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Federico Moccia - il più amato dai giovani

Federico Moccia – il più amato dai giovani

Posted on 31 ott 2009 at 12:35pm

Federico Moccia nasce a Roma nel 1963 e debutta come scrittore e autore di testi per lo spettacolo. Figlio del celebre artista Giuseppe Moccia, meglio conosciuto come Pipolo, Moccia segue le orme del padre fino ad esordire nel mondo del cinema con “Attila flagello di Dio” nei panni di aiuto regista.

Era il 1987 quando Federico cerca di farcela da solo con “Palla al centro”, film completamente passato inosservato sul grande schermo e passato, così, in TV. L’anno seguente, Moccia ritenta la sorte con “Classe mista 3A” scritto e diretto dallo stesso con la partecipazione di Paolo Bonolis. Anche questo si rivela presto un fiasco.

Demoralizzato e privo di speranze per progetti futuri nel vasto scenario del cinema, si dedica completamente al lavoro in TV partecipando sia come regista che come sceneggiarore al progetto di “College”, telefilm con Federica Moro.

Siamo nel 1992 quando Federico Moccia decide di impegnarsi in un nuovo progetto, rischiando tutto quello che ha, le sue energie, il suo essere regista, pur di inondare il grande schermo. Il nuovo progetto si chiama “Tre metri sopra il cielo”, romanzo d’amore e di vite quotidiane dove c’è tutto quello che caratterizza le nostre abitudini quotidiane, dalle banalità più estreme alle passioni più esclusive. Ci mette tutto se stesso in questo nuovo lavoro, amore e dedizione ma anche tanta rabbia per le sconfitte precedenti, per la fatica che credeva di aver regalato al vento. Ma Federico, mentre era alle prese del suo nuovo lavoro, non avrebbe mai immaginato che da quel progetto sarebbe diventato un colosso del cinema, che qualsiasi cosa scritta da lui sarebbe diventato un best seller, un cult per i più giovani, un successo tanto nelle librerie quanto nelle grandi sali di tutta Italia. Un successo che attendeva Moccia dietro l’angolo, un successo che, di certo, non è piovuto dal cielo.

Respinto dagli editori, Moccia decide di pubblicare il libro a proprie spese presso un piccolo editore in poche migliaia di copie, subito esaurite. Circolato per anni in fotocopia nelle scuole superiori romane, Tre Metri Sopra il Cielo solo nel 2004 viene ripubblicato, in versione aggiornata e corretta, da Feltrinelli riscuotendo enorme successo, ottenendo anche riconoscimenti  quali il Premio Torre di Castruccio, sezione Narrativa e Saggistica 2004, il Premio Insula Romana, sezione giovani adulti 2004.

Il successo del libro porta, l’anno dopo alla ripubblicazione dell’edizione del 1992 e ne determina anche una riduzione cinematografica con la regia dell’esordiente Luca Lucini e la perfetta interpretazione dell’attore Riccardo Scamarcio, riscuotendo altrettanto successo.

Dopo questo suo primo successo, Federico Moccia non lascia la penna nemmeno per un attimo. Da quel successo inaspettato, Moccia vola Tre Metri Sopra il Cielo e affolla le librerie dei suoi romanzi, a ruba tra i giovanissimi.

BIBLIOGRAFIA:

-  Tre Metri Sopra il Cielo (Feltrinelli);

-  Ho voglia di te (Feltrinelli);

-  Scusa ma ti chiamo amore (Rizzoli);

-  Cercasi Niki disperatamente (Rizzoli);

-  La passeggiata (Corriere della Sera, Racconto);

-  Diario di un sogno (Rizzoli);

-  Amore 14 (Feltrinelli);

-  Scusa ma ti voglio sposare (Rizzoli)

FILMOGRAFIA (regista, sceneggiatore, attore):

-  Palla al centro;

-  College (serie tv);

-  Natura contro;

-  Classe mista 3A;

-  Tre Metri Sopra il Cielo;

-  Ho Voglia di Te;

-  Scusa ma ti chiamo amore;

-  Amore 14;

-  Scusa ma ti voglio sposare

Gabriele Salvatores e il grande volto del cinema

Gabriele Salvatores e il grande volto del cinema

Posted on 26 ott 2009 at 5:45pm

Classe 1950, Gabriele Salvatores nasce a Napoli ed è un affermato regista della pellicola italiana. La sua infanzia è segnata dal trasferimento, con i suoi genitori, nella realtà metropolitana di Milano, dove si diploma presso il Liceo Beccaria. Si iscrive all’Accademia  e nel 1972 fonda il Teatro dell’Elfo, dirigendo molti spettacoli d’avanguardia fino al 1989. In questo anno, appunto, gira il film Marrakech Express, cui segue nel ’90 Turné insieme a Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio e Laura Morante.

Nel 1991 giunge al grande successo con Mediterraneo, che gli valse il Premio Oscar come miglior film straniero, tre premi David di Donatello per il miglior film, il montaggio ed il suono, ed anche un nastro d’argento per la regia. Nel 1992 arriva Puerto Escondido che, incentrato sulle tematiche simili a quelle dei film precedenti, è tratto dal romanzo omonimo di Pino Cacucci. A fare da sfondo sono tratti peculiari come il viaggio e la fuga da una realtà difficile da comprendere, la nostalgia degli amici, l’importanza dei ricordi, tutti elementi caratterizzanti la sua infanzia, di certo, però, non precludono il suo talento artistico, come spesso la erroneamente la critica sa confondere.

Nel 2003 Salvatores dirige Io non ho paura tratto dal libro di Niccolò Ammaniti, pellicola che gli vale una nuova nomination all’Oscar e il Gattopardo d’oro. Nel 2005 si confronta per la prima volta con il genere nero in Quo vadis baby?, film tratto dall’omonimo romanzo di Grazia Verasani.