in versione integrale il film “Underground” per una durata complessiva di 6ore; invece Coppola presenterà “Segreti di famiglia”, nelle sale dal 20 novembre.
Amelio decide quindi di rinnovare e di dare spazio al cinema italiano che entra nel concorso dopo tre anni di assenza, tra le 16 pellicole provenienti da Ungheria, Canada, Germania, Stati Uniti, Filippine, Romania, Cile, Norvegia, Francia, Giappone e Cina ci sarà anche l’Italia.
Ad aprire l’evento sarà “Nowhere Boy” dell’artista americana Sam Taylor Wood che racconta, l’adolescenza di uno dei futuri Beatles interpretato dal giovane Aaron Johnson.
Saltano all’occhio il nuovo lavoro di Wes Anderson, il cartone animato “Fantastic Mr. Fox”, doppiato da George Clooney e Mary Streep, “Orso d’argento a Berlino”, l’italiano “La straniera” di Marco Turco.
Che lo spettacolo abbia inizio!
Gianni Amelio, neodirettore del Film Festival di Torino apre così le danze dell’evento cinematografico: «Io non sono Nanni Moretti. Ringrazio Moretti, ma posso dare anch’io il mio contributo». Ereditiero di Nanni Moretti, il nuovo volto del Flm Festival non sembra affatto intimorito di un confronto, piuttosto usato come pretesto per avere una marcia in più in gara.
In questa 27esima edizione si può di certo toccare con mano il lavoro di Amelio, il suo tocco è palpabile ai riflettori. Il Festival, grazie al suo importante contributo e di tutti quelli che ci lavorano, cambia aspetti, cambia volto, cambia un pò in tutto, rivoluzionando il mondo della pellicola.
Per cominciare, non sono state confermate le sezioni morettiane quali Gli amori degli inizi, Lo stato delle cose e Internazionale.doc. Quel che una volta si chiamava Zona ora prende il nome di Onde, così come il Fuori Concorso va oggi sotto il nome Festa mobile, con omaggio a Hemingway. La sezione è bipartita in due macroaree di pellicole: Figure del paesaggio, riservata alle opere fiction, e Paesaggio con figure, riservata ai film dossier, un termine che poco garba al nuovo direttore.
Due sono le nuove sezioni collaterali di questo 27° TFF : Figli e amanti, dove vedremo 6 registi italiani (Garrone, Sorrentino, Zanasi, Martone, Ferrario, Bellocchio) presentare i film che hanno scatenato in loro la passione per il cinema e Rapporto Confidenziale, sezione che quest’anno sarà dedicata interamente all’opera del regista danese Nicolas Winding Refn.
La mano di Amelio sta anche nella scelta delle retrospettive (Nicholas Ray e Nagisa Oshima) e nell’istituzione di due nuovi premi: il Gran Premio Torino e Premio CULT – Il cinema della realtà. Il primo, novità assoluta, viene assegnato a cineasti che, dalle nouvelle vagues in poi, hanno contribuito al rinnovamento del linguaggio cinematografico ; il secondo invece andrà al miglior documentario internazionale presentato al festival. Quest’anno il Gran Premio Torino verrà consegnato a Emir Kusturica, che tra l’altro presenterà un’inedita versione di quasi sette ore di Underground, e alla American Zoetrope di Francis Ford Coppola.