A soli 17 anni per la giovane Michelle Williams il mondo del cinema sembrava essere ormai in pugno: a quell’età infatti divenne una dei protagonisti della fortunata serie televisiva “Dawson’s Creek”, dove lei interpretava Jen Lindley.
Ma la vita di Michelle cambiò radicalmente quando ebbe modo di conoscere l’uomo che le avrebbe non solo fatto perdere la testa, ma che le avrebbe anche donato la sua prima bambina: stiamo parlando dell’attore Heath Ledger, compianto attore di Hollywood.
Durante un’intervista concessa a “Nightline”, la famosa attrice televisiva e cinematografica ha raccontato la sua vita dopo la morte del compagno (che ha conosciuto sul set di “Brokeback Mountain”), trovato morto il 22 gennaio del 2008 nel suo appartamento di Soho, a New York a causa di un avvelenamento causato da sonniferi e ansiolitici.
Difficile per la bella Williams riuscire a non piangere ripensando al suo compagno, soprattutto nel ritrovarsi ora a dover crescere la sua piccola figlia Matilda Rose Ledger, nata il 28 ottobre 2005, completamente da sola.
“Nel mio appartamento mi sembra di vederlo sempre, può spuntare da una porta o dietro un cespuglio. E quando mi allontano da casa sono triste. Ora penso solo a mia figlia, per lei cerco di fare il meglio”.
Alessandra Battistini
Forse ultimamente si parla di lei più per motivi correlati al gossip, piuttosto che per la sua carriera di attrice, di certo lei è da sempre stata una giovane promessa. La giovane e bella attrice statunitense Lindsay Lohan trova sempre il modo per far parlare di sé. Questa volta però è il padre a lanciare un appello, preoccupato per la vita della figlia, sotto i riflettori e all’interno del mondo di Hollywood da più di dieci anni. Il padre della ragazza, Michael Lohan, intervistato da Grazia Magazine, mostra la sua preoccupazione: “Prende e mischia troppe medicine. In più, ciò che prende richiederebbe l’astinenza assoluta dall’alcool, e invece lei continua a bere”.
Un atteggiamento incosciente dunque quello dell’affascinante protagonista di Labor Pains, che potrebbe costarle caro.
Intanto lei, occupata sul set, si difende su Usmagazine.com dicendo: “E’ triste vedere che, pur di apparire sui giornali, colui che si definisce mio padre usi il mio nome a sproposito dicendo bugie”.
Intanto ad Hollywood il timore è uno, che la bella attrice possa fare la fine di Heath Ledger, il compianto Joker de “Il cavaliere oscuro” e di “Parnassus – L’uomo che voleva sfidare il diavolo”, suo caro amico (c’è chi dice che tra i due ci fosse del tenero!) e collega, deceduto lo scorso 22 gennaio.
Ma il signor Lohan insiste: “Potrebbe passare un anno o un mese, chi lo sa? Io temo il peggio”.
La madre di Lindsay intanto rincara la dose: “Lei e Heath stavano insieme quando lui è morto, lo so perché la portavo a casa sua, erano amici molto, molto intimi. La sua morte l’ha distrutta”.
Speriamo che le parole del padre siano errate e che la carriera di Lindsay possa riprendersi dopo un arresto piuttosto brusco subito di recente.
In questo periodo di grandi uscite al cinema, è interessante vedere come lo spettatore replica ai numerosi trailer e alle pubblicità dei film proiettati in sala. Il pirata, “Nemico pubblico” preferito da tutti, conquista la prima posizione della classifica dei film più visti, spodestando il lungometraggio animato “Up”, che racconta la storia di un simpatico anziano di 78anni, venditore di palloncini che si trova in viaggio con un ospite inaspettato, un bambino di 9 anni.
La pellicola dedicata al rapinatore di banche John Dillinger e alle sue gesta da spavaldo “Robin Hood”, si afferma al primo posto con un incasso di 2 milioni di euro.
Il terzo posto vede il divertente film con George Clooney “L’uomo che fissa le capre”, che può contare anche su Ewan McGregor e uno strano potere ipnotico dell’ex medico di E.R.
Scendendo in classifica non troviamo troppe novità, anzi, si confermano attivi e presenti le pellicole di “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, ultimo film del compianto Heath Ledger, Colin Farrel e Johnny Deep; non manca neanche l’italianissimo “Oggi sposi” e il tarantiniano “Bastardi senza gloria”.
Nella terra dei sogni, ovvero l’America, invece il primato è del lungometraggio “A Christmas Carol“, la pellicola ha incassato 31 milioni di dollari, ed è una nuova versione e un nuovo adattamento animato con tecnologia 3D della favola di Charles Dickens, firmato da Robert Zemeckis. Al secondo posto c’è il documentario dedicato al re del pop, onnipresente “Michael Jackson’s This Is It”.
Al terzo posto anche negli USA troviamo “L’uomo che fissa le capre”, esilarante commedia del regista Grant Heslov.