Paolo Sorrentino è diventato uno dei più importanti esponenti del cinema italiano in Italia e nel mondo: dopo aver proposto film come “Le conseguenze dell’amore”, “L’amico di famiglia” e “Il Divo”, è riuscito a conquistare pubblico e critica. Il suo ultimo lavoro è l’attesissimo “This must be the place” con Sean Penn, presentato all’ultimo Festival di Cannes.
Il suo progetto italiano è sicuramente il più internazionale mai presentato fino ad ora, ma rimane per lui un simbolo del Made in Italy: “L’abbiamo fatto noi: i produttori, gli sceneggiatori, la regia, sono tutti italiani. E’ questo che conta”.
E parlando di questa italianità e di cinema italiano, il regista ha spiegato: “La realtà italiana è sempre foriera di novità e rappresenta un serbatoio ricco per raccontare. Il cinema italiano, proprio per la natura delle cose, è destinato a diventare molto più importante di quanto sia adesso”.
Alessandra Battistini
Il cinema italiano funziona: l’ultimo esempio di questa ritrovata fortuna e’ dato da ““, nuovo film diretto da Paolo Sorrentino, che uscita venerdì 14 ottobre prossimo. Il film è stato presentato nell’ultima edizione del Festival di Cannes e racconta la storia di un ex cantante rock irlandese over 50, tale Cheyenne, interpretato da Sean Penn.
Il film e’ stato girato tra Dublino, New York, Michigan e New Mexico e ci mostra la difficile accettazione del tempo che passa.
“Non so cosa significhi esattamente italianità di un prodotto, ma questo è un film decisamente italiano. Secondo me un film è italiano se concepito da italiani, pensato e scritto da italiani, diretto da un italiano e fotografato da un italiano”, spiega Sorrentino riferendosi al cast internazionale privo di attori italiani.
Con un minimo di racconto autobiografico del regista, Cheyenne nonostante l’età continua a voler vivere una vita da rockstar, conducendo un’esistenza annoiata nonostante l’enorme quantità di solti e la sua villa immensa dove risiede con la moglie da 35 anni. Il suo più grande rimorso è quello di non aver saputo cantare pezzi funzionanti, ma solo miseri “successini” con i quali avrebbe sognato di arricchirsi. In seguito alla morte del padre, ebreo americano, che mai lo ha realmente accettato, Cheyenne decide di realizzare il sogno più grande del padre trovando l’ufficiale nazista che lo ha torturato ad Auschwitz.
Alessandra Battistini
Nel 1985 venne fondato il Tokyo Film Festival, unico festival giapponese realmente accreditato tanto da diventare una delle maggiori manifestazioni cinematografiche dell’Asia.
In questa sua nuova edizione, che avrà luogo a Tokyo dal 22 al 30 ottobre 2011, ritroveremo con grande piacere ben 3 film italiani, pronti a farsi notare dal popolo asiatico, ma anche a livello internazionale.
Ritroveremo infatti “L’Ultimo Terrestre” di Gian Alfonso Pacinotti, nella sezione World Cinema; “Cose Dell’Altro Mondo” di Francesco Patierno, nella sezione Tokyo Sakura Grand Prix, reduce dal successo ottenuto al Festival del cinema di Venezia; infine il documentario “Tra Terra E Cielo” di Joseph Péaquin, nella sezione Natural TIFF (dove TIFF significa Tokyo International Film Festival).
Ma ovviamente saranno anche molte altre le pellicole che approderanno in Giappone: troviamo per esempio “I Tre Moschettieri” diretto da Paul W. S. Anderson con Orlando Bloom, Milla Jovovich e Christoph Waltz, che avrà il compito di aprire la manifestazione, successivamente verranno proiettate pellicole che trattano le problematiche delle popolazioni del Sendai e della ricostruzione nelle zone colpite dallo tsunami e terremoto. A chiudere l’evento sarà il film rivelazione del momento, “Moneyball” di Bennett Miller con Brad Pitt.
Alessandra Battistini
Bella notizia per il cinema italiano che potrà festeggiare un grande mito: alla cerimonia d’apertura del 64° Festival di Cannes il famoso regista Bernardo Bertolucci potrà ricevere un riconoscimento importante, quale la Palma d’Oro alla carriera.
Bertolucci ha iniziato la sua fortunata carriera come assistente di Pier Paolo Pasolini, prima di iniziare a lavorare come sceneggiatore; il successo giunge nel 1972 con il film “Ultimo tango a Parigi”, pellicola-scandalo che vedeva come protagonisti Marlon Brando e Maria Schneider.
Negli anni ’80 arrivano anche diversi Oscar, ben nove prestigiose statuette (tra le quali anche il titolo di miglior film e migliore regia), grazie al film ” L’ultimo imperatore”, girato in Cina.
Durante la cerimonia non potrà mancare neppure il presidente di giuria dell’evento, ovvero l’attore Robert De Niro che fu uno dei protagonisti di “Novecento”.
In merito a questo importante riconoscimento Gilles Jacob, presidente del Festival ha rivelato che la scelta di premiare il regista è nata grazie alla “qualità della sua opera, che oggi si rivela in tutta la sua singolarità e la cui ampiezza ci risulta con sempre maggior nitidezza e per la forza del suo impegno a favore del cinema”.
Prima del 70enne regista vennero premiati Clint Eastwood nel 2009 e Woody Allen nel 2002.
Alessandra Battistini
Bella e famosa con una famiglia da sogno: l’attrice australiana Nicole Kidman ha davvero tutto! Ma pare che tra i sogni professionali da realizzare vi sia anche quello di poter lavorare in un film italiano, peccato che mai nessuno regista abbia deciso di contattarla in questi anni.
“Ho molti amici in Italia soprattutto nel mondo del cinema. Ammetto che mi lusingherebbe molto se qualche bravo regista italiano mi chiamasse per girare un film in Italia. Ma finora nessuno mi ha offerto nulla. Peccato”, ha spiegato l’attrice a Repubblica.
La Kidman é sposata dal 2006 con il cantautore country neozelandese Keith Urban, il quale ha dovuto in passato entrare in una clinica per disintossicarsi dall’uso di cocaina. I due hanno avuto una bambina insieme nata nel 2008, Sunday Rose Kidman Urban.
Ed ora mamma Nicole attende di poter attirare l’attenzione con questa sua dichiarazione di amore per il cinema italiano e per il nostro Paese…chissà, magari qualche importante autore potrà decidere di contattarla per un nuovo progetto.
Alessandra Battistini
Uomo che per anni ci ha fatto ridere e riflettere, riuscendo a fare un po’ di sana autocritica attraverso i suoi personaggi e i suoi film: Carlo Verdone festeggia oggi i suoi 60 anni, traguardo che lui stesso ha definito molto importante.
Attualmente l’attore romano é ancora impegnato sul set di “Manuale d’amore 3″, dove ha potuto realizzare un suo piccolo sogno che credeva ormai irrealizzabile, ovvero lavorare con mister Robert De Niro: “La scena con Robert De Niro per ‘Manuale d’amore 3′, seppure una gag di una quarantina di secondi, è la realizzazione di un sogno”.
Sul set tra i due é nata una grande complicità: “E’ stato bellissimo conoscerlo anche perché ho scoperto che aveva visto i miei film e la cosa mi ha fatto camminare a tre metri da terra”.
Ma De Niro non é il solo grande volto di Hollywood con il quale Verdone vorrebbe poter lavorare: “Ora se dovessi dire a 60 anni con qualche altro grandissimo attore mi piacerebbe un giorno poter recitare dico Meryl Streep. Per lei sarebbe disposto a prendere lezioni di inglese per un anno intero e scrivere un intero film intorno a lei, insomma farei praticamente qualunque cosa”.
Dice di essere cambiato, di essere cresciuto diventando più saggio con questi suoi 60 anni, età sulla quale ama anche scherzare: “Ora che sto raggiungendo il traguardo, non mi sembra così apocalittico”.
Alessandra Battistini
A sorpresa sembra che in questo week end ricco di novità, il primo posto del box office resta ben saldo nelle “mani” del film di Fausto Brizzi con la sua commedia “Maschi contro Femmine” (guadagna 1.365.173 euro per un totale di 11milioni di euro).
Ma quello che rende davvero orgoglioso il cinema italiano é vedere che nei primi quattro posti in classifica si posizionano ben tre film italiani: così dopo il film di Brizzi troviamo la commedia dei fratelli Vanzina, “Ti presento un amico”, la new entry con Raoul Bova (con un esordio da 839.947 euro).
Delude un po’ il tanto atteso “The Social Network” di David Fincher (incassati 814.932 euro) che é riuscito comunque ad incuriosire alcuni appassionati del famoso Facebook, raccontando le vicende del suo fondatore Mark Zuckerberg.
Al quarto posto torna “Benvenuti al Sud” che con i suoi 700mila euro del week end é ormai arrivato a quota 27.790.451 euro.
Quinto posto per il bellissimo film d’azione “Unstoppable – Fuori Controllo” dove torna un impeccabile Denzel Washington (553.412 euro), che purtroppo deve arrendersi davanti a colossi usciti al cinema con ben più “rumore”; al sesto posto arriva un’altra novità, ovvero il thriller “Devil” (552.654 euro).
Proseguendo nelle posizioni arrivando fino al decimo posto troviamo in ordine la commedia con Robert De Niro, “Stanno Tutti Bene” (543.698 euro), “Cattivissimo me” (514.932 euro), “Winx Club 3D” (369.032 euro) e infine “Una vita tranquilla” (273.459 euro).
Alessandra Battistini
Qualora ce ne fosse bisogno, mister Raoul Bova ha dimostrato di essere un bello che balla: il bellissimo attore italiano, che fece sognare milioni di ragazze grazie ad uno dei suoi primissimi film, “Questo piccolo grande amore”, ha voluto dire la sua in merito alla situazione di disagio in cui si trova il mondo dello spettacolo.
Come sappiamo purtroppo sono stati applicati i tagli ai fondi per la cultura, e chi ne ha risentito di più é l’intero settore dello spettacolo e quindi dell’intrattenimento.
“I fondi per lo spettacolo? I gesti plateali non servono, il cinema italiano è pieno di imbroglioni e raccomandati. Nello spettacolo lo Stato ha buttato un sacco di soldi. Poi ha bloccato tutto. Non è stato sbagliato. Ma ora il denaro deve riprendere immediatamente ad arrivare”, ha detto il bel attore.
Bova ha poi messo in evidenza quelli che sono i punti che differenziano il cinema italiano da quello della grande Hollywood, dove lui ha potuto lavorare molto sin dal 2002 quando prese parte al film “Avenging Angelo” con Sylvester Stallone e Madeleine Stowe.
“In Italia manca un po’ di concretezza. Negli Stati Uniti quando i lavoratori di Hollywood si vogliono far sentire fermano tutto se si fa un film indipendente a Los Angeles si rischia di andare agli Oscar, mentre in Italia rischi che non esca mai, perché la distribuzione in Italia è un po’ bloccata”.
Alessandra Battistini
In un periodo in cui il cinema internazionale pare essere dominato dall’arrivo della tecnologia 3D, anche un grande regista italiano come Dario Argento sembra davvero voler cedere alla tentazione. Il maestro dell’horror, intervistato dal magazine mensile ‘What’s Up’ ha spiegato: ‘‘Sto pensando ad un nuovo progetto, ma non sono ancora sicuro al cento per cento di farlo. Vorrei fare Dracula in 3D, ma ancora non ho scritto la sceneggiatura”.
Dopo aver girato il film “Giallo” con l’attore Premio Oscar Adrien Brody, anche il regista, padre di Asia Argento, non ha potuto fare a meno di parlare della crisi che ha colpito il cinema italiano.
”Ci vuole per forza una nuova legge. Se non si fa, il cinema italiano é destinato a morire o a restare una cosa misera, un piccolo aspetto del panorama mondiale”.
Intanto lo stesso regista ha ceduto i diritti del film “Suspiria”, capolavoro da lui diretto.
“Ci sono voluti nove lunghi mesi, per convincerlo. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Dario Argento ci ha ceduto i diritti di Suspiria”, ha detto il produttore Marco Morabito spiegando che la regia del film sarà affidata a David Gordon Green.
Le riprese del film inizieranno non prima del 2011.
Alessandra Battistini
Erano gli anni ’60 quando il mito del cinema internazionale, l’attore Robert De Niro si recava in Sicilia per il post riprese del film “Il Padrino”. Da allora non é mai più tornato, prima di oggi, in occasione della seconda giornata della 56° edizione del Taormina Film Festival.
La gente é impazzita, ha voluto vederlo e rendergli omaggio recandosi presso la sala A del Palazzo dei Congressi per assistere alla conferenza dell’attore-regista Robert De Niro, che proprio durante la manifestazione ritirerà il Taormina Arte Award.
Come molti ben sanno De Niro ha origini italiane e lui stessa, intervistato da Sky Tg24 ha detto di essere ancora iscritto alle liste elettorali del Molise, e di essere in possesso del passaporto italiano.
Trovandosi in Italia non poteva poi non parlare di cinema nostrano: “Il cinema italiano è molto buono. I miei maestri di riferimento sono Fellini e Antonioni, ma in Italia come in tutta Europa i cambiamenti sono lenti. Non è come negli stati Uniti dove tutto è più giovane, più nuovo. Qui edifici molto antichi non vengono buttati giù per farne uno nuovo”.
Dice di amare i film che parlano di realtà, di sentimenti veri, di tutto ciò che esiste davvero, non ama guardare film vecchi e spesso vorrebbe concedersi una vacanza per dedicare un po’ di tempo a sé stesso, ma alla fine non lo fa mai. E meno male per noi!
Alessandra Battistini