Posts Tagged ‘film al cinema’

Box Office: Sex and the City 2 é ancora primo, ma arriva The Hole

Box Office: Sex and the City 2 é ancora primo, ma arriva The Hole

Posted on 16 giu 2010 at 3:45pm

Siamo giunti alla terza settimana di dominio incontrastato per il film “Sex and the city 2″, pellicola tratta dalla popolare serie tv della HBO che vede come protagoniste le 4 donne new yorkesi amanti della moda, della città e…del sesso!
Nonostante sia sempre meno la gente pronta a recarsi al cinema, il film ha superato un incasso di 5 milioni avvicinandosi a quanto incassato due anni fa con la pellicola numero 1.
Al secondo posto rimane saldo “Prince of Persia”, vicino ai 6milioni, e al terzo troviamo il deludentissimo “Saw VI”, nuovo capitolo della fortunata saga horror che in 2 settimane di proiezione al cinema ha guadagnato appena un milione di euro.

Sorpresa delle sorprese é data dalla novità, il film “The Hole 3D”, che arriva subito al quarto posto, scavalcando Robin Hood a quota 10milioni di euro totali.
Ma non é tutto oro quello che luccica, perché se “The Hole” di Joe Dante é diventato il film più visto nel week, ha davvero guadagnato pochissimo se teniamo presente l’aumento del biglietto per poter vedere la pellicola in 3D.
Ritroviamo poi in classifica l’italiano “La Nostra vita” di Daniele Luchetti, giunto a 3milioni di euro.
Ecco la classifica completa (con dati Cinetel) con incassi dal 7 al 13 giugno 2010:

1) Sex and the city 2 – 975.034 euro
2) Prince of Persia: le sabbie del tempo – 484,824 euro
3) Saw VI – 444,754 euro
4) The Hole – 3D – 394,434 euro
5) Robin Hood – 351,353 euro
6) Tata Matilda e il grande botto – 319, 273 euro
7) La nostra vita – 294, 797 euro
8) The final destination – 3D – 227,021 euro
9) La Papessa – 204, 720 euro
10) The Road – 194,395 euro.

Alessandra Battistini

Ambra Angiolini nel ruolo di una lesbica nel film

Ambra Angiolini nel ruolo di una lesbica nel film “Tutti al mare”

Posted on 03 giu 2010 at 5:11pm

Ambra Angiolini nei panni di una lesbica nel film “Tutti al mare”, una sorta di remake di “Casotto” il film di Sergio Citti, in cui l’ex velina di Non è la Rai è tutta intenta a flirtare con un’altra donna, interpretata da Claudia Zanella. Il film vanta un discreto cast composto, oltre che da Ambra e Claudia Zanella, da Ennio Fantastichini e Anna Bonaiuto.

Ricordiamo che Sergio Citti, per la sua pellicola, si servì di un cast eccezionale composto da Ugo Tognazzi, Mariangela Melato, Michele Placido, Catherine Deneuve.

In esclusiva, il settimanale Tv Sorrisi e Canzoni ha pubblicato questa settimana le foto esclusive di Ambra con la parrucca corta mentre legge il copione sulla spiaggia di Ostia, ormai divenuta set del film. Le foto scattate da Tv Sorrisi e Canzoni mostrano l’affiatamento di Ambra con la sua compagna… di recitazione.

Per la Angiolini si tratta del primo ruolo omosessuale da lei interpretato. L’uscita del film è prevista entro l’anno.

Festival di Cannes: Draquila un successo meritato

Festival di Cannes: Draquila un successo meritato

Posted on 08 mag 2010 at 1:36pm

Primeggia al Festival di Cannes il film di Sabina Guzzanti dal titolo “Draquila,. L’Italia che trema”, il documentario  uori gara sulla città abruzzese colpita dal terremoto del 6 Aprile 2009. Oggi, dopo il successo a Cannes, la pellicola della Guzzanti approda nelle sale cinematografiche.

Al centro delle polemiche, Draquila è «Una riflessione sulla deriva autoritaria italiana», come spiega la regista Sabina Guzzanti. La denuncia va da Guido Bertolaso, capo della protezione civile, passando, poi, per il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, poiché, secondo la Guzzanti, non hanno fatto il possibile per gli abitanti aquilani e per la stessa città. La Guzzanti parla della sua verità, contrapposta a quella che il versante politico ci offre: la Guzzanti si reca presso i luoghi colpiti dal sisma, raccoglie, per circa nove mesi, tutto il materiale che le occorre per montare su il film-documentario che vanta ben 700 ore di registrazione.

Oltre alla facciata politica, Sabina Guzzanti ci mostra, nella sua pellicola, l’umanità e la speranza di voler ricominciare a tutti i costi dei comuni abruzzesi, innamorati delle loro terre e fieri di appartenervi, tenaci in tutto e per tutto al fine di contribuire alla ripresa della regione e, soprattutto, dei comuni nei pressi dell’Aquila, compresa L’Aquila stessa. Una sorta di sfida, una esigenza, un bisogno, un voltare pagina. La Guzzanti è riuscita a filmare tutto questo, è riuscita a dare delle immagini alle emozioni e ai sentimenti della popolazione abruzzese, degli stessi terremotati che hanno passato i loro momenti più difficili nelle tendopoli o negli alberghi sulla costa.

Non solo commenti politici, dunque, nel film-documentario Draquila. L’Italia che trema, ma anche tanta storia, la vera storia che passa attraverso i filtri cinematografici di Sabina Guzzanti.

“Cosa voglio di più” è la nuova pellicola di Silvio Soldini

Posted on 01 mag 2010 at 6:19pm

E’ una bella domanda quella lanciata dal regista Silvio Soldini. A dare il titolo alla sua nuova pellicola, infatti, è proprio il classico enigma umano: Cosa voglio di più? Quante volte ci siamo posti questa domanda e quante volte ci siamo dati una risposta soddisfacente?

Si chiama Anna la protagonista del nuovo film di Silvio Soldini, interpretata da Alba Rohrwacher. La donna esce fuori dagli schemi che le sono stati imposti dalla vita, il lavoro, la famiglia, i buoni propositi, la fedeltà. Le sembra di soffocare, di essere dietro le sbarre di una galera a vita.

Il film di Soldini traccia il profilo della classica storia tra un uomo e una donna, che hanno già le loro vite sistemate e ben impacchettate nella più falsa soddisfazione quotidiana, che si incotrano per caso e scoprono una passione così forte da voler abbandonare quella prigione di vita costruita intorno a loro: lasciare tutto per costruire un’altra vita insieme. La condizione di Anna e di Domenico è quella che tutti noi ben conosciamo perché alla portata della gente comune.

Anna ha una vita comune, quella che potremmo riscontrare in tante donne. Ha un buon lavoro e un compagno da qualche anno, Alessio, con il quale “condivide” una storia d’amore. I due decidono di avere un figlio. Un giorno, però, ad una festa incontra un cameriere, Domenico, che rivede prima di quanto immagini. Nel momento in cui si rivedono tra i due scatta una vera e propria passione irrefrenabile. Domenico è sposato e ha due figli piccoli. La storia tra i due prosegue indisturbata e il loro bisogno di evasione dalla realtà viene consumato, abitualmente, nella stanza di un motel. La relazione segreta tra i due sembra facile ma, in realtà, non lo è affatto.

Miley Cyrus stanca di essere Hannah Montana

Miley Cyrus stanca di essere Hannah Montana

Posted on 23 apr 2010 at 11:46am

Miley Cyrus, stanca di essere Hannah Montana, dice addio al personaggio che l’ha resa così celebre regalandole tanta notorietà. E le sue parole, durante il collegamento telefonico dalla Disney per presentare il suo nuovo film “The last song”, sono state: «Ho chiuso con Hannah Montana e non mi manca sono felice di interpretare un ruolo in cui i ragazzi possano identificarsi, ma così come gli attori di Twilight non faranno per sempre i vampiri, io mi sono stufata di fare Hannah Montana».

Miley Cyrus, in possesso di un patrimonio in crescita di 25 milioni all’anno, è una delle 20 teenager più ricche del mondo. La sua vita, oltre che sul set, viene vissuta in una splendida villa sull’oceano e una passeggiata qua e là nella sua comodissima Porsche, regalo del suo 17esimo compleanno ricevuto dalla madre. Una vita invidiabile, dunque, quella di Miley, quella che tutti sognano e che tutti vorrebbero avere. Ma la ragazzina sembra non essere troppo entusiasta di tutto ciò che le rirconda. Stufa, infatti, di essere il prototipo nell’interpretazione di Hannah Montana, lascia definitivamente la sua parrucca bionda e si da all’immenso mondo del cinema, sperando di diventare presto una star anche sul grande schermo.

Detto fatto, Miley è già a lavoro per un film da grande schermo, “The last song”, al cinema dal prossimo Venerdì, film drammatico al quale si trova a lavorare al fianco del suo boyfriend. E proprio in merito alla bella fortuna di condividere anche il lavoro con la propria metà sostiene: «Avere un compagno che fa il tuo lavoro ti aiuta, condividiamo gioie e dolori del mestiere. Gioie come costruire una vita in comune fuori e dentro il set (ma le voci sul nostro matrimonio sono false), dolori come non avere una vita privata. Nella rabbia del mio personaggio in The last song ho riversato il rancore che provo tutti i giorni quando vengo assalita dai paparazzi. Sono matti. E ormai chiunque può fotografarti con un cellulare».

La doppia ora - il thriller di Giuseppe Capotondi

La doppia ora – il thriller di Giuseppe Capotondi

Posted on 16 dic 2009 at 9:30am

Giuseppe Capotondi esordisce con un insolito thriller, in cui nulla è come sembra, in cui tutti i personaggi hanno un segreto da mantenere, da difendere. Gli attori, dai principali a quelli di contorno, si rivelano piuttosto bravi a compensare alcuni problemi di sceneggiatura, aiutando il pubblico persino ad accostarsi alla trama del film, decisamente intensa.

La pellicola de La doppia Ora è stata girata a Torino e prodotta grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, oltre che grazie all’aiuto della Film-Commission Torino-Piemonte.

Si incontrano per caso Sonia e Guido. La prima è una ragazza che fa la cameriera in un hotel e viene da Lubiana, il secondo, invece, è un ex poliziotto vedovo che lavora come custode in una villa fuori città. Il loro incontro avviene in uno speed date: per lei è la prima volta, mentre lui è un frequentatore assiduo. Tra i due nasce una forte attrazione; in pochi giorni si conoscono e mettono a nudo le loro verità. Sono sul punto di innamorarsi, quando Guido muore per salvare lei dallo stupro di una banda di professionisti, introdottasi nella villa approfittando degli allarmi disattivati.

Si ritrova da sola Sonia, si ritrova a vivere il lutto di Guido, e non trova il senso di ciò che sta vivendo. Alcuni la ritengono addirittura responsabile per ciò che è accaduto a Guido. Lei, presa dai tormenti del passato, comincia a chiudersi in se stessa, fino a collassare. E’ davvero Guido quello che lei continua a vedere, al di là di ogni plausibile logica, o è solo la sua mente che vacilla? Quando, dopo il funerale della sua unica amica e collega Margherita, viene drogata da un losco cliente abituale dell’albergo e seppellita viva in un bosco, la fine è oramai ad un passo.

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Welcome - un film da 10 milioni di incassi

Welcome – un film da 10 milioni di incassi

Posted on 15 dic 2009 at 10:30am

Simon (Vincent Lindon), un istruttore di nuoto di una piscina comunale a Calais, sulla costa nordica della Francia, sta attraversando un periodo di crisi con la moglie e svolge il suo lavoro come una banale routine, fino a quando incontra Bilal (Firat Ayverdi), un giovane curdo che ha attraversato l’Europa da clandestino per raggiungere la ragazza in Inghilterra. Dopo un tentativo fallito di varcare la frontiera, l’unica possibilità per Bilal di realizzare il suo sogno è attraversare la Manica a nuoto e Simon è il solo che può allenarlo: il coraggio del ragazzo, deciso a tutto pur di salvare il suo amore, convincerà Simon a mettersi in gioco in prima persona, sfidando la legge per aiutarlo in un’impresa all’apparenza impossibile.

Welcome è uno dei film più attesi della stagione per i temi d’attualità che affronta, quello dell’immigrazione in primo piano, raccontati attraverso un’emozionante storia d’amore e di amicizia. Nel mirino, l’articolo L622/1 della legge sull’immigrazione voluta da Nicolas Sarkozy, che punisce con cinque anni di reclusione i cittadini francesi che aiutano i clandestini, come quelli della “giungla” di Calais. Sul banco degli imputati sono finite pure l’organizzazione umanitaria Emmaus fondata dall’abbé Pierre e una casalinga 59enne rea di aver ricaricato il cellulare di alcuni irregolari.

«Quel che accade oggi a Calais mi ricorda ciò che è accaduto in Francia durante l’occupazione tedesca: aiutare un clandestino è come aver nascosto un ebreo nel ’43, si rischia il carcere», dice il regista francese Philippe Lioret. Accolto con quindici minuti di applausi alla sezione Panorama del Festival di Berlino 2009, il film ha ottenuto il Premio del Pubblico, il Premio Label Europa Cinemas e il Premio della Giuria Ecumenica.

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Ninja Assassin: vendette, sangue e amori non consumati

Ninja Assassin: vendette, sangue e amori non consumati

Posted on 13 dic 2009 at 11:00am

Raizo, educato fin da piccolo all’arte del combattimento ninja dallo spietato clan Ozunu, una volta raggiunta la maturità decide di ribellarsi al destino killer a pagamento per conto dei governi internazionali. Ma Raizo viene braccato dall’intera umanità, condannato a vivere nell’anonimato e nell’oscurità. Decide di aiutare Mika, poliziotta dell’Europol stanziata a Berlino per indagare sui legami tra questi ninja che nessuno ha mai visto e dei misteriosi omicidi. Con Mika, Raizo cercherà la sua vendetta.

Disobbedendo agli ordini dei suoi superiori, Mika scopre negli archivi dei servizi segreti la verità su alcune uccisioni celebri; divenendo, così, un bersaglio per il Clan Ozunu, che invia il letale Takeshi per costringerla al silenzio. A salvarla interviene Raizo, scatenando una guerra senza esclusione di colpi tra lui ed il Clan.

Il film, per la regia di James McTeigue, cerca una dimensione estetica, punta all coolness dei suoi personaggi maledetti, rubando soluzioni ma con rispetto. Il finale rispecchia sostanzialemente quella che è la filosofia orientale in una matrice occidentale, facendo ritrovare al protagonista quell’orgoglio di giustizia che mai avuto nella propria patria, terra di frustrate, sangue, vendette e amori non consumati. Il mondo occidentale offre a Raizo, protagonista della pellicola di Mc Teigue, una nuova opportunità di vita, diversa e migliore, forse, di quella vita vissuta nell’altro pezzo di mondo.

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A Christmas Carol

A Christmas Carol

Posted on 12 dic 2009 at 12:28pm

E’ la Vigilia di Natale e tutti si apprestano a trascorrerla con i propri cari. Tutti tranne il vecchio ed avaro strozzino, Ebenezer Scrooge (Jim Carrey) che detesta lo spirito natalizio, arrivando persino a rifiutare l’invito a cena del suo unico nipote Fred (Colin Firth). Odia la festa così tanto da non comprendere come il suo contabile Bob Cratchit (Gary Oldman) possa amare così tanto la ricorrenza nonostante lo stipendio da fame che gli da ogni settimana, nonostante abbia una famiglia numerosa da sostenere.

La notte della vigilia di Natale, però, viene spaventato dal fantasma del suo socio in affari, Marley, morto sette anni prima. Marley gli annuncia l’arrivo di tre Spiriti: uno gli mostrerà i suoi Natali passati, uno quello presente e l’ultimo quello futuro in cui lui sarà morto e nessuno avrà un buon ricordo della sua esistenza. Per Scrooge sarà una Vigilia di Natale dagli effetti del tutto inaspettati. Sono passati 166 anni da quando la novella di Charles Dickens, A Christmas Carol, è stata pubblicata per la prima volta: non è mai andata fuori stampa ed è diventata un classico della letteratura anglosassone.

L'eleganza del riccio approda nelle sale

L’eleganza del riccio approda nelle sale

Posted on 04 dic 2009 at 1:00pm

E’ oggi a Roma l’esordiente regista Mona Achache accompagnata dalle attrici Josiane Balasko e Garance Le Guillermic. Ormai la prova è stata superata: trasformare in un film uno dei romanzi più amati e venduti “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery. Si tratta di un best seller, di un libro che ha venduto quasi un milione e mezzo di copie in Francia, più di 300 mila in Italia.

L’eleganza del riccio arriverà nelle sale italiane il 5 Gennaio con di Josiane Balasko e Garance Le Guillermic, grazie alle quali il romanzo non perde il filo conduttore con il quale è narrato dalla penna di Barbery. La storia parla di due personalità che vivono in incognito, e che si troveranno grazie all’arrivo nella loro vita di un ricco giapponese, il signor Ozu.

«Ho amato molto il personaggio di Renée, che ha un doppio volto: il lato sofisticato della sua personalità contrasta con quello duro che mostra a chi non la conosce. E’ come un riccio che punge. – ha detto la Balasko – Renée è una delle tante donne invisibili, che rappresentano la maggioranza dell’universo femminile, con una grande forza interiore: il mondo non è fatto di Monica Bellucci!».

Seppur con delle piccole variazioni, la regista è rimasta fedele al testo: la piccola Paloma, per esempio, nel film non scrive un diario ma riprende tutto ciò che la circonda con una piccola telecamera. E a tal proposito Mona Achache dice: «Volevo dare la mia visione della storia, senza tradire troppo il libro. Volevo conservare l’impressione e le sensazioni che mi aveva dato: mi sono chiusa nel mio studio a scrivere la sceneggiatura senza curarmi del successo che il romanzo stava ottenendo. A me interessavano solo quei personaggi fuori dalla norma in cui è facile identificarsi ma che al cinema si vedono poco. Questa, in fondo, è una storia d’amore per la vita: Renée ha paura degli altri e si nasconde, Paloma vuole fuggire. Ma entrambe rinascono».