Posts Tagged ‘Elio Germano’

Nuovo progetto per Ferzan Ozpetek: sul set di

Nuovo progetto per Ferzan Ozpetek: sul set di “Magnifica presenza”

Posted on 10 ott 2011 at 6:07pm

Con il suo precedente lavoro, “Mine vaganti”, il regista turco naturalizzato italiano Ferzan Ozpetek ha saputo farci ridere, ma soprattutto riflettere. Ora il bravissimo Ozpetek è pronto a tornare sul set per poter lavorare ad una nuova commedia; le riprese prenderanno il via dal 24 ottobre prossimo.
Il nuovo progetto cinematografico si chiama “Magnifica presenza” e si affiderà a due bravissimi attori italiani Margherita Buy ed Elio Germano.

Dopo due anni dall’uscita di “Mine Vaganti” il regista, che proprio quest’anno ha ricevuto il Gay Village Award nella sezione cinema al Gay Village di Roma, si prepara a tornare, ma mantiene grande segreto in merito all’intero cast, al soggetto e alla trama.
Secondo alcune indiscrezioni però possiamo dirvi che altri nomi che dovremmo vedere nel film saranno Paola Minaccioni, Beppe Fiorello, Anna Proclemer e Bianca Nappi.

Alessandra Battistini

Elio Germano ritira il Nastro d'Argento ed é subito polemica

Elio Germano ritira il Nastro d’Argento ed é subito polemica

Posted on 22 giu 2010 at 3:07pm

Dopo ciò che é successo a Cannes, e dopo il suo discorso di ringraziamento per la vittoria della sua Palma d’Oro, Elio Germano é diventato protagonista polemico di molti giornali e telegiornali (come dimenticare la censura effettuata “non volutamente” dalla Rai?).
Ma il bravo attore italiano non si é arreso, anzi é tornato alla carica proprio dopo aver ritirato il Nastro D’argento, un pari merito con Christian De Sica, per il film “La nostra vita” di Luchetti.
Se a Cannes il suo premio venne dedicato “all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere il Paese migliore nonostante la loro classe dirigente”, questa volta il premio é dedicato a “tutti i giornalisti che disobbediscono ai loro editori”.

E così nel teatro antico di Taormina, davanti a tutti i premiati Germano ha lanciato il suo nuovo e tagliente appello.
Oltre a lui durante la serata sono stati premiati il film “Baaria” di Giuseppe Tornatore proclamato Nastro dell’anno 2010, Rita Marcotulli, per la colonna sonora di “Basilicata coast to coast”.
Grandi gli ospiti presenti come per esempio Christian De Sica, Rocco Papaleo, Carlo Verdone il cast di “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì e Leo Gullotta, premiato per i 50 anni di carriera.

Alessandra Battistini

De Sica:

De Sica: “Oltre ai cinepanettoni sono molto di più!”

Posted on 03 giu 2010 at 4:32pm

Dopo l’esperienza con Pupi Avati nel film “Il figlio più piccolo” dove per la sua primissima volta si é cimentato con un ruolo drammatico, ora Christian De Sica sogna in grande, con la voglia di dimostrare il suo talento poliedrico, stanco di essere considerato solo un “fenomeno da cinepanettoni“, anche se é grazie a quel tipo di film che si é fatto conoscere.
“Devo tutto ai cinepanettoni: non avrei fatto teatro, non avrei scritto il libro. Se qualcosa funziona, lo sport nazionale è distruggerla. In alcuni film c’era qualche parolaccia, in altri meno, ma raccontiamo il Paese con la volgarità che ci circonda. Trovo meno volgare un ‘vaffa’ che le povere ragazze mezze nude in tv”, ha spiegato il figlio d’arte.

Di recente Christian ha avuto modo di lavorare sul set di “The tourist”, affiancando un grande attore di Hollywood, il bel Johnny Deep che si é rivelato essere una piacevole persona: “E’ una persona gentile, alla mano, simpatica. Abbiamo legato subito, ci siamo andati a prendere un caffè. Una persona di un’umiltà, una gentilezza. Non vive come una star di Hollywood”.
Nel film De Sica interpreta un poliziotto con il compito di arrestare Depp, coinvolto in un complotto di spionaggio.
E trovandosi in vena di critiche, De Sica parla anche del comportamento di Bondi nei confronti del polverone causato da quanto successo al Festival di Cannes.
“Il ministro doveva rappresentare l’Italia, abbiamo fatto una figura di m… Di marketing i politici non capiscono niente. Elio Germano è un talento”.

Alessandra Battistini

Germano:

Germano: “Ho vinto la mia Champions League. Il cinema italiano é vivo”

Posted on 25 mag 2010 at 6:38pm

Non riesce a contenere la sua gioia per aver vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes, un premio che ha dedicato all’Italia e soprattutto a quel cinema italiano tanto sottovalutato.
”Il premio vinto mi riempie d’orgoglio, é la mia personale Champions League. Vi ho anche rubato una citazione, quando mi chiedono cosa penso delle polemiche, rispondo che sono ‘armi di distrazione di massa’! Come romani dobbiamo ritrovare il nostro orgoglio anche noi”.

Intervistato da Repubblica Elio Germano ha inevitabilmente parlato della censura effettuata dal Tg1 in merito al suo discorso di ringraziamento: “La cosa grave è che venga spontaneo sospettare che non sia stato un incidente, come probabilmente è stato. A dirla lunga è che dubitiamo della libertà dei giornalisti e dell’informazione. La vera notizia è che l’Italia ha portato a casa un riconoscimento importante. Perché si dà tanto peso alle parole di un povero attore, invece di gioire per un successo italiano?”.

Alessandra Battistini

Germano vince a Cannes: censura del Tg1 sulle parole dell'attore?

Germano vince a Cannes: censura del Tg1 sulle parole dell’attore?

Posted on 24 mag 2010 at 11:48am

Ad aprire e chiudere la 63° edizione del Festival di Cannes é stata la sua madrina, ovvero Kristin Scott Thomas che ha guidato i presenti verso la cerimonia di premiazioni con relativa consegna della Palma d’Oro.
Il film migliore é stato “Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives” del thailandese Weerasethakul, mentre il premio per il Miglior attore è un ex aequo consegnato a Javier Bardem per “Biutiful” di Inarritu e al “nostro” Elio Germano per “La nostra vita” di Luchetti.
La miglior attrice é Juliette Binoche per “Copia Conforme” di Kiarostami e il miglior regista é Mathieu Amalric per il film “Tournée”.

E’ stata un italiana, Asia Argento, a introdurre il nome del vincitore del Premio della giuria andato a “Un homme qui crie n’est pas un ours qui danse”, mentre l’attrice Juliette Binoche con la sua vittoria ha voluto ricordare il regista iraniano Jafar Panahi, in carcere a Teheran: “C’è un uomo la cui colpa è di essere un artista. Penso a lui proprio questa sera e spero di essere con lui qui l’anno prossimo. E’ una lotta difficile. Il Paese ha bisogno di noi artisti”.
Elio Germano ha poi fatto la sua dedica: “Siccome i nostri governanti rimproverano sempre i cineasti perché parlano male di questo Paese dedico questo premio all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere l’Italia migliore, nonostante la loro classe dirigente”.
Nascono subito le polemiche, soprattutto per il mancato funzionamento del collegamento del Tg1 che a Cannes si affidava all’inviato Vincenzo Mollica affiancato dal regista Luchetti, e nel momento in cui é stato trasmessa la registrazione si perde l’audio, immediatamente viene trasmesso un altro servizio e le dichiarazioni dell’attore vengono poi lette dal conduttore, tralasciando la parte più importante pronunciata dall’attore.
Il problema é stato solo tecnico, così assicurano, ma c’é già chi parla di censura!
A mente fredda l’attore ha poi spiegato meglio la sua dedica: “Non mi riferivo ai politici, ma a chi comanda in generale, chi sta nei posti importanti”.

Alessandra Battistini

Cannes: Grande attesa per l'assegnazione Palme. Elio Germano spera

Cannes: Grande attesa per l’assegnazione Palme. Elio Germano spera

Posted on 23 mag 2010 at 1:25pm

E’ la grande serata, quella in cui verranno assegnate le Palme d’Oro e pare vi siano ancora grandi speranze per la conquista del titolo di migliore attore da parte dell’italiano Elio Germano (in sfida con Javier Bardem per il film “Biutiful”) protagonista del film “La nostra vita” diretto da Daniele Luchetti, che ieri sera sono stati ospiti del programma “Che tempo che fa” di Fabio Fazio.
Ciò che rende orgogliosi noi italiani é il vedere che pian piano il cinema italiano sembra recuperare terreno, vi basterà pensare al successo e agli applausi ottenuti dal film sopra citato, senza poi dimenticare il documentario firmato da Sabina Guzzanti, l’irriverente “Draquila” che ha fatto tremare un po’ tutti, non sono l’Italia.

Dopo il successo ottenuto nel 2007 con “Mio Fratello é figlio unico” che ottenne menzione speciale, Lucchetti ha forse presentato quest’anno il suo film più bello e meglio riuscito. Nel film assistiamo ad una necessaria ed imminente maturazione personale di un ragazzo padre costretto a diventare uomo troppo presto.
Il protagonista del film, Claudio é un ribelle, un personaggio rabbioso e critico verso quanto accaduto al suo mondo, pronto a fare di tutto per riuscire a fare ai suoi figli una vita serena, come giustamente tre bambini meritano di vivere.

Alessandra Battistini