Dopo il terribile incidente nel quale é stata coinvolta, Claudia Pandolfi torna a mostrarsi finalmente in pubblico durante il red carpet dei David di Donatello 2010 lasciando da parte la sua disavventura con il paparazzo e il successivo intervento d’urgenza.
Claudia era candidata come “Miglior Attrice non protagonista”, premio che non ha vinto, ma che é stato assegnato a Ilaria Occhini.
Nonostante la brutta botta la Pandolfi sembrava serena e in discreta forma, anche se é stata lei stessa a scherzare in merito alle sue condizioni dicendo che “il trucco fa miracoli”. Sarà davvero tornato tutto a posto? Del resto é un’attrice, un’ottima attrice.
Per il momento Claudia dovrà restare lontana dal set ancora per un mese prima di poter tornare a girare “Distretto di Polizia 10″, che ha dovuto abbandonare proprio dopo l’incidente e subito dopo tornerà al lavoro per il grande schermo diretta da Cristina Comencini in “Alta quota”.
E come direbbero in America, Welcome Back Claudia!
Alessandra Battistini
Come spesso accade anche in questo caso sono state smentite le previsioni dei possibili vincitori, perché a trionfare come protagonista dei David di Donatello 2010 é stato il film di Marco Bellocchio, “Vincere”, interpretato da Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno, che si é aggiudicato ben 8 riconoscimenti.
Ma quando c’é qualcuno che trionfa, ci sono anche degli sconfitti, e in questo caso sono nomi davvero pesanti, uno su tutti Paolo Virzì e il suo film “La prima cosa bella” che di premi ne ha vinti solo 3.
Ecco la lista completa dei vincitori della serata.
– Miglior film: “L’Uomo Che Verrà”;
- Miglior regista: Marco Bellocchio per “Vincere”;
- Migliore regista esordiente: Valerio Mieli per “Dieci Inverni”;
- Migliore sceneggiatura: Francesco Bruni, Francesco Piccolo, Paolo VIirzì per “La Prima Cosa Bella”;
- Migliore produttore: RAI Cinema “L’Uomo Che Verrà”;
- Miglior attrice protagonista: Micaela Ramazzotti per “La Prima Cosa Bella”;
- Migliore attore protagonista: Valerio Mastandrea per “La Prima Cosa Bella”;
- Miglior attrice non protagonista: Ilaria Occhini per “Mine Vaganti”;
- Migliore attore non protagonista: Ennio Fantastichini per “Mine Vaganti”;
- Migliore direttore della fotografia: Daniele Ciprì per “Vincere”;
- Migliore musicista: Ennio Morricone per “Baarìa”;
- Miglior canzone originale: “Baciami Ancora”, musica di Jovanotti, Saturnino Celani, Riccardo Onori;
- Miglior scenografo: Marco Dentici per “Vincere”;
- Migliore costumista: Sergio Ballo per “Vincere”;
- Miglior truccatore: Franco Corridoni per “Vincere”;
- Miglior acconciatore: Alberta Giuliani per “Vincere”;
- Miglior montatore: Francesca Calvelli per “Vincere”;
- Migliori effetti speciali visivi: Paola Trisoglio e Stefano Marinoni per “Vincere”;
- Miglior film dell’unione europea: “Il Concerto” di Radu Mihaileanu;
- Miglior film straniero: “Bastardi Senza Gloria” di Quentin Tarantino;
- Premi spaciali David 2010 per Tonino Guerra, Lina Wertmuller, Bud Spencer e Terence Hill.
Alessandra Battistini
Ciò che un po’ delude é scoprire che il cinema italiano d’autore continua a riscuotere un grande successo all’estero piuttosto che nel nostro Paese.
L’esempio di questa realtà é dato da Pupi Avati: lo scorso sabato Francesca Valente, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, ha ritirato proprio per conto del regista, il Grand Award as Best Feature del WorldFest di Houston 2010.
I fratelli Avati hanno poi commentato questa vittoria con dichiarazioni che vanno ad attaccare non solo il nostro Paese, ma anche il David di Donatello che proprio in questa stagione hanno snobbato i film di Pupi.
“Meno male che almeno negli Usa si sono accorti di noi e del resto non è la prima volta che succede. Pensare che nelle nominations dei David di Donatello, premio al quale avevamo proposto i nostri due ultimi film, ‘Gli amici del bar Margherità e ‘Il figlio più piccolo’, non abbiamo ricevuto neanche una citazione e non siamo entrati nelle cinquine, neppure come miglior vice attrezzista. Forse in Italia c’è qualcosa che non quadra o non siamo considerati abbastanza”.
Alessandra Battistini