Sono un po’ il braccio e la mente, Martin Scorsese dirige da bravissimo regista e Leonardo di Caprio esegue da bravo attore. Questa è la perfetta collaborazione di un duo che ormai ha già messo in cantiere ben 4 film insieme, ovvero “Gangs of New York”, “The Aviator”, “The Departed” e il prossimo “Shutter Island” che uscirà nel nostro paese a partire dal 5 marzo.
Leonardo però svela di essere pronto a tutto pur di lavorare ancora in futuro con il famoso regista, che pensa di creare un film su Frank Sinatra. Forse il film non si farà mai, al momento resta solo un’idea, ma la cosa certa è che Scorsese non avrà bisogno di convincere l’attore di Titanic: “Quando ti chiama, prima della fine della conversazione, sei tu che vuoi solo dire “Sì”. Ogni sorta di viaggio che decidere intraprendere, sarò sempre felice di intraprenderlo anche io…”, ha spiegato Leo.
Di Caprio si definisce anche abbastanza intonato e questo sarebbe davvero perfetto per lui in vista di questo film, anche se saranno di certo consigliate le lezioni di canto, del resto Frank Sinatra è sempre Frank Sinatra eh!
E sempre parlando di progetti, pare proprio che Scorsese vorrebbe dar vita ad una pellicola per riunire i due attori che hanno rappresentato la sua fortuna, ovvero proprio Di Caprio e l’intramontabile Robert De Niro: “C’è un progetto cui Scorsese sta lavorando insieme a De Niro di cui non ho sentito molto. Io ho fatto il mio primo film con De Niro e quella fu l’esperienza che poi mi ha trascinato in questo folle mondo. Quindi gli sono debitore come attore. Sarebbe fantastico, lo sarebbe davvero”, ha commentato Leonardo.
Alessandra Battistini
Ed il desiderio diventa realtà! Il bel Leonardo Di Caprio, colui che ha fatto sognare le ragazze di tutto il mondo con il suo “Jack Dawson” in “Titanic” nel lontano 1997, sarà il protagonista del nuovo film diretto dal Mel Gibson.
La sceneggiatura del film è stata affidata a William Monahan, autore di “The Departed”, premiato con un Oscar, che ha già avuto modo di collaborare con Di Caprio.
Dopo il film “polemica” “Apocalypto”, il regista americano torna al cinema, sta infatti preparando un nuovo progetto che pare si voglia affacciare sulla realtà storica.
Secondo le voci il film, che al momento si trova ancora senza un titolo, sarà dedicato alla cultura vichinga, di cui è appassionato anche lo stesso attore di Titanic.
Ovviamente tutti ci aspettiamo una nuova pellicola in stile “Gibson” pronta a scaturire polemiche in tutto il mondo, e a produrla saranno Graham King insieme allo stesso Gibson e Tim Headington.
L’unica cosa certa del film, a parte protagonista e trama, è che le riprese prenderanno il via il prossimo autunno, anche se non è possibile sapere se e quando vi sarà la distributore ufficiale della pellicola.
Non si escludono sorprese, non sarebbe da Mel, visto che già in passato lui e King collaborarono realizzando numerosi film al di fuori dei meccanismi degli studios distribuendoli in un secondo momento.
Parola del suo regista! Il costosissimo e sempre più discusso film “Avatar” del regista James Cameron (tornato al lavoro dopo il successone di “Titanic”) è stato proiettato in anteprima mondiale a Londra e ha subito raccolto il parere positivo della critica. Secondo i critici infatti, il film in 3D rimarrà ai primi posti delle classifiche per parecchio tempo.
La storia del film si focalizza sulla conquista da parte di una navicella spaziale di una terra sconosciuta che diventerà preda di colonizzatori: Pandora. E così pare che Cameron non abbia perso il suo tocco magico dopo il colossal del 1997 con Leonardo di Caprio come protagonista.
Diciamo che per dare vita a questo “Avatar” (prodotto da 20th Century Fox), possiamo contare una spesa totale, per il marketing e la produzione, di qualcosa come 400 milioni di dollari.
Secondo il tabloid inglese “The Sun” la pellicola è “ il più abbagliante film del decennio e la scena della battaglia finale che dura 20 minuti è assolutamente incredibile”.
E direttamente dal mondo di Hollywood già si dice che “James Cameron ha dimostrato la propria tesi: è il re del mondo. Come comandante in capo di un esercito di tecnici di effetti visivi, designer di creature, esperti di motion-capture, acrobati, ballerini, attori e maghi della musica e del suono, ha portato i film di fantascienza nel 21esimo secolo con quella sbalorditiva meraviglia che è Avatar”. Ed ora, il sogno è quello di creare questo film in una vera e propria saga, simile a Star Wars.
Ridley Scott sta cercando di convincere la bella Angelina Jolie a girare Gucci, il film incentrato sulla dinastia del made in Italy dai primi anni Ottanta fino all’omicidio di Maurizio Gucci, avvenuto nel ‘95, per il quale fu condannata come mandante la vedova Patrizia Reggiani.
Sarebbe proprio il ruolo della “femme fatale” quello che Scott avrebbe pensato per Jolie, sperando che Leonardo Di Caprio finisca per interpretare Maurizio.
La Fox 2000 è ancora con le prese della ricostruzione dettagliata delle vicende della famiglia Gucci negli anni Settanta e Ottanta, quando gli affari andavano a gonfie vele. In quel periodo ci fu una dura lotta per la leadership del gruppo da cui alla fine uscì vincitore Maurizio Gucci, nipote del fondatore della casa di moda Guccio Gucci. Ma nel 1995, proprio quando stava per rinsaldare il marchio con una nuova collezione affidata a Tom Ford, Maurizio Gucci fu ucciso a colpi di pistola a Milano, di fronte al suo appartamento.
Terza versione cinematografica della tragedia del transatlantico Titanic, nave inglese da record inabissatasi nell’Atlantico la notte del 15 Aprile del 1912 a seguito di una collisione con un iceberg. Il regista canadese James Cameron (1954) ha rievocato la tragedia in 3 ore e 14 minuti di cui poco più di un’ora riguarda l’affondamento. Il resto, è riservato agli eventi iniziali e a quello che ne è stato successivamente, con un prologo nel regno dei morti, a 4000 metri di profondità oceanica nel 1996 e un epilogo in paradiso, entrambi di carattere onirico, ma in modo diverso.
Il primo film prodotto sulla sciagura del transatlantico inglese si intitolava “Titanic” ed è stato diretto da Jean Negulesco nel 1953, in bianco e nero, per una durata di 98′. La seconda pellicola si intitolava “Titanic, latitudine 41 Nord”, di Ward Baker, un bianco e nero di 123′ prodotto in Gran Bretagna nel 1958. Tuttora ritenuti dalla critica cinematografica due film di ottima annata, la prima pellicola di Negulesco ha vinto anche un oscar per la miglior sceneggiatura. Oltre ai colossi trasmessi sui grandi schermi del cinema, tanti sono stati stati, e di difficile catalogazione, i film sul Titanic girati per le televisioni, di gran lunga meno spettacolari e suggestivi in quanto i budget erano estremamente ridotti.
La trama del film è essenzialmente incentrata su Jack Dawson (Leonardo di Caprio) e Rose De Witt (Kate Winslet), due giovani innamorati ma appartenenti a due mondi completamente diversi. Jack è un proletario imbarcatosi sul Titanic con la vincita incassata ad una partita di poker, Rose è una deliziosa aristocratica in preda a crisi esistenziali riguardanti l’appartenenza alla sua classe sociale, ai vizi dei ricchi, vecchi e nuovi, allo sdegno del falso amore che la teneva forzatamente al fianco di Caledon ‘Cal’ Hockley (Billy Zane).
Sostanzialmente, il Titanic di Cameron si compone di un proemio, una parte centrale e, per chiudere, un epilogo. La parte centrale è articolata in due parti principali e cioè la prima in cui viene messa in scena la storia d’amore dei due giovani Jack e Rose; la seconda, cupa, triste ed emozionante, invece, lascia ampio spazio all’intera vicenda del Titanic. L’epilogo di questa splendida pellicola, si concentra sull’affondamento del Titanic, al quale Cameron ha voluto dedicare 90’ di emozionanti scene, rese esclusive dalla presenza di effetti speciali che lasciano incantato qualsiasi spettatore che vi si accosti alla storia.
In questa splendida pellicola, Cameron vi fonde il melodramma, il catastrofico e l’epico nel contesto della rigorosa cronaca di una tragedia colposa, indicando gli errori tecnici, le responsabilità umane, le smanie da prima pagina, le viltà, la divisione in classi, prestandosi, così, a molteplici iter narrativi: il politico, il sociale, lo storico, il simbolico, il filmico, il metacinematografico, il tecnologico.
L’intera scenografia è accompagnata dalla romantica “My Heart Will Go On” di Celine Dion, colonna sonora del film. Undici premi Oscar, incluso quello come miglior film, e un incasso di 1.800 milioni di dollari in tutto il mondo hanno fatto del Titanic di Cameron un successo senza eguali nella storia del cinema. Costato complessivamente 270 milioni di dollari, il Titanic di Cameron è risultato il più ambizioso dei tre film prodotti ma non è stato ribattezzato come il migliore in assoluto dalla critica critica anche se, grazie agli incassi da record, ha strappato dal pubblico i meritati applausi.
Senza ombra di dubbio, il Titanic di Cameron è uno dei primati per i 200 milioni di dollari di costo, per il sovraccosto, per gli incassi, per gli 11 Oscar: film, regia, fotografia (Russell Carpenter), scene (Peter Lamont, Michael Ford), costumi (Deborah Lynn Scott), montaggio (Conrad Buff, J. Cameron, Richard A. Harris), musiche (James Horner), suono, effetti sonori, effetti speciali visivi, canzone (My Heart Will Go on, cantata da Céline Dion). K. Winslet doppiata da Chiara Colizzi, L. DiCaprio da Francesco Pezzulli.