La scrittrice britannica Joanne Rowling ha saputo lasciare il segno: l’autrice della lunga serie di romanzi di “Harry Potter” (che ha firmato con lo pseudonimo di J. K. Rowling) aveva però annunciato che con il settimo capitolo “I Doni della Morte” avrebbe posto la parola fine sulle avventure del maghetto più famoso del mondo.
Grazie a questi romanzi la Rowling è diventata una delle donne più ricche del mondo (con un patrimonio stimato di un miliardo di dollari e ben 400 milioni di copie vendute in tutto il mondo), non c’è quindi da stupirsi se risulta difficile per lei salutare questa sua grande fonte di ispirazione e fortuna.
La Rowling si è infatti lanciata in una nuova avventura: ha lanciato un sito internet chiamato “Pottermore”, che viene presentato dal Times come una sorta di avventura/gioco online dove gli utenti potranno scambiarsi anche idee e racconti correlati alla loro passione per Harry Potter.
La certezza è che non vi sarà un altro film, o almeno che il protagonista della saga Daniel Radcliffe non interpreterà mai più questo ruolo: “Sono certo che Jo scriverà molto nuovo materiale nei prossimi anni. Di sicuro ha molto altro da dire, rispetto a quanto abbiamo letto finora, e molte altre storie da raccontare. Purché non riguardino Harry, sarò ben felice di comprare i suoi prossimi libri”, ha spiegato l’attore.
“Non so, l’idea di dover tornare dopo 10 o 20 anni? A quel punto, avrei lavorato per anni per costruire una carriera al di fuori di di quello e tornare indietro mi sembrerebbe controproducente”.
E la nuova carriera di Radcliffe è ufficialmente iniziata con un film chiamato “The Woman in Black”.
Per ora non ci resta che attendere la fine di questo lungo viaggio con l’arrivo al cinema, il 13 luglio in Italia, di “Harry Potter e i Doni della Morte – Parte II”.
Alessandra Battistini
Federico Moccia non si ferma proprio più: dopo aver scritto libri che hanno conquistato un’intera generazione di adolescenti, dopo averli trasformati in film per il grande schermo, ora la sua idea é pronta a volare in televisione.
Arriverà infatti una serie tv che si ispira ai due film tratti dai romanzi di Federico Moccia,”Scusa ma ti chiamo amore” e “Scusa ma ti voglio sposare”.
Ad annunciare la notizia é stato Tv Sorrisi e Canzoni, che spiega anche che la serie sarà trasmessa da Mediaset non prima del prossimo autunno.
Tranquilli perché anche nella serie tv troverete il bel Alex interpretato da Raoul Bova, ma sarebbe invece ancora incerto il nome dell’attrice che sostituirà Michela Quattrociocche nel ruolo di Niki.
Per chi non ricordasse quanto accaduto “al cinema” alla coppia ecco un piccolo riassunto per voi: Alex si innamora perdutamente di Niki, ragazza di 20 anni più giovane. I due lottano contro ogni pregiudizio per poter vivere liberamente la loro storia d’amore e sembrano riuscirci, almeno fino al momento in cui Alex chiede a lei di sposarlo.
Alessandra Battistini
Si chiamerà “La regina dei castelli di carta” ed é la pellicola che rappresenterà il terzo e ultimo capitolo della famosa trilogia “Millennium”, portata sul grande schermo grazie all’idea nata da Stieg Larsson, un film che giungerà nei cinema italiani il 28 maggio.
Nonostante questo sia l’ultimo capitolo, pare che il regista Peter Fincher non sia disposto a dire addio a questa fortunata serie, ed ha detto che dirigerà una versione americana del primo episodio, “Uomini che odiano le donne” (quella ufficiale é svedese!).
Il film sarà diretto dallo svedese Daniel Alfredson che ha già diretto l’episodio precedente, ovvero “La ragazza che giocava col fuoco” e che é interpretato dall’attrice Noomi Rapace, che interpreta la scattante hacker Lisbeth Salander (piccola ma tosta donna ricoperta da tatuaggi e piercing) affiancata dal’attore Michael Nyqvist nella parte di Mikael Blomkvist, colui che lavora per la rivista Millennium, una sorta di alter ego dello scrittore Larsson.
Il primo film della trilogia venne visto da oltre 7 milioni di spettatori (nel 2009 divenne il terzo film straniero a guadagnare di più nel mondo), mentre il secondo capitolo venne visto da 3 milioni e 300mila spettatori.
Ricordiamo che lo scrittore Larsson è morto d’infarto a 50 anni il 9 novembre 2004 poco dopo avere consegnato i manoscritti dei romanzi al suo editore, libri che poi avrebbero venduto circa 21 milioni di copie in 40 paesi.
Alessandra Battistini