In questo periodo di grandi uscite al cinema, è interessante vedere come lo spettatore replica ai numerosi trailer e alle pubblicità dei film proiettati in sala. Il pirata, “Nemico pubblico” preferito da tutti, conquista la prima posizione della classifica dei film più visti, spodestando il lungometraggio animato “Up”, che racconta la storia di un simpatico anziano di 78anni, venditore di palloncini che si trova in viaggio con un ospite inaspettato, un bambino di 9 anni.
La pellicola dedicata al rapinatore di banche John Dillinger e alle sue gesta da spavaldo “Robin Hood”, si afferma al primo posto con un incasso di 2 milioni di euro.
Il terzo posto vede il divertente film con George Clooney “L’uomo che fissa le capre”, che può contare anche su Ewan McGregor e uno strano potere ipnotico dell’ex medico di E.R.
Scendendo in classifica non troviamo troppe novità, anzi, si confermano attivi e presenti le pellicole di “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, ultimo film del compianto Heath Ledger, Colin Farrel e Johnny Deep; non manca neanche l’italianissimo “Oggi sposi” e il tarantiniano “Bastardi senza gloria”.
Nella terra dei sogni, ovvero l’America, invece il primato è del lungometraggio “A Christmas Carol“, la pellicola ha incassato 31 milioni di dollari, ed è una nuova versione e un nuovo adattamento animato con tecnologia 3D della favola di Charles Dickens, firmato da Robert Zemeckis. Al secondo posto c’è il documentario dedicato al re del pop, onnipresente “Michael Jackson’s This Is It”.
Al terzo posto anche negli USA troviamo “L’uomo che fissa le capre”, esilarante commedia del regista Grant Heslov.
Il giornalista Bob Wilton (Ewan Mc Gregor), appena mollato dalla moglie, parte in missione. La sua destinazione è l’Iraq, dove s’imbatte nell’ombroso Lyn Cassidy (George Clooney), dicendo di far parte di un distretto militare sperimentale degli Stati Uniti: il New Earth Army, legione di “monaci guerrieri” con poteri psichici incomparabili – ovvero capaci di leggere i pensieri del nemico, passare attraverso le pareti e uccidere una capra semplicemente fissandola – già addestrati da Bill Django, soldato hippie col volto e il codino di Jeff Bridges, ora scomparso.
L’incontro con Lyn Cassidy, da oltre vent’anni membro del reparto, aprirà le porte a Bob verso una nuova realtà, scoprendo che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati; infatti, lo strano reparto, fondato nel 1983, si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola (da qui il titolo del film L’uomo che fissa le capre). Ma quando il fondatore del reparto, Bill Django, sparisce, Cassidy intraprende una missione per trovarlo, Bob si unirà a lui incuriosito dalle inverosimili storie.
“Questa storia è più vera di quanto possiate credere”, ironizza una didascalia prima dei titoli di testa. In effetti, dietro al copione de L’uomo che fissa le capre c’è un libro/inchiesta pubblicato nel 2004 dal reporter e documentarista inglese Jon Ronson (tradotto da Einaudi Stile Libero) che sembrerebbe uscito dalla fantasia scatenata dei fratelli Coen.