Sembrerebbe essere un’idea pronta a vedere la sua realizzazione nel futuro immediato, una lavorazione che porterà ad un nuovo prodotto trasmesso sulla Rai e che in sei puntate andrà a raccontare la storia di un giovane Montalbano.
Come molti sanno, Salvo Montalbano é il famoso commissario tratto dai romanzi di Andrea Camilleri, interpretato in televisione dall’attore Luca Zingaretti e diretto da Alberto Sironi.
L’idea é quella di dare vita ad una sorta di prequel della durata di 6 puntate per poter mostrare le avventure e disavventure di Montalbano da giovane.
L’attore scelto per questo ruolo é il 31enne Michele Riondino, attore che ha studiato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, che ha lavorato in “Dieci inverni”, “Fortapàsc” e di recente ha finito le riprese della serie tv “Il segreto dell’acqua”, dove lo vedremo insieme a Riccardo Scamarcio.
La regia di questo prequel sarà affidata a Gianluca Maria Tavarelli e a diffondere e confermare la notizia é stato il direttore di Rai Fiction, Fabrizio Del Noce.
Alessandra Battistini
Nell’inverno del 1999, due studenti, Camilla (Isabella Ragonese) e Silvestro (Michele Riondino), si conoscono su un vaporetto. Lui fa di tutto per essere notato e lei decide di ospitarlo per una notte nel nuovo appartamento preso su una piccola isola della laguna veneziana. Per entrambi è l’inizio di una nuova avventura: da quel momento in poi, si perdono e si ritrovano, ogni volta in inverno.
Una storia piena di passione e gelosia quella tra Camilla e Silvestro, che in dieci quadri, caratterizzati da sfondi funzionali e mai banali, come la nostalgica umidità veneziana, il bianco glaciale di Mosca, vede la luce di un rapporto che sempre di più prende forma, di pari passo alla crescita interiore dei due protagonisti.
I dieci inverni sono le stagioni necessarie per completare parte del loro percorso; si passerà dalla tenera ingenuità dei diciotto anni alla disillusione dei trenta. Il regista, Valerio Mieli, ha saputo mettere in scena una storia che sa raccontare il percorso di un individuo, il contatto tra due persone così lontane e così desiderose di evolversi. Il film è immortalato dalla ballata di Vinicio Capossela, “Parla Piano”, colonna sonora del film.