La Gerini parla degli adolescenti

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claudia_geriniDue donne, una è adolescente, l’altra una 30enne seria, per colpa di un lutto al padre della giovane (di cui l’altra donna era l’amante) finiranno per incontrarsi e avvicinarsi, diventando amiche, complici, inseparabili.
Ma non siamo qui per parlarvi del film “Meno male che ci sei”, la commedia di prossima uscita di Luis Prieto.

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Occupiamoci dell’attrice protagonista, ovvero la brava e sempre eterea Claudia Gerini.
Si parla di adolescenti, sempre e forse in malo modo, etichettando la maggior parte di loro come nullafacenti, cafoni, legati solo alle fugati cotte d’amore, insomma un po’ in stile Federico Moccia.

“Credo siamo importante vedere che esistono delle bellissime storia di amicizia tutte al femminile. Un soffio di vitalità e ottimismo per tutte le donne, spesso criticate di non essere in grado di convivere senza litigare”, dice la Gerini.
“L’adolescenza di oggi, di ieri e di tutte le età è un momento contro. Il mestiere di teenager è quello di andare contro, contro i genitori, contro gli adulti perché è un mondo lontano di cui vogliono far parte ma che in realtà combattono. E’ un momento terribile, un’età molto difficile perché è un passaggio. Ancor di più oggi perché c’è tanta solitudine. Io vedo gli adolescenti di oggi molto soli”.
Ma parla anche di quegli adulti che hanno un’impronta negativa sui giovani: “Spesso cercano la libertà, non vogliono prendersi la responsabilità di un figlio, non vogliono un matrimonio. Sono un po’ dei ‘bamboccioni’, per usare un’espressione di qualche anno fa. Non bisogna comunque generalizzare e, personalmente, penso che si tratti comunque di una minoranza”.

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