Società e donne: il mondo dello spettacolo ultimamente continua a parlare solo di questo, perché pare che le grandi dive hollywoodiane non sopportino l’idea di vedere il proprio corpo mutare, cambiare, invecchiare!
L’idea collettiva é sempre una: l’uomo invecchiando diventa sexy (ecco perché Hollywood é piena di attori ultra 60enne di successo!). Ma se una donna invecchia? Invecchia e basta!
Molto probabilmente nell’ultimo periodo le cose sembrano essere cambiate un po’, anche se i casi di donne di successo oltre i 40 ad Hollywood sono davvero pochi. Un nome é quello della splendida 60enne Meryl Strepp, della sensuale e divertente Sandra Bullock e non dimentichiamo quando fatto dall’eterna pretty woman Julia Roberts.
Oggi parliamo proprio di Julia, capace di restare giovane ed eterea nonostante il passare degli anni: “E’ un peccato che viviamo in una società così distorta e nel panico dove le donne non accettano l’idea di vedersi invecchiate. Io voglio avere un’idea di come sarò prima di fare tabula rasa. E voglio che i miei figli sappiano quando sono arrabbiata, quando sono felice e quando sono confusa. Il tuo viso racconta qualcosa… e non voglio che parli di quando vado dal medico”, ha spiegato intervistata da Elle.
Che cosa fa Julia per essere giovane? Mangia sano e ama il suo stile di vita, perché solo amando sé stessi é possibile riuscire ad accettarsi.
E per quanto riguarda la chirurgia ci tieni a spiegare che é impossibile per lei comprendere che cosa spinga una donna a compiere tale passo.
Alessandra Battistini
“La recitazione di Streep è uno straordinario esempio di introspezione, profondità e virtuosismo”.
Con queste parole il presidente dell‘American Academy of Arts and Letters, JD McClatchy, ha annunciato che l’attrice statunitense Meryl Streep è stata eletta socia onoraria di una delle più esclusive accademie del mondo.
Questa grande e “vecchia” istituzione può vantare 112 anni ed é riservata agli americani che si sono saputi distinguere nel campo delle musica, della letteratura e delle arti in generale.
La bravissima Meryl, 60enne in gamba, venne inclusa in una speciale categoria nel 1983, con lo scopo di premiare e omaggiare quei personaggi che si sono distinti al di fuori delle tradizionali sezioni che hanno sempre fatto parte dell’accademia.
“Dalla commozione che ho provato per questa elezione, sono scoppiata a piangere a dirotto”, ha commentato la Streep appresa la notizia, dimostrando per l’ennesima volta la sua totale modestia in merito al suo talento e al suo lavoro.
Va ricordato che Meryl vanta un record di nomination agli Oscar pari a 16 candidature, anche se ne ha vinte solo 2, la prima come attrice non protagonista di “Kramer contro Kramer” e il secondo come attrice protagonista per “La scelta di Sophie”.
Alessandra Battistini
Si sapeva, o meglio alcuni lo speravano, ma sembrava comunque una vittoria già scritta e per questo non meno meritata. L’americana (con origini tedesche!) Sandra Bullock ha conquistato “la statuetta”, il premio più prestigioso che un attore possa vincere.
Commossa e provata, l’attrice ha voluto dedicare la sua vittoria alla madre, senza però dimenticare, con un pizzico di ironia e malizia, i suoi fan più fedeli negli anni: “Ringrazio tutti i fan che mi hanno supportato quando non ero di moda”.
Sono stati tanti gli anni in cui Sandra é stata una di quelle attrici non troppo apprezzate, nonostante la sua innata vena comica, era considerata un bambolina e tutto ciò che le veniva offerto erano ruoli che rispecchiavano questa sua “immagine”.
Ma ieri sera é iniziata la sua vera svolta, quando é riuscita a trionfare battendo la divina Meryl Streep, unica donna e persona capace di totalizzare 16 nomination in carriera.
Paradossalmente anche ieri le é successo qualcosa di divertente e particolare, perché poco prima di approdare alla cerimonia più prestigiosa d’America e del mondo, la Bullock era stata votata come la vincitrice del “Razzie Award” come peggior interprete femminile per la commedia romantica “All about Steve”.
Ma in meno di 24 ore é arrivata la sua conquista più bella per la sua interpretazione in “The Blinde side”; non una bellissima figura, ma non per lei che merita stima e rispetto, ma per coloro che le hanno consegnato il premio della peggiore. In fondo, ora…state parlando con una diva da Oscar.
Alessandra Battistini
Rappresenta un’icona vivente di cinema, eleganza e talento; ha compiuto 60 anni e non se li sente e la verità é che non li dimostra neppure! Meryl Streep, l’attrice più famosa al mondo si prepara a prendere parte alla notte degli Oscar con la sua 16° candidatura, un record storico.
Quest’anno é in lizza per il premio “Miglior attrice protagonista” per il film “Julie & Julia”, film che racconta la vita di Julia Child.
Il suo primato é assoluto, forse addirittura impossibile da essere ripetuto da un altro attore, ma il vero problema é che nonostante così tante candidature, Meryl ha trionfato solo 2 volte, per due film rispettabilissimi come “Kramer contro Kramer”, che nel 1980 le portò la statuetta d’oro come “Miglior attrice non protagonista” e tre anni dopo per “La scelta di Sophie”.
Possiamo affermare che Meryl ha dedicato la sua vita ad interpretare film drammatici, prima di decidere di buttarsi nelle interpretazioni brillanti e ironiche, che le riescono con una semplicità innata.
Ricordiamo la sua straordinaria interpretazione in “Prime”, “The Hours”, “Mamma Mia!”, “Il dubbio” e “Il diavolo veste Prada”, in attesa di poter vedere il suo ultimo capolavoro “E’ complicato”.
In bocca al lupo Meryl!
Alessandra Battistini
Sono proprio loro, James Cameron e Kathryn Bigelow, ex coniugi a dominare la lista delle nomination per gli Academy Awards di quest’anno (9 nomination a testa).
Naturalmente entrambi concorrono nella categoria per il miglior film e in quella per la miglior regia; tra gli altri film pronti a concorrere per la statuetta più ambita troviamo “The Blind Side, “District 9″, “An Education”, “Bastardi senza gloria”, “Precious”, “A Serious Man”, “Tra le nuvole” e “Up”.
Quali saranno poi gli attori premiati?
In gara troviamo George Clooney, Morgan Freeman e Jeremy Renner, mentre sul fronte femminile la grande lotta sarà tra Sandra Bullock, Carey Mulligan, Gabourey Sidibe, Meryl Streep e Helen Mirren.
Per quanto riguarda il miglior film straniero le nomination sono andate a “Il nastro bianco” che dovrà vedersela con “Il profeta”, “The Milk of Sorrow”, “El Secreto de Sus Ojos” e “Ajami” (ricordiamo l’esclusione di “Baarìa”, unico film italiano in concorso).
Attori non protagonisti? La sfida si volgerà tra Matt Damon, Stanley Tucci e Christoph Waltz, mentre in campo femminile vi sono Penélope Cruz, Vera Farmiga, Maggie Gyllenhaal, Anna Kendrick e Mo’Nique.
Per ora possiamo solo iniziare ad immaginare come andranno a finire le cose, ma l’appuntamento ufficiale è per il 7 marzo, e solo lì i nostri dubbi scompariranno.
Alessandra Battistini
Mentre Avatar continua a dominare la scena, è arrivato il momento di proporre anche le commedie romantiche, una su tutte ha conquistato da tempo la nostra attenzione; del resto a Natale e comunque nel periodo di feste è giusto potersi godere una storia per la famiglia, una storia che faccia soprattutto ridere.
“E’ complicato”, che arriverà in Italia a marzo, mette in gioco la società di oggi, tra matrimoni finiti, tradimenti, storie d’amore improbabili e molto sesso.
La regista del film è un’esperta di questo tipo di argomenti, parla di donne, senza creare mai una differenza tra donne migliori o peggiori, ci sono sempre donne più o meno giovani, ecco tutto.
Ciò che di lei colpisce è il suo tentativo, essendo lei l’unica a farlo, di dire alla gente che la vita è diversa dal cinema, ma tendenzialmente gli uomini di una certa età (nonostante sentano il bisogno di avventurarsi in affair con donne più giovani) hanno maggior feeling con donne di una certa età. E questo è quanto.
Il film porta un messaggio importante… Alec Baldwin ex della Streep nel film, decide dopo un certo periodo di rimettersi a corteggiare Meryl perché con la sua bella compagna giovanissima non sa di cosa parlare, e come si dice è “una bella che non balla”.
Attendiamo di poter vedere il film, che a tre mesi dalla sua uscita crea già un po’ di polemica e attira su di sé molte attenzioni.
Mentre il 2009 si avvicina alla sua fine per poi accogliere l’anno nuovo, è giusto poter analizzare come sono andati i film al cinema, con che esito e soprattutto con quanto incasso.
C’è poco da dire, il migliore per tutti (noi compresi) è il “pazzo” Quentin Tarantino con il suo “Bastardi senza Gloria” con il 21% dei voti, come dar torto a questo sondaggio?
Del resto anche il miglior attore è stato eletto proprio all’interno di questa pellicola, ovvero il sempre più “gossipparo” Brad Pitt con il 18% dei voti, che ha battuto anche il bello e dannato Johnny Depp.
Miglior attrice? Con il 25% dei voti è stata eletta la bella e brava Kate Winslet, ambigua ex-nazista nel film “The Reader”.
Per quanto riguarda la regia però, neppure il grande Quentin ha potuto fare nulla davanti alla maestosità e all’eccellenza di Clint Eastwood con il suo “Gran Torino”.
Ma “Bastardi senza gloria” ha permesso di ottenere un importante riconoscimento anche per un altro attore, Christoph Waltz, il sadico nazista del film eletto come miglior cattivo e miglior scoperta dell’anno. Di certo non male per lui.
Guardando poi in Italia, il miglior attore per voi pubblico è stato Filippo Timi, pronto a ridare vita ad un particolare Mussolini nel film “Vincere” di Bellocchio.
Parallelamente la miglior attrice è Giovanna Mezzogiorno, anche lei protagonista di questo film.
E chi sono i migliori attori internazionali? Johnny Depp per i maschietti e Meryl Streep per le femminucce.
Ma non è tutto ora quello che luccica, parliamo anche dei peggiori del 2009, e vi sembrerà forse strano trovarvi Twilight e tutti i cinepanettoni.
Ma a loro poco importa, visti gli incassi esorbitanti.
Sappiamo con certezza le nomination ai Golden Globe, considerati da molti l’anticamera degli Oscar; la lieta notizia è che anche l’Italia è stata “nominata” e può vantare la candidatura nella cinquina che si contende il premio per il miglior film straniero. Il film scelto è “Baarìa”, ultimo gioiellino di Giuseppe Tornatore, che dovrà scontrarsi con Pedro Almodòvar con il suo drammatico “Gli abbracci spezzati”, con Sebastian Silva, che presenta “La Nana” e con “Il profeta” e “Il nastro bianco” del regista Michael Haneke.
La pellicola che può vantare più nomination, che sono ben sei, è “Tra le nuvole” di Jason Reitman, compresa quella per miglior attore protagonista a nome di George Clooney.
Quali saranno le migliori pellicole? La lotta è tra “Avatar”, “Precious: Based on the Novel Push by Sapphire” e “Bastardi senza gloria” del geniale Tarantino.
Parlando invece di nomination per attrici troviamo due nomination per Sandra Bullock, sia per “Ricatto d’amore” che per “The blind side”, in sfida con Emily Blunt e Helen Mirren.
Un discorso a parte va fatto per la divina Meryl Streep che detiene il record di candidature agli Oscar e ora anche ai Golden Globe, nominata per “E’ complicato” e “Julie & Julia”.
I premi saranno consegnati il 17 gennaio 2010, quindi purtroppo dovremo ancora aspettare un po’.
Attendono la fine del 2009 per iniziare a tirare le somme, somme da record per una stagione incredibile a livello cinematografico. USA e Canada sembrano pronte, ovviamente insieme, a battere il record d’incasso del 2007, quando si arrivò a 9,68 miliardi di dollari incassati in biglietti per il cinema.
E nonostante la crisi economica mondiale, Hollywood punta a una cifra superiore ai 10 miliardi, con il pubblico in costante aumento.
Basti pensare che gli studios hanno cominciato l’anno con l’incasso di oltre 1 miliardo di dollari nel solo mese di gennaio, un record storico.
Bisogna poi ricordare che i film su cui si punta maggiormente devono ancora uscire al cinema, ovvero i tanto attesi “magnifici tre”: “Avatar” (del regista di “Titanic”, tonato con un film dopo ben 12 anni), “Sherlock Holmes” e “It’s Complicated”, di cui abbiamo parlato di recente, che può puntare su Meryl Streep, Alec Baldwin e Steve Martin.
Le maggiori aziende si aspettavano che il record del 2007 venisse già superato ieri, ma purtroppo dovranno ancora aspettare qualche giorno prima di brindare. Da notare che il solo incasso del Nord America rappresenta il 35% a livello mondiale; lo scorso anno le quote si fermarono a 9,63 miliardi di dollari. Il merito di questo successo del 2009 va soprattutto a grandi colossal come il seguito di “Transformers” (402 milioni di dollari!) e “Harry Potter e il Principe mezzosangue” (con 301 milioni).
Già si aspettano di vedere Elisabetta Canalis varcare il tappeto rosso delle serata degli Oscar. Non è uno scherzo, ma quello che potrebbe accadere il prossimo sette marzo 2010 quando avrà luogo la manifestazione più importante del cinema mondiale. Lo dicono i critici cinematografici, secondo i quali “Up In The Air” (“Tra Le Nuvole”) di Jason Reitman, che vede come protagonista George Clooney, sarebbe il miglior film dell’anno.
La pellicola racconta di amore ai tempi della cassintegrazione e per la star di Hollywood è significato poter condividere il premio come miglior attore con Morgan Freeman.
Prima ancora che inizi la cerimonia, la NBR ha già stilato i possibili vincitori e i migliori film dell’anno: “An Education”, “Inglorious Basterds” (“Bastardi Senza Gloria”), “The Hurt Locker”, “A Serious Man”, “Invictus”, “Star Treck”, “The Messanger”, “When The Wild Things Are” e, come miglior film di animazione, “Up”.
Tra i migliori attori troviamo i nomi di Carey Culligan per il suo ruolo in “An Education” mentre Woody Harrelson e Anna Kendrick sono stati nominati come miglior attore e migliore attrice non protagonisti rispettivamente per “The Messanger” e “Up In The Air”.
Intanto vi sarebbe anche un cast delle meraviglie, ovvero quello composto da Meryl Streep, Alec Baldwin e Steve Martin, per la commedia che uscirà a Natale, chiamata “It’s Complicated”.
Ora ad avere la meglio sembra essere Clooney e chissà, se le decisioni dei critici americani rispecchieranno la notte degli Oscar. Chissà se ci sarà anche Elisabetta..