Federico Moccia non si ferma proprio più: dopo aver scritto libri che hanno conquistato un’intera generazione di adolescenti, dopo averli trasformati in film per il grande schermo, ora la sua idea é pronta a volare in televisione.
Arriverà infatti una serie tv che si ispira ai due film tratti dai romanzi di Federico Moccia,”Scusa ma ti chiamo amore” e “Scusa ma ti voglio sposare”.
Ad annunciare la notizia é stato Tv Sorrisi e Canzoni, che spiega anche che la serie sarà trasmessa da Mediaset non prima del prossimo autunno.
Tranquilli perché anche nella serie tv troverete il bel Alex interpretato da Raoul Bova, ma sarebbe invece ancora incerto il nome dell’attrice che sostituirà Michela Quattrociocche nel ruolo di Niki.
Per chi non ricordasse quanto accaduto “al cinema” alla coppia ecco un piccolo riassunto per voi: Alex si innamora perdutamente di Niki, ragazza di 20 anni più giovane. I due lottano contro ogni pregiudizio per poter vivere liberamente la loro storia d’amore e sembrano riuscirci, almeno fino al momento in cui Alex chiede a lei di sposarlo.
Alessandra Battistini
Raoul Bova torna al cinema con “Scusa ma ti voglio sposare”, il film di Moccia che arriva come sequel del successo del precedente “Scusa ma ti chiamo amore”. Il periodo è molto ricco per Bova che si divide tra questo film, uno per i Vanzina e infine un salto in America per girare “Dare to love me” con Lindsay Lohan.
E non possiamo poi dimenticare anche il suo breve passaggio sul palco del teatro più famoso d’Italia, l’Ariston.
Nonostante sia certa la sua presenza, durante la presentazione della prima del film a Roma, ha ammesso di non poter svelare ancora nulla su una sua possibile partecipazione.
I produttori della Medusa intanto stanno studiano un metodo efficace per riuscire a promuovere il film in maniera convincente senza però intaccare l’aria festivaliera di Sanremo. La cosa certa è che già il fatto di aver deciso di far uscire il film durante il periodo di San Valentino è stata una mossa vincente; del resto “Scusa ma ti voglio sposare”, è un film dove i buoni sentimenti e l’amore trionfano su tutto.
Il film è un po’ sdolcinato, forse adatto per il tipo di target scelto, ovvero le adolescenti alle prese con il vero amore, ma di certo non crea altrettanto interesse nel pubblico più adulto.
Alessandra Battistini
Due donne, una è adolescente, l’altra una 30enne seria, per colpa di un lutto al padre della giovane (di cui l’altra donna era l’amante) finiranno per incontrarsi e avvicinarsi, diventando amiche, complici, inseparabili.
Ma non siamo qui per parlarvi del film “Meno male che ci sei”, la commedia di prossima uscita di Luis Prieto.
Occupiamoci dell’attrice protagonista, ovvero la brava e sempre eterea Claudia Gerini.
Si parla di adolescenti, sempre e forse in malo modo, etichettando la maggior parte di loro come nullafacenti, cafoni, legati solo alle fugati cotte d’amore, insomma un po’ in stile Federico Moccia.
“Credo siamo importante vedere che esistono delle bellissime storia di amicizia tutte al femminile. Un soffio di vitalità e ottimismo per tutte le donne, spesso criticate di non essere in grado di convivere senza litigare”, dice la Gerini.
“L’adolescenza di oggi, di ieri e di tutte le età è un momento contro. Il mestiere di teenager è quello di andare contro, contro i genitori, contro gli adulti perché è un mondo lontano di cui vogliono far parte ma che in realtà combattono. E’ un momento terribile, un’età molto difficile perché è un passaggio. Ancor di più oggi perché c’è tanta solitudine. Io vedo gli adolescenti di oggi molto soli”.
Ma parla anche di quegli adulti che hanno un’impronta negativa sui giovani: “Spesso cercano la libertà, non vogliono prendersi la responsabilità di un figlio, non vogliono un matrimonio. Sono un po’ dei ‘bamboccioni’, per usare un’espressione di qualche anno fa. Non bisogna comunque generalizzare e, personalmente, penso che si tratti comunque di una minoranza”.
This is it, l’attesissimo film/documentario sulla vita del Re del Pop, Michael Jackson, sembra essere stato battuto da Up (1,74 milioni di euro), film della Disney Pixar in testa alla classifica dei filmpiù visti questo weekend al cinema. Ma, a quanto pare, sono due le pellicole che battono Jackson. Al secondo posto Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo con 1,56 milioni, l’ultima pellicola nella quale ha recitato Heath Ledger, scomparso tragicamente il 22 Gennaio 2008 per overdose di farmaci.
Primo film italiano in testa è Amore 14 del tanto apprezzato Federico Moccia, scritto e girato dallo stesso con Veronica Olivier, Giuseppe Maggio, Beatrice Flammini, Flavia Roberto e Raniero Monaco Di Lapio.
Una delusione, quindi, il mancato successo sperato per il film più acclamato di questo periodo, battuto da un film dedicato al mondo dei più piccoli.
Federico Moccia nasce a Roma nel 1963 e debutta come scrittore e autore di testi per lo spettacolo. Figlio del celebre artista Giuseppe Moccia, meglio conosciuto come Pipolo, Moccia segue le orme del padre fino ad esordire nel mondo del cinema con “Attila flagello di Dio” nei panni di aiuto regista.
Era il 1987 quando Federico cerca di farcela da solo con “Palla al centro”, film completamente passato inosservato sul grande schermo e passato, così, in TV. L’anno seguente, Moccia ritenta la sorte con “Classe mista 3A” scritto e diretto dallo stesso con la partecipazione di Paolo Bonolis. Anche questo si rivela presto un fiasco.
Demoralizzato e privo di speranze per progetti futuri nel vasto scenario del cinema, si dedica completamente al lavoro in TV partecipando sia come regista che come sceneggiarore al progetto di “College”, telefilm con Federica Moro.
Siamo nel 1992 quando Federico Moccia decide di impegnarsi in un nuovo progetto, rischiando tutto quello che ha, le sue energie, il suo essere regista, pur di inondare il grande schermo. Il nuovo progetto si chiama “Tre metri sopra il cielo”, romanzo d’amore e di vite quotidiane dove c’è tutto quello che caratterizza le nostre abitudini quotidiane, dalle banalità più estreme alle passioni più esclusive. Ci mette tutto se stesso in questo nuovo lavoro, amore e dedizione ma anche tanta rabbia per le sconfitte precedenti, per la fatica che credeva di aver regalato al vento. Ma Federico, mentre era alle prese del suo nuovo lavoro, non avrebbe mai immaginato che da quel progetto sarebbe diventato un colosso del cinema, che qualsiasi cosa scritta da lui sarebbe diventato un best seller, un cult per i più giovani, un successo tanto nelle librerie quanto nelle grandi sali di tutta Italia. Un successo che attendeva Moccia dietro l’angolo, un successo che, di certo, non è piovuto dal cielo.
Respinto dagli editori, Moccia decide di pubblicare il libro a proprie spese presso un piccolo editore in poche migliaia di copie, subito esaurite. Circolato per anni in fotocopia nelle scuole superiori romane, Tre Metri Sopra il Cielo solo nel 2004 viene ripubblicato, in versione aggiornata e corretta, da Feltrinelli riscuotendo enorme successo, ottenendo anche riconoscimenti quali il Premio Torre di Castruccio, sezione Narrativa e Saggistica 2004, il Premio Insula Romana, sezione giovani adulti 2004.
Il successo del libro porta, l’anno dopo alla ripubblicazione dell’edizione del 1992 e ne determina anche una riduzione cinematografica con la regia dell’esordiente Luca Lucini e la perfetta interpretazione dell’attore Riccardo Scamarcio, riscuotendo altrettanto successo.
Dopo questo suo primo successo, Federico Moccia non lascia la penna nemmeno per un attimo. Da quel successo inaspettato, Moccia vola Tre Metri Sopra il Cielo e affolla le librerie dei suoi romanzi, a ruba tra i giovanissimi.
BIBLIOGRAFIA:
- Tre Metri Sopra il Cielo (Feltrinelli);
- Ho voglia di te (Feltrinelli);
- Scusa ma ti chiamo amore (Rizzoli);
- Cercasi Niki disperatamente (Rizzoli);
- La passeggiata (Corriere della Sera, Racconto);
- Diario di un sogno (Rizzoli);
- Amore 14 (Feltrinelli);
- Scusa ma ti voglio sposare (Rizzoli)
FILMOGRAFIA (regista, sceneggiatore, attore):
- Palla al centro;
- College (serie tv);
- Natura contro;
- Classe mista 3A;
- Tre Metri Sopra il Cielo;
- Ho Voglia di Te;
- Scusa ma ti chiamo amore;
- Amore 14;
- Scusa ma ti voglio sposare
“Amore 14” è il titolo sia del libro, firmato Federico Moccia, che prende le mosse da una sfida, quella di raccontare “un momento delicatissimo, quello tra i 13 e i 14 anni, che segna profondamente la crescita”, nata dall’intervento di una giovane lettrice su un blog, che ha chiesto all’autore di “Ho voglia di te” di parlare di quell’età, sia del film adesso al cinema.
Moccia prende le mosse dal mondo dei quattordicenni, di quelli che sono all’ultimo anno delle medie ma sono già ansiosi di fare esperienze a tutto tondo, dal sesso alle bravate, fino ad arrivare ai primi approcci con le droghe leggere, in un’atmosfera dove l’amore sembra eterno e le difficoltà insuperabili.
I protagonisti di queste storie sono Caro (Veronica Olivier) una tredicenne con il padre infermiere e la madre stiratrice, la cui principale occupazione è chiacchierare con le sue amiche Alis (Beatrice Flammini) e Clod (Flavia Roberto) di amore, feste e aspettative riguardo il sesso ; ma soprattutto Caro vuole rincontrare il ragazzo che l’ha fulminata, il bel tenebroso Massi (Giuseppe Maggio).
Si tratta di una meravigliosa storia d’amore, adolescenziale appunto, che si protrae per un intero anno scolastico, quello finale delle medie per Caro, fatto di video ai prof da mettere su YouTube, chat su Messenger e interminabili conversazioni pomeridiane.