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Golden Globe: i fantastici cinque parlano anche italiano con Baarìa

Golden Globe: i fantastici cinque parlano anche italiano con Baarìa

Posted on 16 dic 2009 at 6:12pm

Sappiamo con certezza le nomination ai Golden Globe, considerati da molti l’anticamera degli Oscar; la lieta notizia è che anche l’Italia è stata “nominata” e può vantare la candidatura nella cinquina che si contende il premio per il miglior film straniero. Il film scelto è “Baarìa”, ultimo gioiellino di Giuseppe Tornatore, che dovrà scontrarsi con Pedro Almodòvar con il suo drammatico “Gli abbracci spezzati”, con Sebastian Silva, che presenta “La Nana” e con “Il profeta” e “Il nastro bianco” del regista Michael Haneke.


La pellicola che può vantare più nomination, che sono ben sei, è “Tra le nuvole” di Jason Reitman, compresa quella per miglior attore protagonista a nome di George Clooney.
Quali saranno le migliori pellicole? La lotta è tra “Avatar”, “Precious: Based on the Novel Push by Sapphire” e “Bastardi senza gloria” del geniale Tarantino.
Parlando invece di nomination per attrici troviamo due nomination per Sandra Bullock, sia per “Ricatto d’amore” che per “The blind side”, in sfida con Emily Blunt e Helen Mirren.
Un discorso a parte va fatto per la divina Meryl Streep che detiene il record di candidature agli Oscar e ora anche ai Golden Globe, nominata per “E’ complicato” e “Julie & Julia”.
I premi saranno consegnati il 17 gennaio 2010, quindi purtroppo dovremo ancora aspettare un po’.

Chi ha offeso la Bellucci?

Chi ha offeso la Bellucci?

Posted on 17 ott 2009 at 7:00pm

Monica Bellucci a Roma ma non al RomaFilmFest. La più bella attrice del nostro panorama cinematografico si rifiuta di calpestare il red carpet, lo stesso che inaugurò per la prima volta all’Auditorium: era il 2006 quando la bellissima Monica Bellucci, in abito rosso, calcò la passerella per presentare “N – Io e Napoleone” di Paolo Virzì. Lo scorso anno, per “L’uomo che ama” dell’amica Maria Sole Tognazzi, si presentò col focoso maritino Vincent Cassel: lui le mise una mano sul sedere dinanzi ai flash per ribadire: «È roba mia e non si tocca!».

Quest’anno lei, legatissima a Giuseppe Tornatore che la lanciò in “Malena”, scritto per lei, ha dato buca anche in Laguna. Pare non volesse dividere il red carpet con la giovane e bellissima modella Margareth Madè, ultima scoperta del premio Oscar.

Il successo di un uomo chiamato Giuseppe Tornatore

Il successo di un uomo chiamato Giuseppe Tornatore

Posted on 13 ott 2009 at 5:38pm

Il successo non ha limiti quando a scendere in campo è un grande nome come quello di Giuseppe Tornatore, regista del grande schermo.
Nasce in Sicilia il 27 marzo 1956 e, sin dalla prima giovinezza, si dedica con passione all’attività di attore e regista, da una parte impratichendosi con la cinepresa filmando matrimoni, dall’altra mettendo in scena opere teatrali di grandi maestri come Pirandello e De Filippo. In un secondo momento, la sua attenzione si sposta verso la cinematografia. I suoi primi lavori, appartenenti al genere del documentario, ottengono già importanti riconoscimenti dalla critica e dal pubblico, tanto che sarà chiamato in RAI per la gestione di alcuni programmi.

Nel 1984 esordisce sul grande schermo grazie, oltre che alla bravura, anche alla collaborazione con Giuseppe Ferrara, insieme al quale realizza la pellicola de I Cento Giorni a Palermo. La strada del successo cinematografico, come per tutti i grandi registi, è lunga e tortuosa, ma Giuseppe non ha voglia di aspettare: nel 1986 esordisce con Il Camorrista, grande divulgazione sulla società malavitosa napoletana. Per l’occasione, Tornatore si aggiudica il Nastro d’Argento come miglior regista esordiente, nonché conferma dei consensi strappati gli anni precedenti dalla critica e dal pubblico, primo giudice di gara.

E’ il 1988 quando Giuseppe Tornatore diviene un nome importante, destinato a rimanere tra le grandi pagine della storia del cinema; il suo successo porta il nome di Nuovo Cienema Paradiso, frutto della collaborazione con il produttore Franco Cristalli. Inizialmente ignorato dal pubblico e arginato dalle difficoltà distributive persistenti di quegli anni in Italia, la pellicola si rilevò un grosso successo a Cannes e, l’anno successivo, non conosce ostacoli in termini di successo, fino ad aggiudicarsi l’Oscar come Miglior Film Straniero. Dopodiché, la pellicola viene distribuita e ottiene il giusto successo, non tanto per la vicenda in sé quanto, piuttosto, per le emozioni in grado di suscitare al grande pubblico. L’effetto sul grande pubblico vince qualsiasi scommessa per Tornatore.

Nel 1990 approda nelle sale cinematografiche Stanno tutti bene, storia di un padre siciliano che, partito alla ricerca dei suoi figli, gira e rigira tutto lo stivale. Riaffiora, in questa trama lo sguardo malinconico del regista, attraverso quello che è l’uomo della vecchia generazione , in una società disgregata e alienante.

Il 1994 arriva per il Tornatore poetico: in quest’anno, infatti, presenta a Cannes Una pura formalità, avente per protagonisti Gérard Depardieu, nel ruolo, quasi dantesco, del confuso e spaesato Onoff, precipitato in una vera e propria “selva oscura” e Roman Polanski, nel ruolo del Commissario di Polizia.

Appartenenti al 1995 sono: Lo schermo a tre punte, un documentario sulla Sicilia, e L’uomo delle stelle, storia di un talent scout disonesto e ciarlatano con il quale si aggiudicherà il David e un Nastro d’Argento.Nel 1998 vedrà la luce la trasposizione cinematografica dell’opera di Alessandro Baricco Novecento, La leggenda del pianista sull’oceano, con il quale ha ricevuto un David, un Ciak d’oro e ben due Nastri d’Argento. Nel 2000 è Malèna, avente per protagonista l’affascinante Monica Bellucci. Nel 2006 vede la luce La sconosciuta, che ancora una volta ottiene un grande successo di critica aggiudicandosi tre David.
Nel 2009 arriva Baaria, dedicato alla sua città natale, Bagheria, nonché un encomio alla sua bella e calda Sicilia.

Baarìa di Giuseppe Tornatore

Baarìa di Giuseppe Tornatore

Posted on 27 set 2009 at 9:17pm

Torna sui grandi schermi la grande firma di Giuseppe Tornatore. Si chiama Baarìa il nuovo film del regista che, tanto attaccato alla sua splendida terra proietta, sul grande schermo, un omaggio al cinema dei passato.

La storia è ambientata in Sicilia, terra di antichi sapori, di grandi passioni e storie. Tra le tante, trova spazio la storia di una di quelle famiglie siciliane del popolino. Il periodo è quello del Fascismo, intorno agli anni ’30, epoca di grandi cambiamenti, di vite vissute e di cinema. La storia si protrae fino agli anni ’80, con grandi e sostanziali cambiamenti.

Cicco è un pastore appassionato di letteratura epica e, sin da bambino, si differenziava dai suoi coetanei per il suo spirito contestatore. Durante la guerra cresce suo figlio Peppino, il quale, ancora giovanotto, entra a far parte del Partito Comunista diventandone esponente di spicco a livello locale. Lo stesso, riesce a sposare, nonostante le controversie della famiglia di lei, Mannina, futura mamma dei loro numerosi bambini, da tutti etichettati come i “figli del comunista”.

Questo il cast: Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Gaetano Aronica, Alfio Sorbello, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Corrado Fortuna, Paolo Briguglia, Tony Sperandeo, Monica Bellucci, Leo Gullotta, Franco Scaldati, Gabriele Lavia, Raoul Bova, Luigi Maria Burruano, Aldo Baglio, Elena Russo, Beppe Fiorello, Marcello Mazzarella, Donatella Finocchiaro, Sebastiano Lo Monaco.

Baarìa, un grande colosso del cinema Tornatore, nonché italiano, con i temi classici della commedia italiana, si concentra su una fetta ben precisa della popolazione siciliana: il popolino. E’ lui il vero protagonista del cinema di Tornatore che, attraverso contrasti accesi, cerca di trasmettere al pubblico del grande schermo una realtà che, seppur temporalmente appartiene a cronologie passate, non passa nel dimenticatoio, non si dimentica, ma si vive ancora, giorno per giorno in noi.

A fare questo splendido encomio alla Sicilia non poteva che essere un grande artista del calibro di Tornatore.

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