Poco meno di 24 ore fa veniva annunciata la notizia che sembrava poter riportare luce su due grandi star del passato: sembrava infatti che Marilyn Monroe e Frank Sinatra sarebbero tornati al cinema grazie all’interpretazione di Angelina Jolie (che avrebbe superato le altre possibili scelte quali Scarlet Johansson e Christina Hendricks) e George Clooney.
Tutto sembrava pronto: la pellicola sarebbe stata l’adattamento cinematografico del romanzo “The Life And Opinions Of Maf The Dog, And Of His Friend Marilyn Monroe” di Andrew O’Hagan, che nella sua carriera ha curato le rubriche di cinema per i britannici The Daily Telegraph e per Evening Standard.
La verità é che i due attori hanno immediatamente smentito la notizia che é stata annunciata al Festival del libro di Edimburgo dall’autore stesso: Clooney e Jolie hanno detto che la notizia é assolutamente priva di fondamento.
Il romanzo racconta l’ultimo periodo di vita di Marilyn attraverso gli occhi del suo piccolo cane Maf, che le venne regalato proprio da Sinatra.
Resta il fatto che il film dovrebbe comunque essere realizzato e poi distribuito al cinema, ma non vedremo mai la coppia Clooney/Jolie insieme sul grande schermo, neppure questa volta!
Alessandra Battistini
Quando la loro relazione prese il volo sotto gli occhi di tutto il mondo, e in modo particolare di un pubblico italiano particolarmente curioso, vennero scritte numerose pagine in merito a questa coppia considerata fin troppo strampalata. Ma osservandoli non vi é nulla di strano: lei é una giovane donna bellissima che ha provato a conquistare l’attenzione del pubblico (soprattutto degli uomini) grazie al suo ruolo di velina, lui é un uomo brizzolato, affascinante e decisamente più stagionato di lei che ha ottenuto un successo planetario facendo l’attore.
Forse se Elisabetta Canalis e George Clooney fossero due completi sconosciuti, nessuno troverebbe qualche particolare strano nella loro relazione giunta ad un anno di amore!
Purtroppo (o per fortuna) i due hanno ottenuto successo in modo diverso e già un anno fa hanno iniziato a dover fare i conti con paparazzi e media fastidiosi. In un primo momento sembrava che lui fosse gay e la nostra Eli rappresentava solo una copertura, poi venne scritto che la loro storia era solo una triste montatura per ottenere attenzione e pubblicità…non che George Clooney ne avesse bisogno eh!
Ma se nessuno credeva nella loro relazione, oggi bisogna con umiltà ammettere di aver commesso qualche errore e di aver giudicato con troppa fretta: i due, che siano innamorati o no, continuano a vivere insieme la loro passione da ormai un anno e nonostante il forte scetticismo italiano (che da sempre ci contraddistingue) pare che Clooney sarebbe addirittura disposto a pensare al grande passo.
Invidia? Gelosia? Pare che nulla possa crear loro disturbo (neppure le utlimissime critiche ricevute da Elisabetta per il suo terribile debutto da attrice, dopo ovvia raccomandazione di George)…continuano a camminare a testa alta…fin troppo alta!
Alessandra Battistini
Sembra diventata una vera e propria moda che colpisce tutti gli americani o meglio quella categoria di americani famosi, che fanno parte del mondo dello spettacolo.
Seguendo un po’ tutti quando fatto in passato da mister George Clooney, sembra che ora la super coppia di Hollywood sia pronta a cercarsi una casetta nel nostro paese.
Dopo aver conquistato la casa nel lago di Como, Clooney deve aver parlato bene dell’Italia al suo caro amico Brad Pitt, che una volta convinta la sua Angelina Jolie, ha messo in atto un piano per cercare casa.
Sembra infatti che i Brangelina stiano cercando una casa, una villa che abbia più di 14 camere, un grande giardino e una piscina. Non vi sono ovviamente problemi economici e limiti di budget, ma la coppia avrebbe solo molta fretta. A cosa servirà questa super villa? Solo per trascorrerci le vacanze estive.
Ad aiutare la coppia a trovare casa sarà la Alessandro Proto Consulting, società immobiliare che si sta occupando della vendita della villa di Clooney sul lago di Como.
Come fare per trovare una villa che disponga di un numero superiore alle 14 camere? Per la coppia erano state già trovate due ville, una con proprio 14 stanze e una con 11, la prima costava ben 10 milioni di euro, la seconda 8.
Ma non c’é stato verso di convincere la coppia, i due ritengono le ville troppo piccole! Necessiteranno di molto spazio per i 6 figli e per i loro servitori/collaboratori.
Ah…questi divi!
Alessandra Battistini
Ha battuto tutti, anche uomini e donne più giovani di lei. E’ toccato a Julia Roberts, attrice hollywoodiana di 42 anni compiuti, aggiudicarsi il titolo tanto ambito. L’interprete dell’indimenticabile Pretty Woman è già apparsa altre tre volte sulla copertina di People aggiudicandosi il titolo di Most Beautiful People In The World, titolo dell’omonima classifica. Pare che la Roberts si sia piazzata prima lasciando dietro di sé volti decisamente più giovani.
Lontana quasi sempre dal red carpet e dal mondo del gossip spietato, la sua bellezza intramontabile, come il suo sorriso stampato che ha accompagnato una intera generazione anni ‘90, ha fatto di lei la persona migliore del mondo… secondo People si intende! Ricordiamo che Julia Roberts è mamma di tre bambini, due gemelli dell’età di cinque anni e un altro bambino di due anni. La rivedremo a breve sul grande schermo con il film Mangia, prega, ama.
Ma qual è il segreto della Roberts per aggiudicarsi il titolo di persona migliore al mondo anche over 40? L’attrice, a tal proposito, spiega di non avere segreti o chissà che ma di rispettare semplicemente quelle che sono le sue priorità: la vita famigliare è la prima di queste per l’attrice hollywoodiana, è la priorità che la tiene in forma e con i piedi per terra. «Guardare la mia famiglia è come fare un profondo e depurante respiro. Sono fortunata e cerco ogni giorno di dimostrare la mia gratitudine». Una mamma e una moglie perfetta a sentirla parlare e noi ci auguriamo che sia davvero così. Ricordiamo che l’attrice è sposata dal 2002 con un cameramen ed ha tre piccolini.
Stando alle parole dell’attrice non ci sono segreti per essere belle senza tempo. Non è dello stesso parere il chiacchierato George Clooney: «C’è un motivo dietro alla bellezza senza di tempo di Julia, e non ha nulla a che vedere con il suo aspetto. Ha a che vedere solamente con quello che lei è». Un punto di vista che, adesso, tutto il mondo condivide insieme a Clooney.
Sono proprio loro, James Cameron e Kathryn Bigelow, ex coniugi a dominare la lista delle nomination per gli Academy Awards di quest’anno (9 nomination a testa).
Naturalmente entrambi concorrono nella categoria per il miglior film e in quella per la miglior regia; tra gli altri film pronti a concorrere per la statuetta più ambita troviamo “The Blind Side, “District 9″, “An Education”, “Bastardi senza gloria”, “Precious”, “A Serious Man”, “Tra le nuvole” e “Up”.
Quali saranno poi gli attori premiati?
In gara troviamo George Clooney, Morgan Freeman e Jeremy Renner, mentre sul fronte femminile la grande lotta sarà tra Sandra Bullock, Carey Mulligan, Gabourey Sidibe, Meryl Streep e Helen Mirren.
Per quanto riguarda il miglior film straniero le nomination sono andate a “Il nastro bianco” che dovrà vedersela con “Il profeta”, “The Milk of Sorrow”, “El Secreto de Sus Ojos” e “Ajami” (ricordiamo l’esclusione di “Baarìa”, unico film italiano in concorso).
Attori non protagonisti? La sfida si volgerà tra Matt Damon, Stanley Tucci e Christoph Waltz, mentre in campo femminile vi sono Penélope Cruz, Vera Farmiga, Maggie Gyllenhaal, Anna Kendrick e Mo’Nique.
Per ora possiamo solo iniziare ad immaginare come andranno a finire le cose, ma l’appuntamento ufficiale è per il 7 marzo, e solo lì i nostri dubbi scompariranno.
Alessandra Battistini
Sappiamo con certezza le nomination ai Golden Globe, considerati da molti l’anticamera degli Oscar; la lieta notizia è che anche l’Italia è stata “nominata” e può vantare la candidatura nella cinquina che si contende il premio per il miglior film straniero. Il film scelto è “Baarìa”, ultimo gioiellino di Giuseppe Tornatore, che dovrà scontrarsi con Pedro Almodòvar con il suo drammatico “Gli abbracci spezzati”, con Sebastian Silva, che presenta “La Nana” e con “Il profeta” e “Il nastro bianco” del regista Michael Haneke.
La pellicola che può vantare più nomination, che sono ben sei, è “Tra le nuvole” di Jason Reitman, compresa quella per miglior attore protagonista a nome di George Clooney.
Quali saranno le migliori pellicole? La lotta è tra “Avatar”, “Precious: Based on the Novel Push by Sapphire” e “Bastardi senza gloria” del geniale Tarantino.
Parlando invece di nomination per attrici troviamo due nomination per Sandra Bullock, sia per “Ricatto d’amore” che per “The blind side”, in sfida con Emily Blunt e Helen Mirren.
Un discorso a parte va fatto per la divina Meryl Streep che detiene il record di candidature agli Oscar e ora anche ai Golden Globe, nominata per “E’ complicato” e “Julie & Julia”.
I premi saranno consegnati il 17 gennaio 2010, quindi purtroppo dovremo ancora aspettare un po’.
Già si aspettano di vedere Elisabetta Canalis varcare il tappeto rosso delle serata degli Oscar. Non è uno scherzo, ma quello che potrebbe accadere il prossimo sette marzo 2010 quando avrà luogo la manifestazione più importante del cinema mondiale. Lo dicono i critici cinematografici, secondo i quali “Up In The Air” (“Tra Le Nuvole”) di Jason Reitman, che vede come protagonista George Clooney, sarebbe il miglior film dell’anno.
La pellicola racconta di amore ai tempi della cassintegrazione e per la star di Hollywood è significato poter condividere il premio come miglior attore con Morgan Freeman.
Prima ancora che inizi la cerimonia, la NBR ha già stilato i possibili vincitori e i migliori film dell’anno: “An Education”, “Inglorious Basterds” (“Bastardi Senza Gloria”), “The Hurt Locker”, “A Serious Man”, “Invictus”, “Star Treck”, “The Messanger”, “When The Wild Things Are” e, come miglior film di animazione, “Up”.
Tra i migliori attori troviamo i nomi di Carey Culligan per il suo ruolo in “An Education” mentre Woody Harrelson e Anna Kendrick sono stati nominati come miglior attore e migliore attrice non protagonisti rispettivamente per “The Messanger” e “Up In The Air”.
Intanto vi sarebbe anche un cast delle meraviglie, ovvero quello composto da Meryl Streep, Alec Baldwin e Steve Martin, per la commedia che uscirà a Natale, chiamata “It’s Complicated”.
Ora ad avere la meglio sembra essere Clooney e chissà, se le decisioni dei critici americani rispecchieranno la notte degli Oscar. Chissà se ci sarà anche Elisabetta..
Per ben due anni la direzione del Torino Film Festival è stata dedicata al cineasta romano Nanni Moretti, che ha saputo davvero ottenere riconoscimenti importanti; ciò non toglie che anche davanti al suo amore per il cinema, Moretti abbia preferito dedicarsi alla regia a quindi al suo prossimo film. Al suo posto troveremo un altro regista, Gianni Amelio (Le chiavi di casa) che decide di portare nel capoluogo piemontese due grandi autori: Francis Ford Coppola e Emir Kusturica. Per tutti e due vi sarà la ricezione del Gran Premio Torino, un premio rivolto ai cineasti che, dall’emergere delle nouvelles vagues in poi, hanno contribuito al rinnovamento del linguaggio cinematografico.
Di Kusturica verrà presentato in versione integrale il film “Underground” per una durata complessiva di 6ore; invece Coppola presenterà “Segreti di famiglia”, nelle sale dal 20 novembre.
Amelio decide quindi di rinnovare e di dare spazio al cinema italiano che entra nel concorso dopo tre anni di assenza, tra le 16 pellicole provenienti da Ungheria, Canada, Germania, Stati Uniti, Filippine, Romania, Cile, Norvegia, Francia, Giappone e Cina ci sarà anche l’Italia.
Ad aprire l’evento sarà “Nowhere Boy” dell’artista americana Sam Taylor Wood che racconta, l’adolescenza di uno dei futuri Beatles interpretato dal giovane Aaron Johnson.
Saltano all’occhio il nuovo lavoro di Wes Anderson, il cartone animato “Fantastic Mr. Fox”, doppiato da George Clooney e Mary Streep, “Orso d’argento a Berlino”, l’italiano “La straniera” di Marco Turco.
Che lo spettacolo abbia inizio!
In questo periodo di grandi uscite al cinema, è interessante vedere come lo spettatore replica ai numerosi trailer e alle pubblicità dei film proiettati in sala. Il pirata, “Nemico pubblico” preferito da tutti, conquista la prima posizione della classifica dei film più visti, spodestando il lungometraggio animato “Up”, che racconta la storia di un simpatico anziano di 78anni, venditore di palloncini che si trova in viaggio con un ospite inaspettato, un bambino di 9 anni.
La pellicola dedicata al rapinatore di banche John Dillinger e alle sue gesta da spavaldo “Robin Hood”, si afferma al primo posto con un incasso di 2 milioni di euro.
Il terzo posto vede il divertente film con George Clooney “L’uomo che fissa le capre”, che può contare anche su Ewan McGregor e uno strano potere ipnotico dell’ex medico di E.R.
Scendendo in classifica non troviamo troppe novità, anzi, si confermano attivi e presenti le pellicole di “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, ultimo film del compianto Heath Ledger, Colin Farrel e Johnny Deep; non manca neanche l’italianissimo “Oggi sposi” e il tarantiniano “Bastardi senza gloria”.
Nella terra dei sogni, ovvero l’America, invece il primato è del lungometraggio “A Christmas Carol“, la pellicola ha incassato 31 milioni di dollari, ed è una nuova versione e un nuovo adattamento animato con tecnologia 3D della favola di Charles Dickens, firmato da Robert Zemeckis. Al secondo posto c’è il documentario dedicato al re del pop, onnipresente “Michael Jackson’s This Is It”.
Al terzo posto anche negli USA troviamo “L’uomo che fissa le capre”, esilarante commedia del regista Grant Heslov.
Il giornalista Bob Wilton (Ewan Mc Gregor), appena mollato dalla moglie, parte in missione. La sua destinazione è l’Iraq, dove s’imbatte nell’ombroso Lyn Cassidy (George Clooney), dicendo di far parte di un distretto militare sperimentale degli Stati Uniti: il New Earth Army, legione di “monaci guerrieri” con poteri psichici incomparabili – ovvero capaci di leggere i pensieri del nemico, passare attraverso le pareti e uccidere una capra semplicemente fissandola – già addestrati da Bill Django, soldato hippie col volto e il codino di Jeff Bridges, ora scomparso.
L’incontro con Lyn Cassidy, da oltre vent’anni membro del reparto, aprirà le porte a Bob verso una nuova realtà, scoprendo che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati; infatti, lo strano reparto, fondato nel 1983, si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola (da qui il titolo del film L’uomo che fissa le capre). Ma quando il fondatore del reparto, Bill Django, sparisce, Cassidy intraprende una missione per trovarlo, Bob si unirà a lui incuriosito dalle inverosimili storie.
“Questa storia è più vera di quanto possiate credere”, ironizza una didascalia prima dei titoli di testa. In effetti, dietro al copione de L’uomo che fissa le capre c’è un libro/inchiesta pubblicato nel 2004 dal reporter e documentarista inglese Jon Ronson (tradotto da Einaudi Stile Libero) che sembrerebbe uscito dalla fantasia scatenata dei fratelli Coen.