This is it, l’attesissimo film/documentario sulla vita del Re del Pop, Michael Jackson, sembra essere stato battuto da Up (1,74 milioni di euro), film della Disney Pixar in testa alla classifica dei filmpiù visti questo weekend al cinema. Ma, a quanto pare, sono due le pellicole che battono Jackson. Al secondo posto Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo con 1,56 milioni, l’ultima pellicola nella quale ha recitato Heath Ledger, scomparso tragicamente il 22 Gennaio 2008 per overdose di farmaci.
Primo film italiano in testa è Amore 14 del tanto apprezzato Federico Moccia, scritto e girato dallo stesso con Veronica Olivier, Giuseppe Maggio, Beatrice Flammini, Flavia Roberto e Raniero Monaco Di Lapio.
Una delusione, quindi, il mancato successo sperato per il film più acclamato di questo periodo, battuto da un film dedicato al mondo dei più piccoli.
“Amore 14” è il titolo sia del libro, firmato Federico Moccia, che prende le mosse da una sfida, quella di raccontare “un momento delicatissimo, quello tra i 13 e i 14 anni, che segna profondamente la crescita”, nata dall’intervento di una giovane lettrice su un blog, che ha chiesto all’autore di “Ho voglia di te” di parlare di quell’età, sia del film adesso al cinema.
Moccia prende le mosse dal mondo dei quattordicenni, di quelli che sono all’ultimo anno delle medie ma sono già ansiosi di fare esperienze a tutto tondo, dal sesso alle bravate, fino ad arrivare ai primi approcci con le droghe leggere, in un’atmosfera dove l’amore sembra eterno e le difficoltà insuperabili.
I protagonisti di queste storie sono Caro (Veronica Olivier) una tredicenne con il padre infermiere e la madre stiratrice, la cui principale occupazione è chiacchierare con le sue amiche Alis (Beatrice Flammini) e Clod (Flavia Roberto) di amore, feste e aspettative riguardo il sesso ; ma soprattutto Caro vuole rincontrare il ragazzo che l’ha fulminata, il bel tenebroso Massi (Giuseppe Maggio).
Si tratta di una meravigliosa storia d’amore, adolescenziale appunto, che si protrae per un intero anno scolastico, quello finale delle medie per Caro, fatto di video ai prof da mettere su YouTube, chat su Messenger e interminabili conversazioni pomeridiane.