E’ il film sulla guerra in Iraq, “The Hurt Locker”, che ha battuto ieri sera il blockbuster “Avatar” alle premiazioni per i Bafta, ottenendo 6 riconoscimenti tra cui quelli per il miglior film e la miglior regia. E intanto tutti attendono l’arrivo degli Oscar.
I due film sono due rivali diretti proprio per i registi, da un lato troviamo Kathryn Bigelow e dall’altro James Cameron che altri non sono che ex marito e moglie; entrambi avevano ricevuto 8 nomination per i Bafta, considerati gli Oscar del cinema britannico. Anche nella competizione per gli attesissimi Academy Awards, sono candidati in 9 categorie.
Guardando ai risultati passati possiamo gioire in quanto la Bigelow è la prima donna a vincere il Bafta per la migliore regia, di certo le auguriamo che non sia l’ultima.
“Quella delle donne per l’eguaglianza è una lotta continua, se dunque questo può diventare un faro, allora è stupendo”, ha spiegato la regista ai giornalisti
Cameron intanto sedeva in platea della bellissima Royal Opera House, mentre il suo “Avatar”, il più grosso successo della storia al botteghino, ha vinto solo due premi: scenografia ed effetti speciali.
“E’ stato un vero onore. Nello specifico con Jim, siamo buoni amici. Penso che siamo orgogliosi l’uno dell’altra e penso che sarà così a lungo”, ha detto la Bigelow parlando della rivalità che la “lega” al suo ex marito.
Gli altri premi sono andati anche a Colin Firth (miglior attore per “A Single Man”) e a Carey Mulligan (Miglior attrice per “An Education”).
Alessandra Battistini
Sembra quasi impossibile, ma l’America inizia a stancarsi di “Avatar”, tanto che si è verificata una vera sorpresa per il box office americano dove “Dear John” di Lasse Hallstrom, si è posizionato al primo posto della classifica dei film più visti del fine settimana.
Tutti si aspettavano un ulteriore record per il kolossal di James Cameron, che ha invece dovuto arrendersi al dominio incontrastato delle sale cinematografiche mondiali.
Basta tecnologia e creature blu, a creare interesse è la storia d’amore tra un soldato (Channing Tatum) e una studentessa (Amanda Seyfried).
A vedere il film sono state soprattutto ragazzine inferiori ai 21 anni (84%), che hanno permesso alla pellicola a basso costo di incassare una cifra stimata intorno ai 32,4 milioni di dollari nel fine settimana.
“Avatar” è ora al secondo posto in classifica incassando 23,6 milioni e portando il suo bottino complessivo negli Usa a 630,1 milioni di dollari, superando “Titanic” fermo a 601 milioni.
Il nuovo film è tratto dal romanzo del bravissimo scrittore Nicholas Sparks, “The Notebook”; qui il protagonista è l’irruento John Tyree, la cui madre è morta quando era ancora piccolo, lasciandolo con il padre. Deciderà di arruolarsi nell’esercito e un giorno sarà spedito in Germania.
Tornando in America sfruttando un giorno di licenza, incontrerà la giovane Savannah Lynn Curtis; da quel momento i due non faranno altro che aspettare il ritorno di lui per poter finalmente vivere insieme il loro amore.
Ed ecco che arrivò l’11 settembre…
Alessandra Battistini
Sono proprio loro, James Cameron e Kathryn Bigelow, ex coniugi a dominare la lista delle nomination per gli Academy Awards di quest’anno (9 nomination a testa).
Naturalmente entrambi concorrono nella categoria per il miglior film e in quella per la miglior regia; tra gli altri film pronti a concorrere per la statuetta più ambita troviamo “The Blind Side, “District 9″, “An Education”, “Bastardi senza gloria”, “Precious”, “A Serious Man”, “Tra le nuvole” e “Up”.
Quali saranno poi gli attori premiati?
In gara troviamo George Clooney, Morgan Freeman e Jeremy Renner, mentre sul fronte femminile la grande lotta sarà tra Sandra Bullock, Carey Mulligan, Gabourey Sidibe, Meryl Streep e Helen Mirren.
Per quanto riguarda il miglior film straniero le nomination sono andate a “Il nastro bianco” che dovrà vedersela con “Il profeta”, “The Milk of Sorrow”, “El Secreto de Sus Ojos” e “Ajami” (ricordiamo l’esclusione di “Baarìa”, unico film italiano in concorso).
Attori non protagonisti? La sfida si volgerà tra Matt Damon, Stanley Tucci e Christoph Waltz, mentre in campo femminile vi sono Penélope Cruz, Vera Farmiga, Maggie Gyllenhaal, Anna Kendrick e Mo’Nique.
Per ora possiamo solo iniziare ad immaginare come andranno a finire le cose, ma l’appuntamento ufficiale è per il 7 marzo, e solo lì i nostri dubbi scompariranno.
Alessandra Battistini
E’ vero che un film come “Avatar” offre ai suoi spettatori un’inedita esperienza cinematografica, resa possibile solo grazie all’uso di una tecnologia incredibile e all’avanguardia. Quali sono queste tecnologie che rendono possibili gli effetti speciali del film?
Prima di tutto la tecnica che cattura le espressioni degli attori e riesce a renderle disponibili per una creatura virtuale, ciò rende possibile dire addio ai trucchi e a tutta quella preparazione che avrebbe portato gli attori a “trasformarsi” in alieni. Per arrivare a ciò si usa un particolare dispositivo che viene fatto indossare agli attori e che prevede una piccola telecamera.
In più le macchine da presa sfruttano la motion capture, una tecnica che si assomiglia alla performance capture, ma per essere utilizzata richiede strumenti meno sofisticati; non dimentichiamo l’uso di una virtual camera, che ha permesso a Cameron di girare scene all’interno del mondo generato al computer.
Infine, dopo aver sfruttato al meglio il cast e le abilità degli attori, il regista ha potuto far affidamento sulla società neozelandese WETA Digital, colei che ha dato vita a Gollum ne “Il Signore degli anelli”, senza dimenticare “King Kong”. L’abilità di tale azienda è quella trasferire con grande abilità le prestazioni delgi attori nei personaggi creati con la computer graphics.
In questo modo ogni oggetto che vedremo all’interno del film, appartenente al pianeta di Pandora, apparirà del tutto “alieno” ma naturale, grazie all’innovazioni dell’illuminazione, delle ombre e del rendering.
Il costo è stato alto, ma di certo, visto il successo planetario che il film sta ottenendo, di sicuro ne valeva la pena.
E non è ancora finita!
Alessandra Battistini
E’ tanta, forse troppa la delusione per quanto accaduto alla serata dei Golden Globe, giunti alla loro 67esima edizione: il film di Giuseppe Tornatore “Baarìa” è stato battuto dall’ormai sempre presente rivale “Il nastro Bianco” di Micheal Haneke, che aveva già vinto la Palma d’oro allo scorso Festival di Cannes.
Ma ci sono ancora delle speranze per il regista italiano in vista dei prossimi Oscar, le cui nomination saranno rese note il prossimo 2 febbraio.
Parentesi italiana a parte, è il film “Avatar” ad aver dominato su tutti gli altri: il film 3D di James Cameron pare essere davvero inarrestabile e pronto a conquistare e battere ogni record, intanto ha già vinto il globo d’oro per il miglior film drammatico e il premio come miglior regista.
Il globo per la miglior commedia è stato assegnato a “Una notte da leoni”, pellicola ambientata a Las Vegas diretta da Todd Phillips.
Per quanto riguarda i premi assegnati agli attori troviamo la vittoria di Jeff Bridges per “Crazy Hearts” e Sandra Bullock per “The blind side”; Meryl Streep è la migliore attrice di commedia grazie al suo ruolo nel film “Julie & Julia”, Robert Downey jr. ha vinto per il suo ruolo in “Sherlock Holmes”.
I “Bastardi senza gloria” di Tarantino nonostante le grandi attese non riescono ad ottenere nulla se non il premio per il migliore attore non protagonista per Christoph Waltz.
Alessandra Battistini
Era stato lo stesso regista, James Cameron, ad affermare che il suo “Avatar” sarebbe stato un film giusto per riuscire a crearvi una saga. E così sarà. Già dopo la conferenza stampa londinese per presentare il film, il regista disse che aveva già deciso di tenere in considerazione la possibilità di due sequel del suo film, che in questi giorni sta sbancando i box-office di tutto il mondo. In quel caso però non vennero anticipati i dettagli in merito ad un ipotetico prossimo film, in questi giorni però si è parlato di un possibile scenario per le nuove pellicole.
“Il pianeta che è situato nel cielo di Pandora si chiama Polyphemus, e proprio come Giove, è un pianeta che ha moltissime lune. Abbiamo già alcune idee da sviluppare ambientate sulle lune di Polyphemus e nel sistema solare di Alpha Centauri, ma prima di pensare al sequel, dobbiamo fare un po’ di soldi con Avatar!“, dice Cameron.
Intanto, parlando di fatti reali, Avatar si conferma una pellicola da record, soprattutto per gli incassi e per l’imminente “stagione” degli Oscar.
Seconodo l’American Film Institute Avatar è stato considerato come “un’opera pionieristica” nella quale sono concentrati gli sforzi di Cameron e del suo team per dar vita all’immaginazione umana.
“La magia del cinema, che ora abbraccia anche la televisione e i videogiochi risulta più potente grazie ai progressi fatti da Cameron nel campo della CGI e del 3-D“, ha affermato l’AFI.
Parola del suo regista! Il costosissimo e sempre più discusso film “Avatar” del regista James Cameron (tornato al lavoro dopo il successone di “Titanic”) è stato proiettato in anteprima mondiale a Londra e ha subito raccolto il parere positivo della critica. Secondo i critici infatti, il film in 3D rimarrà ai primi posti delle classifiche per parecchio tempo.
La storia del film si focalizza sulla conquista da parte di una navicella spaziale di una terra sconosciuta che diventerà preda di colonizzatori: Pandora. E così pare che Cameron non abbia perso il suo tocco magico dopo il colossal del 1997 con Leonardo di Caprio come protagonista.
Diciamo che per dare vita a questo “Avatar” (prodotto da 20th Century Fox), possiamo contare una spesa totale, per il marketing e la produzione, di qualcosa come 400 milioni di dollari.
Secondo il tabloid inglese “The Sun” la pellicola è “ il più abbagliante film del decennio e la scena della battaglia finale che dura 20 minuti è assolutamente incredibile”.
E direttamente dal mondo di Hollywood già si dice che “James Cameron ha dimostrato la propria tesi: è il re del mondo. Come comandante in capo di un esercito di tecnici di effetti visivi, designer di creature, esperti di motion-capture, acrobati, ballerini, attori e maghi della musica e del suono, ha portato i film di fantascienza nel 21esimo secolo con quella sbalorditiva meraviglia che è Avatar”. Ed ora, il sogno è quello di creare questo film in una vera e propria saga, simile a Star Wars.
Per realizzare il suo film, James Cameron ha dovuto sborsare 300 milioni di dollari, in modo tale da realizzare un progetto da sempre sognato. Si avvicina il momento della presentazione di “Avatar”, una lunga attesa durata dodici anni, dopo il fenomeno Titanic. In tutto il mondo il debutto della pellicola fantascientifica sarà il 18 dicembre e il 15 gennaio in Italia.
Il mix potrebbe essere azzeccato, tra azioni dal vivo e animazione digitale e le riprese puntano su una proiezione 3D, essendo Cameron un grande sostenitore.
Il film Avatar è ambientato a 200 anni nel futuro: la Terra è a corto di risorse di energia e organizza una spedizione esplorativa su un lontano pianeta denominato non a caso Pandora. Pandora è una giungla insidiosa popolata da creature alte quattro metri. Ma non saranno esseri umani ad andare su questo pianeta, bensì i loro “avatar” digitali.
James Cameron ci racconta qualcosa in merito a questo suo progetto: “Volevo farlo prima di Titanic, ma la tecnologia allora non era ancora all’altezza. Sapevo che avrei dovuto realizzare il mondo di Pandora tutto al computer e mi sono dovuto rassegnare al fatto che non era ancora possibile. E’ stato solo dopo aver visto quello che Peter Jackson è riuscito a fare col Gollum di Il signore degli anelli con la perfomance-capture, che ho capito che c’eravamo”.
“Secondo me il 3-D è la via del futuro. I sistemi sempre più sofisticati per la visione dell’home-video rischiano di rendere la visione di un film al cinema obsoleta”, ha concluso.